Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Glicopirronio bro acc 10F 1ML

Soluzione iniettabile in fiala

€ 87.03

Farmaco generico

Classe CN

Principio attivoGlicopirronio bromuro
GruppoFarmaci per i disturbi della funzione gastrointestinale
ATCA03AB02 - Glicopirronio
RicettaOsp - uso ospedaliero
SSNNon concedibile
ProduttoreAccord healthcare italia srl
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA044238020

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

1. Protezione contro l’azione di anticolinesterasici muscarinici periferici come la neostigmina e la piridostigmina, utilizzati per invertire il blocco neuromuscolare residuo prodotto da miorilassanti non depolarizzanti. 2. Agente antimuscarinico pre–operatorio per ridurre secrezioni salivari, tracheobronchiali e faringee e per ridurre l’acidità del contenuto gastrico. 3. Antimuscarinico pre–operatorio o intra–operatorio per attenuare o prevenire bradicardia intra–operatoria associata all’uso di succinilcolina o causata da riflessi vagali cardiaci.
Scheda tecnica (RCP) Eccipienti:
Scheda tecnica (RCP) Composizione:

Posologia

Posologia Premedicazione : Adulti e anziani Da 200 a 400 mcg (da 0,2 mg a 0,4 mg) per via endovenosa o intramuscolare prima dell’induzione dell’anestesia. In alternativa, può essere utilizzata una dose da 4 a 5 mcg /kg (da 0,004 a 0,005 mg/kg) fino ad un massimo di 400 mcg (0,4 mg). Dosi maggiori possono provocare profondo e prolungato effetto antisialagogo, che può essere sgradevole per il pazientePopolazione pediatrica (2 –11 anni) e adolescenti (12 –17 anni) Da 4 a 8 mcg (da 0,004 a 0,008 mg/kg) fino ad un massimo di 200 mcg (0,2 mg) per via endovenosa o intramuscolare prima dell’induzione dell’anestesia. Dosi maggiori possono provocare profondo e prolungato effetto antisialagogo, che può essere sgradevole per il paziente Uso intra–operatorio : Adulti e anziani Si deve utilizzare una singola dose da 200 a 400 mcg (da 0,2 mg a 0,4 mg) per iniezione endovenosa. In alternativa, può essere utilizzata una singola dose da 4 a 5 mcg /kg (0,004 a 0,005 mg/kg) fino ad un massimo di 400 mcg (0,4 mg). Questa dose può essere ripetuta, se necessario. Popolazione pediatrica (2 –11 anni) e adolescenti (12 –17 anni) Si deve utilizzare una singola dose di 200 mcg (0,2 mg) per iniezione endovenosa. In alternativa, può essere utilizzata una singola dose da 4 a 8 mcg /kg (0,004 a 0,008 mg/kg) fino ad un massimo di 200 mcg (0,2 mg). Questa dose può essere ripetuta, se necessario. Inversione del blocco non depolarizzante neuromuscolare residuo: Adulti e anziani 200 mcg (0,2 mg) per via endovenosa per 1000 mcg (1 mg) di neostigmina o dose equivalente di piridostigmina. In alternativa, una dose da 10 a 15 mcg /kg (da 0.01 a 0,015 mg/kg) per via endovenosa per 50 mcg /kg (0,05 mg/kg) di neostigmina o dose equivalente di piridostigmina. L’iniezione di glicopirronio bromuro può essere somministrata contemporaneamente nella stessa siringa con l’anticolinesterasi; i risultati di stabilità cardiovascolare sono maggiori con questo metodo di somministrazione. Popolazione pediatrica (2–11 anni) e adolescenti (12–17 anni) 10 mcg /kg (0,01 mg/kg) per via endovenosa per 50 mcg /kg (0,05 mg/kg) di neostigmina o dose equivalente di piridostigmina. L’iniezione di glicopirronio bromuro può essere somministrata contemporaneamente nella stessa siringa con l’anticolinesterasi; i risultati di stabilità cardiovascolare sono maggiori con questo metodo di somministrazione. Modo di somministrazione: L’iniezione di glicopirronio bromuro è per via endovenosa o intramuscolare.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. In comune con altri antimuscarinici: glaucoma ad angolo chiuso; miastenia grave (grandi dosi di composti di ammonio quaternario hanno dimostrato di bloccare l’estremità terminale dei recettori nicotinici); ileo paralitico; stenosi pilorica; ipertrofia prostatica. Combinazioni anticolinesterasi–antimuscarinico, come neostigmina più glicopirronio, devono essere evitate nei pazienti con prolungamento dell’intervallo QT.

Avvertenze e precauzioni

Poiché glicopirronio bromuro provoca tachicardia, si raccomanda estrema cautela nei pazienti con tireotossicosi, malattia coronarica, aritmie cardiache, ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia e insufficienza cardiaca. Dato che glicopirronio bromuro inibisce la sudorazione, pazienti con aumentata temperatura corporea (soprattutto bambini) devono essere tenuti sotto stretta osservazione. Deve essere usato con cautela in presenza di reflusso gastro–esofageo, diarrea, colite ulcerosa e infarto miocardico acuto. I farmaci anticolinergici possono causare aritmie ventricolari se somministrati durante l’anestesia per inalazione soprattutto in associazione con idrocarburi alogenati. A differenza dell’ atropina, il glicopirronio bromuro è un composto di ammonio quaternario e non attraversa la barriera emato–encefalica. È meno probabile, quindi, che causi confusione post–operatoria particolarmente preoccupante nei pazienti anziani. Rispetto ad atropina, glicopirronio bromuro ha ridotto gli effetti cardiovascolari ed oculari.

Interazioni

Vi è un aumento del rischio di reazioni avverse da antimuscarinici nei pazienti che assumono farmaci con effetti antimuscarinici quali IMAO, amantadina, clozapina, antidepressivi triciclici e nefopam.

Effetti indesiderati

Glicopirronio bromuro può provocare i seguenti effetti indesiderati conseguenza delle sue principali azioni farmacologiche: secchezza delle fauci, difficoltà nella minzione, disturbi di accomodazione della vista, tachicardia, palpitazioni, inibizione della sudorazione. Gli effetti collaterali degli antimuscarinici includono costipazione, bradicardia transitoria (seguita da tachicardia, palpitazioni e aritmia), ridotte secrezioni bronchiali, urgenza nella minzione e ritenzione urinaria, dilatazione delle pupille con perdita dell’accomodazione, fotofobia, rossore e secchezza della pelle. Gli effetti collaterali che occasionalmente si verificano includono confusione (soprattutto negli anziani), nausea, vomito, stordimento e, molto raramente, si può verificare glaucoma ad angolo chiuso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Per l’uso indicato, gli studi sugli animali (vedere paragrafo 5.3) sono di rilevanza molto limitata. L’utilizzo nelle donne in gravidanza non è stato valutato in modo sistematico. Questo prodotto deve essere utilizzato in gravidanza solo se considerato essenziale. Allattamento Non è noto se il glicopirronio bromuro sia escreto nel latte materno. Tuttavia, il glicopirronio bromuro (compresi i suoi metaboliti) è stato escreto nel latte di femmine di ratto in allattamento (vedere paragrafo 5.3). L’uso del glicopirronio in donne che allattano deve essere considerato solo se il beneficio atteso per la donna è superiore ad ogni possibile rischio per il lattante (vedere paragrafo 5.3).

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

About

Creato da Giuseppe Pipero.