Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Ibitazina IM 1FL 2G+250MG/4ML

Soluzione iniett polv solv in flacone

€ 6.66

Farmaco generico

Classe A

Principio attivoPiperacillina/tazobactam
GruppoAntibatterici beta-lattamici, penicilline
ATCJ01CR05 - Piperacillina ed inibitori enzimatici
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttoreIbigen srl
ConservazioneNon superiore a +25 gradi
Nota AIFANota 55
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA038110019

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Ibitazina è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini sopra i 2 anni di età (vedere paragrafi 4.2 e 5.1): • polmonite grave compresa polmonite acquisita in ospedale e associata alla ventilazione meccanica; • infezioni complicate delle vie urinarie (inclusa pielonefrite); • infezioni complicate intra–addominali; • infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (incluse le infezioni del piede nel diabetico). Trattamento di pazienti con setticemia concomitante, o sospetta, con una delle infezioni riportate sopra. IBITAZINA è indicato nel trattamento di pazienti neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica. Bambini di età tra i 2 e i 12 anni • Infezioni complicate intra–addominali. IBITAZINA è indicato nel trattamento di bambini neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica. Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sul corretto uso dei prodotti antibatterici.

Posologia

IBITAZINA può essere somministrato per via intramuscolare che endovenosa. La fiala di solvente con lidocaina acclusa alla confezione di IBITAZINA 2 g + 250 mg, va impiegata solo per la somministrazione intramuscolare. IBITAZINA, diluito con appositi solventi, può essere somministrato per infusione (durata 30 min). Posologia Il dosaggio e la frequenza di somministrazione di IBITAZINA dipendono dalla gravità e dalla localizzazione dell’ infezione e dei batteri sospetti. Pazienti adulti e ragazzi Infezioni Il dosaggio abituale è 4 g piperacillina / 0.5 g tazobactam ogni 8 ore. Per le polmoniti ospedaliere e le infezioni batteriche in pazienti neutropenici, il dosaggio raccomandato è 4 g piperacillina / 0.5 g tazobactam ogni 6 ore. Questo regime può essere applicabile anche per trattare pazienti nelle altre indicazioni, quando particolarmente gravi. La seguente tabella raccoglie il dosaggio e la frequenza del trattamento negli adulti e nei ragazzi in base alla indicazione o alla condizione:

Frequenza del trattamento Piperacillina/Tazobactam 4 g/0.5 g
Ogni 6 ore Polmonite grave
Adulti neutropenici con sospetto di febbre riconducibile a infezioni batteriche
Ogni 8 ore infezioni complicate delle vie urinarie (inclusa pielonefrite
infezioni complicate intra–addominali
infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (incluse le infezioni del piede nel diabetico)
Adulti e ragazzi di età superiore ai 12 anni con insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalità renale (ogni paziente deve essere monitorato attentamente in caso di segni di sospetta tossicità; i dosaggi endovenosi e gli intervalli di somministrazione devono essere corretti conseguentemente). Le dosi giornaliere suggerite sono le seguenti:
Clearance della creatinina (ml/min) Dosaggio raccomandato di IBITAZINA
>40 Non è necessario alcun adeguamento posologico
20 – 40 Posologia massima consigliata: 4 g/0.5 g ogni 8 ore
<20 Posologia massima consigliata: 4 g/0.5 g ogni 12 ore
Poiché l’emodialisi rimuove dal 30% al 50% di piperacillina in 4 ore, i pazienti sottoposti a dialisi dovrebbero ricevere una dose aggiuntiva di IBITAZINA 2 g/0.250 g dopo ogni trattamento dialitico. Pazienti con alterata funzionalità epatica Nei pazienti con alterata funzionalità epatica non è necessario procedere ad alcun aggiustamento posologico (vedi sezione 5.2). Pazienti anziani Non è necessario procedere ad alcun aggiustamento posologico negli anziani con funzione renale o clearance della creatinina superiore a 40 ml/min. Bambini (2–12 anni di età) Infezioni La seguente tabella raccoglie il dosaggio e la frequenza del trattamento in bambini tra 2 e 12 anni di età in relazione al peso, alla indicazione o alla condizione:
Dose per peso e frequenza del trattamento Indicazione/condizione
80 mg Piperacillina / 10 mg Tazobactam per kg / ogni 6 ore Bambini neutropenici con sospetto di febbre riconducibile a infezioni batteriche*
100 mg Piperacillina / 12.5 mg Tazobactam per kg / ogni 8 ore Infezioni complicate intra–addominali*
* Non superare la dose massima di 4 g / 0.5 g ogni 30 minuti. Insufficienza renale Il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalità renale (ogni paziente deve essere monitorato attentamente in caso di segni di sospetta tossicità; i dosaggi endovenosi e gli intervalli di somministrazione devono essere corretti conseguentemente). Le dosi giornaliere suggerite sono le seguenti:
Creatinine clearance (ml/min) Piperacillina/Tazobactam (dose raccomandata)
>50 Non è necessario alcun adeguamento posologico
≤50 70 mg piperacillina / 8.75 mg tazobactam / kg ogni 8 ore
I bambini sottoposti a dialisi devono ricevere una dose aggiuntiva di 40 mg piperacillina/ 5 mg tazobactam dopo ogni trattamento dialitico. Bambini al di sotto dei 2 anni Poiché non ci sono dati disponibili sulla sicurezza e sulla efficacia di Piperacillina/Tazobactam nei bambini al di sotto dei 2 anni, l’uso di IBITAZINA non è raccomandato in tale fascia di età. Durata del trattamento La durata della terapia, per la maggior parte delle indicazioni, è di almeno 5 giorni fino ad un massimo di 14 giorni. Comunque, deve essere regolata in base alla gravità dell’infezione e alla risposta clinica e batteriologica del paziente.

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, ad altre penicilline o agli eccipienti. Ipersensibilità alla lidocaina (solvente per uso intramuscolare). Anamnesi di gravi reazioni allergiche acute ad altri prodotti beta–lattamici (es. cefalosporine, monobactami o carbapenemi). Ibitazina, con lidocaina per iniezione intramuscolare, non deve essere assunto durante la gravidanza e l’allattamento.

Avvertenze e precauzioni

Nella scelta del trattamento di un paziente con piperacillina/tazobactam deve essere presa in considerazione l’appropriatezza sull’uso di una penicillina semi–sintetica ad ampio spettro, basata su fattori come la gravità dell’infezione e la prevalenza di resistenza rispetto ad altri prodotti antibatterici disponibili. Prima di iniziare la terapia con piperacillina/tazobactam, deve essere fatta un’attenta indagine su precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, ad altri antibiotici beta–lattamici (es. cefalosporine, monobactami o carbapenemi) e ad altri allergeni. Sono state riportate gravi e occasionalmente fatali reazioni di ipersensibilità (anafilattiche/anafilattoidi [incluso lo shock]) in pazienti trattati con penicilline, incluso piperacillina/ tazobactam. Queste reazioni avvengono più frequentemente in pazienti con un’anamnesi di sensibilizzazione a diversi allergeni. Le reazioni gravi di ipersensibilità richiedono l’ interruzione dell’ antibiotico, e possono richiedere la somministrazione di epinefrina e altre misure di emergenza. In pazienti trattati con piperacillina/tazobactam sono state riscontrate gravi reazioni a carico della cute come la sindrome di Stevens–Johnson e la necrolisi epidermica tossica (Ved. Paragrafo 4.8). Se i pazienti sviluppano rash cutaneo devono essere monitorati attentamente e se le lesioni peggiorano piperacillina/tazobactam deve essere sospeso. La colite pseudomembranosa provocata dall’antibiotico si può manifestare con una diarrea grave e persistente che può essere pericolosa per la vita. L’insorgenza dei sintomi della colite pseudomembranosa può manifestarsi durante o dopo il trattamento antibatterico. È importante considerare questa diagnosi in caso di diarrea o colite significativa nel corso della terapia con IBITAZINA. In questi casi IBITAZINA deve essere sospesa. La terapia con IBITAZINA può causare lo sviluppo di batteri resistenti, che potrebbero causare super–infezioni. Manifestazioni di tipo emorragico sono state riportate in alcuni pazienti trattati con antibiotici beta–lattamici. Queste reazioni sono state associate, talvolta, ad anormalità delle prove di coagulazione, quali tempo di sanguinamento, aggregazione piastrinica e tempo di protrombina; tali fenomeni si verificano più frequentemente nei pazienti con insufficienza renale. In caso di manifestazioni emorragiche, sospendere il trattamento con IBITAZINA e istituire una terapia adeguata. Possono manifestarsi leucopenia e neutropenia, particolarmente dopo una terapia prolungata; pertanto, deve essere fatto un controllo periodico della funzione emopoietica. Come con altre penicilline si possono verificare, in caso di somministrazione di dosi più elevate di quelle raccomandate, eccitabilità neuromuscolare o convulsioni, specialmente in pazienti con insufficienza renale. Ogni flaconcino di IBITAZINA 2 g / 0.25 g contiene 4.70 mmol (108 mg) di sodio. Pertanto questo dato deve essere preso in considerazione in quei pazienti che seguono una dieta iposodica. Può verificarsi ipocaliemia nei pazienti che hanno ridotte riserve di potassio o nei pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci che possono abbassare i livelli di potassio; in tali pazienti sono consigliabili determinazioni periodiche dell’elettrolita.

Interazioni

Miorilassanti di tipo non depolarizzante La piperacillina quando utilizzata contemporaneamente con il vecuronio è stata coinvolta nel prolungamento del blocco neuromuscolare indotto dal vecuronio. A causa del loro meccanismo d’azione simile, si prevede che il blocco neuromuscolare prodotto da uno qualsiasi dei rilassanti muscolari non depolarizzanti può essere prolungato in presenza di piperacillina. Anticoagulanti orali Durante la somministrazione simultanea di eparina, anticoagulanti orali ed altri farmaci che possono interferire con la coagulazione del sangue, compresa la funzione trombocitica, i parametri della coagulazione devono essere controllati più frequentemente e monitorati regolarmente. Metotressato La piperacillina può ridurre l’eliminazione del metotressato. Pertanto, i livelli sierici del metotressato devono essere monitorati per evitare gli effetti tossici del farmaco. Probenecid Come per altre penicilline, la somministrazione contemporanea di probenecid e piperacillina e tazobactam determina una più lunga emivita di tazobactam e una più bassa clearance di piperacillina e tazobactam. Tuttavia, le concentrazioni plasmatiche massime e l’area sotto la curva (AUC) per entrambe le sostanze non cambiano in modo significativo. Aminoglicosidi La piperacillina sia sola che con tazobactam non produce importanti alterazioni cliniche sulla farmacocinetica della tobramicina in pazienti con funzione renale normale e con insufficienza renale lieve o moderata. La farmacocinetica della piperacillina, del tazobactam e del metabolita M1 non viene modificata significativamente dalla somministrazione di tobramicina. L’inattivazione di tobramicina e gentamicina da parte della piperacillina è stata dimostrata in pazienti con grave insufficienza renale. Per informazioni relative alla somministrazione di piperacillina e tazobactam con gli aminoglicosidi fare riferimento ai paragrafi 6.2 e 6.6. Vancomicina Non sono state rilevate importanti interazioni farmacocinetiche tra piperacillina e tazobactam e vancomicina in soggetti sani con funzione renale normale. Interferenza con i test di laboratorio Come per altre penicilline, si può determinare una reazione di falsa positività per il glucosio nell’urina quando è utilizzato un metodo non enzimatico. Si raccomanda l’utilizzo di test del glucosio basati sulla reazione enzimatica durante la terapia con Piperacillina/Tazobactam. Un certo numero di test delle proteine potrebbero dare falsi positivi con metodi di misurazione chimica. Non sono alterati i test delle proteine con stick. Sono stati riportati dei risultati positivi utilizzando il test Platelia Aspergillus EIA della Bio–Rad Laboratoires in pazienti trattati con piperacillina/tazobactam. Sono state riportate reazioni crociate di polisaccaridi non–Aspergillus e polifuranosi con il test Platelia Aspergillus EIA della Bio–Rad Laboratoires. Pertanto i risultati positivi in pazienti che ricevono piperacillina/tazobactam devono essere interpretati con cautela e confermati da altri metodi diagnostici. Il test di Coombs diretto potrebbe essere positivo.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni riportati (tra 1 e 10 pazienti su 100) sono diarrea, vomito, nausea e arrossamento. Nella seguente tabella sono riportati gli effetti indesiderati per sistemi e termini MedDRA.

MedDRA Classificazione per Sistemi e Organi Frequenza Effetti indesiderati
Infezioni e infestazioni Non comune Superinfezioni da candida
Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia
Raro Anemia, anemia emolitica, porpora, epistassi, allungamento del tempo di sanguinamento, eosinofilia
Molto raro Agranulocitosi, pancitopenia, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale, positività test di Coombs diretto, allungamento del tempo di protrombina, trombocitemia
Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni di ipersensibilità
Raro Reazioni anafilattiche/ anafilattoidi (incluso lo shock)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro Ipopotassiemia, ipoalbuminemia, ipoglicemia, ipoproteinemia
Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea, insonnia
Patologie vascolari Non comune Bassa pressione (ipotensione), flebite, tromboflebite
Raro Vampate di calore
Patologie gastrointestinali Comune Diarrea, nausea, vomito
Non comune Ittero, costipazione, dispepsia, stomatite
Raro Colite pseudomembranosa, dolore addominale
Patologie epatobiliari Non comune Aumento degli enzimi epatici (AST, ALT)
Raro Epatite, aumento della bilirubina, della fosfatasi alcalina e della gamma–glutamiltransferasi (g–GT)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Rash, incluso rash maculopapulare
Non comune Prurito, orticaria
Raro Eritema multiforme, dermatite bollosa, esantema
Molto raro Necrolisi epidermica tossica, Sindrome di Stevens–Johnson
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro Artralgia, mialgia
Patologie renali e urinarie Non comune Aumento della creatininemia
Raro Insufficienza renale, nefrite interstiziale
Molto raro Aumento dell’urea ematica
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Febbre, reazioni nel sito di iniezione
Raro Brividi
La terapia con piperacillina è stata associata ad una aumentata incidenza di febbre e rash nei pazienti con fibrosi cistica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Ci sono pochi dati sull’uso di piperacillina/tazobactam in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità in età evolutiva, ma nessun effetto teratogeno, a dosi tossiche per la madre (vedere sezione 5.3). Piperacillina e tazobactam attraversano la placenta. Le donne in stato di gravidanza devono essere trattate con Ibitazina solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna in stato di gravidanza ed il feto. Ibitazina, con Lidocaina per iniezione intramuscolare, non deve essere assunto durante la gravidanza e l’allattamento. Allattamento La piperacillina viene escreta in basse concentrazioni nel latte umano; le concentrazioni di tazobactam nel latte umano non sono state studiate. Le donne in allattamento devono essere trattate solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna ed il bambino. Fertilità Uno studio sulla fertilità nei topi non ha mostrato effetti sulla fertilità e sull’ accoppiamento dopo somministrazione intraperitoneale di tazobactam o di piperacillina/tazobactam (vedere sezione 5.3).

Conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25 °C.

About

Creato da Giuseppe Pipero.