Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Zinforo INFUS 10FL 600MG

Soluzione per infus polv conc in flacone

€ 813.68

Farmaco solo uso ospedaliero

Classe H

Principio attivoCeftarolina fosamil
GruppoAltri antibatterici beta-lattamici
ATCJ01DI02 - Ceftarolina fosamil
RicettaOsp - uso ospedaliero
SSNNon concedibile
ProduttorePfizer ireland pharmaceuticals
ConservazioneVedere paragrafo 6.4
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA042352017

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Zinforo è indicato negli adulti per il trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1): • Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSTI). • Polmonite acquisita in comunità (CAP). Si devono tenere in considerazione le indicazioni ufficiali sull’impiego appropriato degli agenti antibatterici.

Posologia

Posologia Adulti e adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo ≥ 33 kg: vedere Tabella 1. Tabella 1 Dosaggio negli adulti e negli adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo ≥ 33 kg

Infezione Dose Frequenza Tempo di infusione (minuti) Durata del trattamento (giorni)
cSSTI 600 mg Ogni 12 ore 60 5–14
CAP 600 mg Ogni 12 ore 60 5–7
Bambini di età compresa tra 2 mesi e <12 anni e adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo <33 kg: vedere Tabella 2. La durata raccomandata del trattamento è la stessa di quella indicata in Tabella 1. Tabella 2 Dosaggio nei bambini di età compresa tra 2 mesi e <12 anni e negli adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo <33 kg
Età e peso corporeo Dose Frequenza Tempo di infusione (minuti)
Da ≥ 12 a < 18 anni e peso corporeo < 33 kg 12 mg/kg* Ogni 8 ore 60
Da ≥ 2 anni a < 12 anni 12 mg/kg* Ogni 8 ore 60
Da ≥ 2 mesi a < 2 anni 8 mg/kg Ogni 8 ore 60
*La dose somministrata ogni 8 ore non deve superare i 400 mg Popolazioni speciali di pazienti Anziani Non è necessario alcun aggiustamento della dose per i soggetti anziani con valori di clearance della creatinina > 50 ml/min (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale La dose deve essere aggiustata quando la clearance della creatinina (CrCL) è ≤ 50 ml/min, come indicato in Tabella 3 e in Tabella 4 (vedere paragrafo 5.2). Le raccomandazioni sulla dose per bambini e adolescenti si basano su modelli di farmacocinetica. Ci sono informazioni insufficienti per raccomandare un aggiustamento della dose negli adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo <33 kg e nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni con malattia renale all’ultimo stadio (ESRD). Ci sono informazioni insufficienti per raccomandare un aggiustamento della dose nei bambini di età compresa tra 2 mesi e <2 anni con insufficienza renale moderata o severa o malattia renale all’ultimo stadio (ESRD). Tabella 3 Dosaggio negli adulti e negli adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo ≥ 33 kg con compromissione renale
Clearance della creatininaa (ml/min) Dose Frequenza Tempo di infusione (minuti)
da > 30 a ≤ 50 400 mg Ogni 12 ore 60
Da ≥15 a ≤ 30 300 mg Ogni 12 ore 60
Stadio terminale della malattia renale (ESRD), inclusa emodialisib 200 mg Ogni 12 ore 60
a calcolato utilizzando la formula di Cockcroft–Gault b Zinforo deve essere somministrato dopo l’emodialisi nei giorni di emodialisi Tabella 4 Dosaggio nei bambini di età compresa tra 2 e <12 anni e negli adolescenti di età compresa tra 12 e <18 anni con peso corporeo <33 kg con insufficienza renale
Clearance della creatininaa (ml/min) Età e peso corporeo Doseb Frequenza Tempo di infusione (minuti)
Da > 30 a ≤ 50 Da ≥ 12 anni a < 18 anni e peso corporeo < 33 kg 8 mg/kgc Ogni 8 ore 60
  Da ≥ 2 anni a < 12 anni 8 mg/kgc Ogni 8 ore 60
Da ≥ 15 a ≤ 30 Da > 12 anni a < 18 anni e Peso corporeo < 33 kg 6 mg/kgd Ogni 8 ore 60
  Da ≥ 2 anni a < 12 anni 6 mg/kgd Ogni 8 ore 60
a calcolato utilizzando la formula di Schwartz b la dose si basa sulla CrCL. La CrCL deve essere attentamente monitorata e la dose aggiustata in base al cambiamento della funzionalità renale c la dose somministrata ogni 8 ore non deve superare i 300 mg d la dose somministrata ogni 8 ore non deve superare i 200 mg Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Zinforo nei bambini al di sotto dei 2 mesi d’età non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione Zinforo è somministrato mediante infusione endovenosa per 60 minuti per tutti i volumi di infusione (50 ml, 100 ml o 250 ml) (vedere paragrafo 6.6). I volumi di infusione per i pazienti pediatrici varieranno in base al peso del bambino. La concentrazione della soluzione per infusione durante la ricostituzione e la somministrazione non deve superare 12 mg/ml di ceftarolina fosamil. Per le istruzioni sulla ricostituzione e diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità alla classe antibatterica delle cefalosporine. Ipersensibilità immediata e severa (es. reazione anafilattica) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta–lattamico (es. penicilline o carbapenemi).

Avvertenze e precauzioni

Reazioni di ipersensibilità Possono insorgere reazioni gravi, occasionalmente ad esito fatale, di ipersensibilità (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). I pazienti con un’anamnesi d’ipersensibilità alle cefalosporine, alle penicilline o ad altri agenti antibatterici beta–lattamici possono essere ipersensibili anche a ceftarolina fosamil. Zinforo è controindicato nei pazienti con storia di ipersensibilità alle cefalosporine. Inoltre, è controindicato nei pazienti con storia di ipersensibilità immediata e severa (es. reazione anafilattica) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta–lattamico (vedere paragrafo 4.3). Zinforo deve essere usato con cautela nei pazienti con una storia di qualsiasi altra reazione di ipersensibilità a penicilline o carbapenemi. In caso di comparsa di una reazione allergica severa durante il trattamento con Zinforo, si deve interrompere la somministrazione del medicinale e si devono attuare misure appropriate. Diarrea associata a Clostridium difficile Sono stati segnalati casi di colite e colite pseudomembranosa, associata all’uso di antibatterici, con ceftarolina fosamil, la cui severità può essere da lieve a pericolosa per la vita. Pertanto, è importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che presentano episodi di diarrea durante o dopo la somministrazione di ceftarolina fosamil (vedere paragrafo 4.8). In questi casi, si deve considerare di interrompere la terapia con ceftarolina fosamil e di adottare misure appropriate, unitamente alla somministrazione del trattamento specifico per Clostridium difficile. Microrganismi non sensibili Possono insorgere superinfezioni durante o dopo il trattamento con Zinforo. Pazienti con epilessia preesistente Nell’ambito di studi di tossicologia su ceftarolina è stata osservata l’insorgenza di crisi epilettiche a livelli di Cmax pari a 7–25 volte nell’uomo (vedere paragrafo 5.3). L’esperienza acquisita negli studi clinici sull’impiego di ceftarolina fosamil in pazienti con epilessia preesistente è molto limitata. Pertanto, Zinforo deve essere impiegato con cautela in questa popolazione di pazienti. Siero conversione al test diretto dell’antiglobulina (test di Coombs) e rischio potenziale di anemia emolitica Durante il trattamento con cefalosporine si può sviluppare positività al test diretto dell’antiglobulina (DAGT). L’incidenza della sieroconversione al DAGT nei pazienti trattati con ceftarolina fosamil è risultata pari al 10,7% nell’ambito di 4 studi clinici principali aggregati con somministrazione ogni 12 ore (600 mg somministrati per 60 minuti ogni 12 ore) e del 32,3% in uno studio in pazienti trattati con ceftarolina fosamil ogni 8 ore (600 mg somministrati per 120 minuti ogni 8 ore), (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici non sono emerse evidenze di emolisi nei pazienti che hanno sviluppato un DAGT positivo durante il trattamento. Tuttavia, non può essere esclusa la possibilità che possa verificarsi un’anemia emolitica associata al trattamento con cefalosporine, incluso Zinforo. I pazienti, che hanno sviluppato anemia durante o dopo il trattamento con Zinforo, devono essere studiati per questa evenienza. Limiti dei dati clinici Non è stata acquisita alcuna esperienza sull’impiego di ceftarolina per il trattamento della CAP nei seguenti gruppi di pazienti: soggetti immunocompromessi, pazienti con sepsi/shock setticosevera/o, malattia polmonare sottostantesevera, pazienti appartenenti alla Classe di Rischio V secondo i criteri PORT e/o affetti da CAP che richiedono una ventilazione all’ammissione, CAP causata da S. aureus resistente a meticillina o pazienti che richiedono una terapia intensiva. Si raccomanda cautela in caso di trattamento di tali pazienti. Non è stata acquisita alcuna esperienza sull’impiego di ceftarolina per il trattamento delle cSSTI nei seguenti gruppi di pazienti: pazienti immunocompromessi, pazienti con sepsi/shock settico severa/o, fascite necrotizzante, ascesso perianale e pazienti con ustioni di terzo grado ed estese.Vi sono esperienze limitate nel trattamento di pazienti con infezioni da piede diabetico. Si raccomanda cautela in caso di trattamento di tali pazienti.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione clinica con altri farmaci e ceftarolina fosamil. Si prevede che il potenziale di interazione di ceftarolina o ceftarolina fosamil con i medicinali metabolizzati dagli enzimi CYP450 sia basso, in quanto questi agenti non sono inibitori né induttori degli enzimi CYP450 in vitro. Ceftarolina o ceftarolina fosamil non sono metabolizzati dagli enzimi CYP450 in vitro; di conseguenza, è improbabile che la cosomministrazione di induttori o inibitori di CYP450 influisca sulla farmacocinetica di ceftarolina. Ceftarolina non è un substrato né un inibitore dei trasportatori di captazione renale (OCT2, OAT1 e OAT3) in vitro. Pertanto, non sono attese interazioni di ceftarolina con medicinali che sono substrati o inibitori (es. probenecid) di questi trasportatori.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Studi di Fase III aggregati In quattro studi clinici pivotal, 1305 soggetti adulti sono stati trattati con Zinforo (600 mg somministrati per 60 minuti ogni 12 ore). Le reazioni avverse più comuni riportate nel ≥ 3% dei pazienti trattati con Zinforo sono state diarrea, cefalea, nausea e prurito, ed erano generalmente di entità lieve o moderata. Studi di Fase III aggiuntivi Uno studio in Asia di 381 pazienti adulti affetti da CAP trattati con Zinforo (600 mg somministrato in 60 minuti ogni 12 ore) ha dimostrato che il profilo di sicurezza di Zinforo in questi pazienti era simile a quello osservato negli studi combinati di Fase 3 nelle cSSTI e CAP. È stato condotto con Zinforo uno studio su 506 pazienti adulti con cSSTI (600 mg somministrati per 120 minuti ogni 8 ore). Le reazioni avverse più comuni che si sono verificate in ≥ 3% dei pazienti trattati con Zinforo sono state nausea, mal di testa e rash cutaneo. Il profilo di sicurezza di Zinforo è stato simile a quello osservato nei precedenti studi di fase III aggregati con l’eccezione sia di una maggiore incidenza di rash cutaneo nei pazienti asiatici (vedere di seguito) che di una maggiore incidenza di sieroconversione al DAGT (vedere paragrafo 4.4). Tabella delle reazioni avverse Sono state identificate le seguenti reazioni avverse durante gli studi clinici e l’esperienza post–marketing con Zinforo. Le reazioni avverse sono classificate secondo la classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le categorie della frequenza sono ricavate in base alle seguenti convenzioni: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100), raro (da ≥ 1/10000 a < 1/1000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 5 Frequenza delle reazioni avverse da studi clinici ed esperienza post–marketing in base alla classificazione per sistemi e organi

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota
Infezioni e infestazioni     Colite da Clostridium difficile (vedere paragrafo 4.4)    
Patologie del sistema emolinfopoietico     Anemia, leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, allungamento del tempo di protrombina (PT), allungamento del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT), aumento del International Normalised Ratio (INR) Agranulocitosi Eosinofilia
Disturbi del sistema immunitario   Rash cutaneo, prurito Anafilassi (vedere paragrafi 4.3 e 4.4), ipersensibilità (es. orticaria, edema del viso e delle labbra) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4)    
Patologie del sistema nervoso   Cefalea, capogiri      
Patologie vascolari   Flebite      
Patologie gastrointestinali   Diarrea, nausea, vomito, dolori addominali      
Patologie epatobiliari   Aumento delle transaminasi      
Patologie renali e urinarie     Aumento del livello ematico di creatinina    
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   Piressia, reazioni nel sito di infusione (eritema, flebite, dolore)      
Esami diagnostici Test diretto di Coombs positivo (vedere paragrafo 4.4)        
Descrizione delle reazioni avverse selezionate Rash cutaneo Rash cutaneo è stato osservato con frequenza comune sia negli studi di Fase III aggregati nelle cSSTI con somministrazione di Zinforo ogni 12 ore (600 mg somministrati per 60 minuti ogni 12 ore) che nello studio nelle cSSTI con somministrazione ogni 8 ore (600 mg somministrati per 120 minuti ogni 8 ore). Tuttavia, la frequenza di rash cutaneo in un sottogruppo di pazienti asiatici trattati con Zinforo ogni 8 ore è stata molto comune (18,5%). Popolazione pediatrica La valutazione della sicurezza nei bambini si basa su dati di sicurezza di 2 studi in cui 227 pazienti pediatrici di età compresa tra 2 mesi e 17 anni con cSSTI o CAP hanno ricevuto Zinforo. Nel complesso, il profilo di sicurezza di questi 227 bambini era simile a quello osservato nella popolazione adulta. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili oppure sono limitati i dati riguardanti l’impiego di ceftarolina fosamil in gravidanza. Studi sul modello animale condotti su ratti e conigli non indicano effetti dannosi in relazione alla tossicità riproduttiva a esposizioni simili alle concentrazioni terapeutiche. Nel ratto, a seguito della somministrazione, durante il periodo di gravidanza e allattamento, non è stato rilevato alcun effetto sul peso alla nascita o sulla crescita della prole, sebbene siano state osservate lievi variazioni del peso fetale e ritardata ossificazione dell’osso interparietale a seguito di somministrazione di ceftarolina fosamil durante l’organogenesi (vedere paragrafo 5.3). Come misura cautelativa, è preferibile evitare l’impiego di Zinforo durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della paziente richiedano il trattamento con un antibiotico con il profilo antibatterico di Zinforo. Allattamento Non è stato ancora stabilito se ceftarolina fosamil o ceftarolina venga escreto nel latte umano. L’interruzione dell’allattamento con latte materno oppure la sospensione/rinuncia alla terapia con Zinforo devono essere decise tenendo conto del beneficio del trattamento per la donna. Fertilità Gli effetti di ceftarolina fosamil sulla fertilità non sono stati studiati negli esseri umani. Studi sull’impiego di ceftarolina fosamil, condotti su animali, non indicano effetti dannosi in relazione alla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30° C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito e diluito, vedere paragrafo 6.3.

About

Creato da Giuseppe Pipero.