Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Ixiaro IM 1SIR 0,5ML 6MCG

Sospensione iniettabile in siringa monodose

€ 140.98

Farmaco etico

Classe C

Principio attivoVaccino encefalite giapponese
GruppoVaccini virali
ATCJ07BA02 - Vaccino dellencefalite giapponese, a virus intero inattivat
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNNon concedibile
ProduttoreNovartis vaccines and diag.srl
ConservazioneDa +2 a +8 gradi
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA039220025

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

IXIARO è indicato per l’immunizzazione attiva contro l’encefalite giapponese in adulti, adolescenti, bambini e neonati a partire da 2 mesi di età. L’utilizzo di IXIARO è consigliato in soggetti a rischio di esposizione in previsione di un viaggio o a causa del loro lavoro.

Posologia

Posologia Pazienti adulti (18–65 anni) La vaccinazione primaria consiste in due dosi separate da 0,5 ml ciascuna, somministrate in conformità al seguente calendario vaccinale convenzionale: Prima dose il Giorno 0. Seconda dose: 28 giorni dopo la prima dose. Schedula rapida: I soggetti di 18–65 anni di età possono essere vaccinati utilizzando una schedula rapida secondo il seguente schema: Prima dose il Giorno 0. Seconda dose: 7 giorni dopo la prima dose. Con entrambe le schedule, l’immunizzazione primaria deve essere completata almeno una settimana prima della potenziale esposizione al virus dell’enfecalite giapponese (JEV) (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda che i vaccinati che hanno ricevuto la prima dose di IXIARO completino il ciclo vaccinale primario con 2 dosi di IXIARO. Se l’immunizzazione primaria di due iniezioni non è completata, potrebbe non essere raggiunta la protezione completa contro la malattia. In base ad alcuni dati, una seconda iniezione somministrata fino a 11 mesi dopo la prima dose provoca elevati tassi di sieroconversione (vedere paragrafo 5.1). Dose di richiamo Una dose di richiamo (terza dose) deve essere somministrata entro il secondo anno (cioè a 12 – 24 mesi) dall’immunizzazione primaria, prima della potenziale nuova esposizione a JEV. Le persone a rischio continuo di contrarre l’encefalite giapponese (personale di laboratorio o persone residenti in aree endemiche) devono ricevere una dose di richiamo al mese 12 dall’immunizzazione primaria (vedere paragrafo 5.1). I dati di sieroprotezione a lungo termine a seguito di una prima dose di richiamo somministrata 12 – 24 mesi dopo l’immunizzazione primaria suggeriscono che un secondo richiamo dovrebbe essere somministrato 10 anni dopo la prima dose di richiamo, prima della potenziale esposizione a JEV. Anziani (≥ 65 anni) La vaccinazione primaria consiste in due dosi separate da 0,5 ml ciascuna, somministrate in conformità al seguente calendario vaccinale convenzionale: Prima dose il Giorno 0. Seconda dose: 28 giorni dopo la prima dose. L’immunizzazione primaria deve essere completata almeno una settimana prima della potenziale esposizione al virus dell’enfecalite giapponese (JEV) (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda che i vaccinati che hanno ricevuto la prima dose di IXIARO completino il ciclo vaccinale primario con 2 dosi di IXIARO. Se l’immunizzazione primaria di due iniezioni non è completata, potrebbe non essere raggiunta la protezione completa contro la malattia. Ci sono dati sulla base dei quali risulta che una seconda iniezione somministrata fino a 11 mesi dopo la prima dose provochi elevati tassi di sieroconversione (vedere paragrafo 5.1). Dose di richiamo Come per molti altri vaccini, la risposta immunitaria a IXIARO negli anziani (età ≥ 65 anni) è più lenta che nei giovani adulti. La durata della protezione in questa popolazione è incerta, pertanto è necessario considerare una dose di richiamo (terza dose) prima di qualunque altra esposizione a JEV. Non si è a conoscenza di una sieroprotezione a lungo termine successiva ad una dose di richiamo. Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti da 3 a < 18 anni di età La serie vaccinale primaria consiste in due dosi separate di 0,5 ml, in base alla posologia seguente: Prima dose il Giorno 0. Seconda dose: 28 giorni dopo la prima dose. Bambini da 2 mesi a < 3 anni di età La serie vaccinale primaria consiste di due dosi separate di 0,25 ml, in base alla posologia seguente: Prima dose il Giorno 0. Seconda dose: 28 giorni dopo la prima dose. Per le istruzioni sulla preparazione di una dose di 0,25 ml per i bambini fra 2 mesi e < 3 anni di età, vedere il paragrafo 6.6. Si raccomanda che i vaccinati che hanno ricevuto la prima dose di IXIARO completino il ciclo vaccinale primario con 2 dosi di IXIARO. Dose di richiamo (bambini e adolescenti) Una dose di richiamo (terza dose) deve essere somministrata entro il secondo anno (cioè a 12 – 24 mesi) dopo l’immunizzazione primaria, prima di una potenziale re– esposizione a JEV. Bambini e adolescenti a rischio continuo di contrarre l’encefalite giapponese (residenti in aree endemiche) devono ricevere una dose di richiamo al mese 12 dopo l’immunizzazione primaria (vedere paragrafo 5.1). Bambini e adolescenti da 3 a < 18 anni di età devono ricevere una singola dose di richiamo da 0,5 ml. I bambini da 14 mesi a < 3 anni di età devono ricevere una singola dose di richiamo da 0,25 ml. Vedere il paragrafo 6.6 per le istruzioni sulla preparazione di una dose da 0,25 ml per i bambini di età compresa tra 2 mesi e < 3 anni. Non sono stati generati dati di sieroprotezione a lungo termine oltre i due anni successivi a un primo richiamo somministrato 1 anno dopo l’immunizzazione primaria nei bambini. Bambini di età inferiore a 2 mesi La sicurezza e l’efficacia di IXIARO nei bambini di età inferiore a 2 mesi non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Il vaccino deve essere somministrato per via intramuscolare nel muscolo deltoide. Nei neonati, è possibile utilizzare la parte antero–laterale della coscia come sito per l’iniezione. IXIARO non deve essere mai iniettato per via intravascolare. In caso di somministrazione concomitante di IXIARO con altri vaccini iniettabili, la somministrazione deve avvenire mediante siringhe separate in siti opposti. In casi eccezionali, IXIARO può essere somministrato per via sottocutanea in pazienti con trombocitopenia o disturbi della coagulazione, onde evitare il rischio di emorragie dopo l’iniezione intramuscolare. La somministrazione sottocutanea può determinare una risposta subottimale al vaccino (vedere paragrafo 4.4). Si noti, tuttavia, che non esistono dati clinici che confermano l’efficacia della somministrazione per via sottocutanea.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ai residui protamina solfato, formaldeide, sieroalbumina bovina, DNA della cellula ospite, sodio metabisolfito, proteina della cellula ospite. Non somministrare la seconda dose del vaccino a soggetti che hanno sviluppato reazioni di ipersensibilità dopo l’iniezione della prima dose. La somministrazione del vaccino deve essere posticipata nei pazienti in grave stato febbrile acuto.

Avvertenze e precauzioni

Come per tutti i vaccini iniettabili, un adeguato trattamento e monitoraggio medico deve essere sempre disponibile in caso di rare reazioni anafilattiche a seguito della somministrazione del vaccino. In nessuna circostanza IXIARO dev’essere somministrato per via intravascolare. Come con qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con IXIARO potrebbe non assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati. IXIARO non protegge il paziente da encefaliti causate da altri microrganismi. Come per altre iniezioni intramuscolari, il vaccino non dev’essere somministrato per via intramuscolare a soggetti affetti da trombocitopenia, emofilia o altri disturbi della coagulazione (vedere paragrafo 4.2). Negli adulti vaccinati secondo il calendario convenzionale, è stato osservato un tasso di sieroconversione del 29,4% a distanza di 10 giorni dalla prima vaccinazione IM.; si è riscontrato un tasso di sieroconversione del 97,3% dopo una settimana dalla somministrazione della seconda dose IM. Secondo la schedula rapida, è stato osservato un tasso di sieroconversione del 99% a distanza di 7 giorni dalla somministrazione della seconda dose IM. Di conseguenza, l’immunizzazione primaria dev’essere completata almeno una settimana prima dell’eventuale esposizione al virus dell’encefalite giapponese (JEV). La protezione nei confronti dell’encefalite giapponese non è assicurata fino a quando non è stata ricevuta la seconda dose.

Interazioni

Co–somministrazione di IXIARO con altri vaccini Nell’ambito degli studi clinici è stata valutata la co–somministrazione di IXIARO con un vaccino inattivato dell’epatite A e con un vaccino inattivato della rabbia secondo due diverse schedule. Non si è riscontrata un’interferenza con la risposta immunitaria al virus dell’encefalite giapponese (JEV) o ai virus dell’epatite A o della rabbia (vedere paragrafo 5.1). I profili di sicurezza di IXIARO e degli altri vaccini oggetto di studio non risultavano compromessi in caso di co–somministrazione. Nei pazienti in terapia immunosoppressiva o nei pazienti affetti da immunodeficienza può non essere ottenuta un’adeguata risposta immunitaria. Popolazione pediatrica Non sono stati effettuati studi di interazione nei bambini e negli adolescenti.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza La sicurezza di IXIARO è stata valutata in studi clinici controllati e non controllati su 5.021 soggetti adulti sani (da paesi non endemici) e 1.559 bambini e adolescenti (per la maggior parte da paesi endemici). Circa il 40% dei soggetti trattati ha avuto reazioni avverse sistemiche, e circa il 54% ha avuto reazioni nella sede di iniezione. Tali reazioni si verificano solitamente entro i primi tre giorni dalla somministrazione del vaccino, sono in genere di grado lieve e si risolvono nel giro di qualche giorno. Tra la prima e la seconda dose, o dopo una dose di richiamo, non è stato osservato un aumento del numero di reazioni avverse negli adulti. Le reazioni avverse più frequenti negli adulti sono cefalea (20% dei soggetti), mialgia (13%), dolore al punto di iniezione (33%), dolorabilità al punto di iniezione (33%) e affaticamento (12,9%). Le reazioni avverse più frequenti nei bambini e negli adolescenti sono piressia, diarrea, malattia simil–influenzale, irritabilità, dolore al punto di iniezione, dolorabilità e rossore al punto di iniezione (vedere tabella 1). Le reazioni avverse sono classificate in base alle seguenti frequenze: Molto comune: ≥ 1/10 Comune: ≥ 1/100, < 1/10 Non comune: ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro: ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Popolazione adulta e anziana ( 65 anni) Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: linfoadenopatia Raro: trombocitopenia Patologie del sistema nervoso Molto comune: cefalea Non comune: emicrania, capogiri Raro: parestesie, neurite, disgeusia Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: vertigini Patologie dell’occhio Raro: edema palpebrale Patologie cardiache Raro: palpitazioni, tachicardia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: dispnea Patologie gastrointestinali Comune: nausea Non comune: vomito, diarrea, dolori addominali Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: rash, prurito, iperidrosi Raro: orticaria, eritema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune: mialgia Non comune: rigidità muscoloscheletrica, atralgia Raro: dolore alle estremità Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: dolore nella sito di iniezione, dolorabilità nella sede di iniezione, affaticamento Comune:malattia simil–influenzale, piressia, altre reazioni nella sede di iniezione, per es. eritema, indurimento, gonfiore, prurito Non comune: brividi, malessere, astenia Raro: edema periferico Esami diagnostici Non comune: aumento degli enzimi epatici Popolazione pediatrica (dai 2 mesi a < 18 anni di età) Tabella 1: Frequenza delle reazioni avverse osservate nei bambini che hanno ricevuto la dose di 0,25 ml (da 2 mesi a < 3 anni di età) e nei bambini ed adolescenti che hanno ricevuto la dose di 0,5 ml (da 3 a < 18 anni di età)

  Frequenza delle reazioni avverse (%) per dose/età
Classificazione per sistemi e organi Termine di preferenza 0,25 ml N=783 Da 2 mesi a < 3 anni 0,5 ml N=628 Da 3 a < 18 anni
Patologie del sistema emolinfopoietico    
Linfoadenopatia 0,1 0,0
Disturbi del metabolismo e della nutrizione    
Diminuzione dell’appetito 8,2 1,9
Patologie del sistema nervoso    
Cefalea 2,9 6,1
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche    
Tosse 0,5 0,3
Patologie gastrointestinali    
Diarrea 11,9 1,4
Vomito 7,3 1,9
Nausea 3,9 1,9
Dolori addominali 0,1 0,0
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo    
Rash 6,3 1,4
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo    
Mialgia 3,0 7,1
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione    
Piressia 28,5 10,4
Malattia simil–influenzale 10,9 2,9
Irritabililità 10,9 1,9
Astenia 3,5 3,5
Arrossamento nella sede di iniezione 10,0 4,1
Dolore nella sede di iniezione 6,1 14,1
Tensione nella sede di iniezione 4,2 14,7
Gonfiore nella sede di iniezione 3,6 2,2
Indurimento nella sede di iniezione 1,2 1,9
Prurito nella sede di iniezione 0,6 1,6
Esami diagnostici    
Aumento degli enzimi epatici 0,5 0,2
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale èimportante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Esistono soltanto informazioni limitate relative all’uso di IXIARO in donne in gravidanza. Dagli studi condotti su animali sono stati ottenuti risultati di rilevanza clinica incerta (vedere paragrafo 5.3). L’utilizzo di IXIARO in gravidanza dev’essere evitato in via precauzionale. Allattamento Non è noto se IXIARO sia escreto nel latte materno. Non sono previste ripercussioni sul neonato/infante allattato, data la trascurabile esposizione sistemica al vaccino della donna che allatta. Tuttavia, in assenza di dati e come misura precauzionale, evitare l’uso di IXIARO durante l’allattamento. Fertilità Uno studio nei ratti non ha indicato effetti correlati al vaccino sulla riproduzione femminile, sul peso fetale, sulla sopravvivenza e sullo sviluppo della prole.

Conservazione

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

About

Creato da Giuseppe Pipero.