Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Alacare 4CER MEDIC 8MG

Cerotti medicati in bustina/busta singola

€ 231.94

Farmaco etico

Classe H

Principio attivoAcido aminolevulinico
GruppoAltri antineoplastici
ATCL01XD04 - Acido aminolevulinico
RicettaUspl - uso specialistico
SSNNon concedibile
ProduttorePhotonamic gmbh & co.kg
ConservazioneVedere paragrafo 6.4
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA039701014

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Trattamento singolo della cheratosi attinica lieve con diametro non superiore a 1,8 cm sul volto e sul cuoio capelluto (in zone prive di peli o capelli).

Posologia

Adulti (compresi gli anziani) Per il trattamento della cheratosi attinica con una sessione di terapia fotodinamica (PDT), applicare al paziente un massimo di sei cerotti medicati Alacare su sei lesioni differenti in una singola sessione di trattamento. Qualora il cerotto medicato Alacare non aderisca completamente alle lesioni, lo si può fissare con una striscia adesiva. Dopo 4 ore, rimuovere il cerotto (o i cerotti) Alacare ed esporre la(e) lesione(i) alla luce rossa utilizzando una sorgente di luce rossa a banda stretta con spettro di 630 ± 3 nm e una dose totale di luce di 37 J/cm² sulla superficie della lesione. Utilizzare solo lampade con marchio CE, dotate dei filtri e/o degli specchi riflettenti necessari per ridurre al minimo l’esposizione al calore, alla luce blu e alle radiazioni UV. È importante assicurarsi di somministrare la corretta dose di luce. La dose di luce dipende da fattori quali l’ampiezza del campo luminoso, la distanza tra la lampada e la superficie cutanea e il tempo di illuminazione. Questi fattori variano in base al tipo di lampada, che deve comunque essere impiegata seguendo le istruzioni del manuale d’uso. Il paziente e l’operatore devono attenersi alle istruzioni di sicurezza fornite con la fonte luminosa. Durante l’irraggiamento il paziente e l’operatore devono indossare occhiali di protezione adeguati allo spettro luminoso della lampada. Durante l’irraggiamento non è necessario proteggere la superficie cutanea sana che circonda la lesione. La risposta della lesione alla terapia deve essere valutata dopo tre mesi. Nel caso in cui, dopo tre mesi, la sede trattata con Alacare non sia libera da lesioni, successivamente al singolo trattamento si consiglia di utilizzare terapie alternative per rimuovere le lesioni di cheratosi attinica. Popolazione pediatrica Non vi sono esperienze nel trattamento di pazienti di età inferiore a 18 anni.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Mancata risposta a una precedente terapia fotodinamica con preparazioni a base di acido 5–aminolevulinico. Porfiria. Fotodermatosi note, di patologia e frequenza variabili, per esempio disturbi metabolici come l’aminoaciduria, disturbi idiopatici o immunologici come la fotoreazione polimorfa, disturbi genetici come lo xeroderma pigmentoso, e malattie che vengono accelerate o esacerbate dall’esposizione alla luce solare, come ad esempio il lupus eritematoso o il pemfigo eritematoso.

Avvertenze e precauzioni

Il trattamento con Alacare non è raccomandato durante la gravidanza, se non in caso di effettiva necessità (vedere paragrafo 4.6). Non devono essere trattate con Alacare le cheratosi attiniche molto spesse, rosse, squamose e infiltrate. Non vi sono esperienze di trattamento delle lesioni di cheratosi attinica in pazienti di pelle scura o nera (fototipo V o VI secondo la classificazione di Fitzpatrick). Non vi sono dati disponibili relativamente alla sicurezza e all’efficacia di trattamenti ripetuti su lesioni di cheratosi attinica con Alacare. Prima del trattamento interrompere qualsiasi terapia con radiazioni UV. Come misura precauzionale generale, evitare di esporre al sole le sedi delle lesioni trattate e la cute circostante nelle 48 ore successive al trattamento. Evitare il contatto diretto degli occhi con Alacare. Alacare deve essere somministrato esclusivamente da personale infermieristico o altro operatore sanitario esperto nell’uso della terapia fotodinamica e sotto la supervisione di un medico. Il successo e la valutazione del trattamento possono essere compromessi, se la superficie cutanea trattata è contemporaneamente affetta dalla presenza di malattie della pelle (infiammazione della pelle, infezioni localizzate, psoriasi, eczema e tumori benigni o maligni della pelle) e di tatuaggi. Non esistono esperienze in queste situazioni. L’uso concomitante di prodotti medicinali con potenziale fototossico o fotoallergico noto, come l’Erba di San Giovanni, la griseofulvina, i diuretici tiazidici, le sulfoniluree, le fenotiazine, i sulfamidici, i chinolonici e le tetracicline, possono potenziare la reazione fototossica della terapia fotodinamica. L’uso concomitante di altri prodotti medicinali locali deve essere evitato.

Interazioni

L’ipericina può aumentare le reazioni fototossiche indotte dalla terapia fotodinamica (PDT), per cui il trattamento con prodotti che contengono ipericina (erba di San Giovanni, Hypericum perforatum) deve essere interrotto due settimane prima della terapia fotodinamica con Alacare.

Effetti indesiderati

a) Quasi tutti i pazienti (99%) riportano reazioni avverse localizzate nell’area trattata (reazioni locali) attribuibili agli effetti tossici della terapia fotodinamica (fototossicità). Durante l’applicazione di Alacare e prima dell’irraggiamento della sede di trattamento, il 33% dei pazienti manifesta reazioni locali tra cui le più frequenti sono prurito, bruciore ed eritema. Durante l’irraggiamento, le reazioni locali riportate con maggiore frequenza sono state eritema, bruciore e dolore. I sintomi sono di solito di intensità da lieve a moderata e nell’1% dei pazienti comportano la conclusione anticipata dell’irraggiamento. Il raffreddamento della superficie trattata può alleviare questi sintomi. Dopo la terapia, le reazioni locali più frequenti sono prurito, eritema, formazione di croste ed esfoliazione, anch’esse prevalentemente di intensità da lievi a moderate e persistono per 1–2 settimane o solo occasionalmente più a lungo. Una reazione avversa comune (< 10%) che non interessa la sede di trattamento è la cefalea. b) La tabella sottostante riporta l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti trattati con Alacare e irraggiamento.

Reazioni avverse che interessano la sede di trattamento (reazioni locali)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di applicazione Molto comuni ≥ 1/10 Eritema, esfoliazione, irritazione, dolore, prurito, croste cutanee
Comuni ≥ 1/100, < 1/10 Sanguinamento, desquamazione, escrezione, fastidio, erosione, iper/ipopigmentazione, edema, reazione cutanea, gonfiore, vescicole
Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Bruciore, discromia, escoriazione, infiammazione, ulcera
Infezioni ed infestazioni Comuni ≥ 1/100, < 1/10 Pustole
Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Infezione
Reazioni avverse che non interessano la sede del trattamento
Patologie del sistema nervoso Comuni ≥ 1/100, < 1/10 Cefalea
Infezioni ed infestazioni Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Piodermiti
Disturbi psichiatrici Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Sofferenza emotiva
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Epistassi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Discromia cutanea
Esami diagnostici Non comuni ≥ 1/1000, < 1/100 Aumento dell’alanina aminotransferasi
Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni–reazioni avverse

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso dell’acido 5–aminolevulinico in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale e fetale, sul parto e sullo sviluppo post–natale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Alacare non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di effettiva necessità. Allattamento Non è noto se l’acido 5–aminolevulinico sia escreto nel latte materno. L’escrezione dell’acido 5–aminolevulinico non è stata studiata negli animali.L’allattamento al seno deve essere sospeso nelle 48 ore successive all’applicazione di Alacare.

Conservazione

Dopo l’apertura, conservare nella bustina originale per proteggere i cerotti dalla luce.

About

Creato da Giuseppe Pipero.