Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Zolpidem eg 30CPR RIV 10MG

Compresse rivestite divisibili in blister

€ 13.9

Farmaco generico

Classe C

Principio attivoZolpidem tartrato
GruppoIpnotici e sedativi
ATCN05CF02 - Zolpidem
RicettaRr - ripetibile 3 volte in 30gg
SSNNon concedibile
ProduttoreEg spa
ConservazioneVedere paragrafo 6.4
Tabella stupefacentiTAB.E MEDICINALI L. 79/2014
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA037452063

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine o gli agenti benzodiazepino– simili sono indicati solamente quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone l’individuo ad angoscia estrema.

Posologia

Il trattamento deve essere il più breve possibile. Generalmente la durata di trattamento varia da alcuni giorni a due settimane con un massimo, inclusa la sospensione graduale, di quattro settimane. Le sospensioni graduali devono essere adattate in base all’individuo. In certi casi può essere necessario il prolungamento oltre il periodo di trattamento massimo; in tal caso, non deve accadere senza una rivalutazione delle condizioni del paziente. Il farmaco deve essere assunto con del liquido poco prima di coricarsi. Adulti Il trattamento deve essere assunto con una singola somministrazione e non deve essere risomministrato durante la stessa notte. La dose giornaliera raccomandata per adulti è 10 mg, da assumere immediatamente al momento di coricarsi. La dose giornaliera totale di zolpidem non deve superare 10 mg. Persone anziane Nell’anziano o in pazienti debilitati che possono essere particolarmente sensibili agli effetti dello zolpidem è raccomandata una dose di 5 mg. Questa dose deve essere aumentata a 10 mg solamente quando la risposta clinica è inadeguata e il farmaco è ben tollerato. Pazienti con insufficienza epatica Per i pazienti con insufficienza epatica che non eliminano il farmaco così rapidamente come gli individui normali, è raccomandata una dose di 5 mg. Questa dose deve essere aumentata a 10 mg solamente quando la risposta clinica è inadeguata e il farmaco è ben tollerato. La dose totale di zolpidem non deve superare 10 mg in nessun paziente. Popolazione pediatrica ZOLPIDEM EG 10 mg è controindicato in bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età.

Controindicazioni

– Insufficienza epatica grave. – Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. – Sindrome da apnea notturna. – Miastenia grave. – Insufficienza respiratoria grave. – Bambini ed adolescenti sotto 18 anni di età.

Avvertenze e precauzioni

Generale La causa dell’insonnia deve essere identificata quando è possibile. Le cause di base devono essere trattate prima che l’ipnotico sia prescritto. Il fallimento della cura dell’insonnia dopo un ciclo di trattamento di 7–14 giorni può indicare la presenza di un disturbo psichiatrico o fisico primario, che deve essere valutato. Di seguito, sono descritte le informazioni generali riguardanti gli effetti osservati dopo la somministrazione di benzodiazepine o altri agenti ipnotici che devono essere prese in considerazione dal medico prescrittore. Tolleranza La perdita di efficacia dell’effetto ipnotico delle benzodiazepine a breve durata d’azione e degli agenti benzodiazepino–simili può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine o agenti benzodiazepino–simili può portare allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da tali prodotti. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento e, inoltre, è maggiore in pazienti con una storia di disturbi psichiatrici e/o di abuso di alcool o droga. Una volta sviluppata dipendenza fisica, l’interruzione improvvisa del trattamento sarà accompagnata da sintomi di astinenza. Questi possono consistere in mal di testa o dolore muscolare, ansia estrema e tensione, inquietudine, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono verificarsi i seguenti sintomi: perdita del senso di realtà, depersonalizzazione, iperacusia, intirizzimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici. Insonnia di rimbalzo Una sindrome transitoria può verificarsi alla sospensione dell’agente ipnotico laddove i sintomi che hanno portato al trattamento stesso con una benzodiazepina o con un agente benzodiazepino–simile ricompaiono in una forma più intensa. Ciò può essere accompagnato da altre reazioni che includono cambi di umore, ansia ed inquietudine. È importante che il paziente sia consapevole della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando perciò l’ansia nel caso in cui tali sintomi dovessero verificarsi quando il farmaco è sospeso. Ci sono indicazioni che, nel caso delle benzodiazepine e degli agenti benzodiazapino–simili con una breve durata d’azione, i fenomeni di astinenza possono manifestarsi entro l’intervallo di dosaggio, specialmente quando il dosaggio è elevato. Poiché il rischio di sintomi di astinenza/fenomeni di rimbalzo sono più probabili dopo interruzione improvvisa del trattamento, è raccomandata una riduzione graduale della dose. Compromissione psicomotoria nella giornata successiva Il rischio di compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta se: • zolpidem viene assunto quando rimangono meno di 8 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza mentale (vedere paragrafo 4.7); • viene assunta una dose più alta di quella raccomandata; • zolpidem viene co–somministrato con altri farmaci ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC), o con altri farmaci che accrescono i livelli ematici di zolpidem, oppure con alcol o sostanze stupefacenti illecite (vedere paragrafo 4.5). Zolpidem deve essere assunto con una singola somministrazione, immediatamente al momento di coricarsi, e non deve essere risomministrato durante la stessa notte. Durata del trattamento La durata di trattamento deve essere il più breve possibile (vedere paragrafo 4.2), ma non deve superare 4 settimane, inclusa la sospensione graduale del trattamento. L’estensione oltre questo periodo non deve avere luogo senza una rivalutazione della situazione. Quando si incomincia il trattamento, può essere utile informare il paziente che sarà di breve durata. Amnesia Le benzodiazepine o gli agenti benzodiazapino–simili possono indurre amnesia anterograda. Tale condizione solitamente si verifica molte ore dopo l’ingestione del farmaco. Per ridurre il rischio, i pazienti devono assicurarsi di poter dormire ininterrottamente per 8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e "paradossali" Quando si usano benzodiazepine o agenti benzodiazepino–simili, è noto che si verifichino reazioni come inquietudine, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, rabbia, incubi, allucinazioni, psicosi, sonnambulismo, comportamento inopportuno, aumentata insonnia e altri effetti avversi comportamentali. Se dovessero manifestarsi, l’uso del farmaco deve essere sospeso. È più probabile che queste reazioni si verifichino nell’anziano. Specifici gruppi di pazienti Pazienti anziani o debilitati Devono assumere una dose più bassa: vedere il dosaggio raccomandato (paragrafo 4.2). A causa dell’effetto miorilassante c’è il rischio di cadute e di conseguenza di fratture all’anca, soprattutto per i pazienti anziani quando si alzano di notte. Pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2) Anche se non è necessario un aggiustamento della dose, occorre usare cautela. Pazienti con insufficienza respiratoria cronica Si deve osservare cautela quando viene prescritto lo zolpidem poiché le benzodiazepine hanno mostrato di essere dannose per la respirazione. Si deve anche considerare che l’ansia o l’agitazione sono state descritte come segni di insufficienza respiratoria scompensata. Pazienti con insufficienza epatica grave Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino–simili non sono indicati per il trattamento di pazienti con insufficienza epatica grave poiché possono peggiorare l’encefalopatia. Uso in pazienti con malattia psicotica Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino–simili non sono raccomandati come trattamento primario. Uso in caso di depressione Nonostante il fatto che interazioni farmacocinetiche, farmacodinamiche e cliniche rilevanti con SSRI non siano state dimostrate, zolpidem deve essere somministrato con cautela in pazienti che mostrano sintomi di depressione. Possono essere presenti tendenze suicide. A causa della possibilità di sovradosaggio intenzionale del paziente, a questi pazienti deve essere fornita la quantità minima di farmaco possibile. Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino–simili non devono essere usati da soli per il trattamento della depressione o dell’ansia associata a depressione (in tali pazienti, il suicidio può essere anticipato). Uso in pazienti con una storia di abuso di droga o alcoolLe benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino–simili devono essere usati con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Questi pazienti devono essere tenuti sotto attenta sorveglianza quando ricevono zolpidem poiché sono a rischio di assuefazione e dipendenza psicologica. ZOLPIDEM EG 10 mg contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficienza della Lapp– lattasi o da malassorbimento di glucosio – galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

Non è raccomandata l’assunzione concomitante con alcool. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il farmaco è assunto in combinazione con alcool. Questo influisce sull’abilità di guidare o utilizzare macchine. Associazione con farmaci ad effetto depressivo sul SNC Si deve usare cautela quando lo zolpidem è usato in combinazione con un altro agente deprimente del SNC (vedere paragrafo 4.4). Un potenziamento dell’effetto depressivo centrale può verificarsi nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). Pertanto, l’uso concomitante di zolpidem con tali farmaci può accrescere la sonnolenza e la compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa la compromissione della capacità di guidare (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.7). Inoltre, sono stati riportati casi isolati di allucinazioni visive nei pazienti che assumevano zolpidem con antidepressivi, compresi bupropione, desipramina, fluoxetina, sertralina e venlafaxina. La co–somministrazione di fluvoxamina può accrescere i livelli ematici di zolpidem; l’uso concomitante non è raccomandato. Nel caso di analgesici narcotici, può manifestarsi anche aumento di euforia che porta ad un aumento della dipendenza psicologica. Inibitori e induttori del CYP450 Zolpidem è metabolizzato da alcuni enzimi della famiglia del citocromo P450. L’enzima più importante è il CYP3A4. La rifampicina induce il metabolismo di zolpidem, dando luogo ad una riduzione del picco delle concentrazioni plasmatiche approssimativamente del 60% e in qualche modo ne riduce l’efficacia. È possibile aspettarsi effetti simili anche con altri forti induttori degli enzimi del citocromo P450. Composti che inibiscono gli enzimi epatici (in particolare il CYP3A4) possono incrementare le concentrazioni plasmatiche e aumentare l’attività dello zolpidem. Comunque, quando lo zolpidem è somministrato con itraconazolo (inibitore del CYP3A4), gli effetti farmacocinetici e farmacodinamici non sono significativamente diversi. Non è nota l’importanza clinica di questi risultati. La co–somministrazione di ciprofloxacina può accrescere i livelli ematici di zolpidem; l’uso concomitante non è raccomandato.

Effetti indesiderati

In questo paragrafo le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come di seguito: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Questi effetti sembrano essere correlati alla sensibilità individuale e si manifestano più spesso entro un’ora dopo l’assunzione del farmaco se il paziente non va a letto o non dorme subito (vedere paragrafo 4.2). Disturbi psichiatrici Non comune: reazioni paradosse: inquietudine, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, ira, incubi, allucinazioni, psicosi, sonnambulismo, comportamenti inopportuni e altri effetti avversi comportamentali (è più probabile che tali reazioni si verifichino nell’anziano, vedere paragrafo 4.4), amnesia anterograda, che può essere associata a comportamento inopportuno. Uno stato di depressione pre–esisente può divenire manifesto durante l’utilizzo di benzodiazepine o agenti benzodiazepino–simili (vedere paragrafo 4.4). L’utilizzo (anche a dosaggi terapeutici) può condurre a dipendenza fisica: l’interruzione della terapia può dare luogo ad astinenza o a fenomeni di rimbalzo (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi dipendenza psicologica. L’abuso è stato riportato in persone che fanno uso di più droghe. Diminuzione della libido. Patologie del sistema nervoso Comune: sonnolenza durante il giorno seguente, emozioni attenuate, ridotto stato di allerta, confusione, affaticamento, cefalea. Patologie dell’occhio Comune: visione doppia Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune: vertigini, atassia. Patologie gastrointestinali Non comune: disturbi gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: reazioni della pelle Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa Comune: debolezza muscolare Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Non ci sono dati sufficienti per permettere una valutazione della sicurezza dello zolpidem durante la gravidanza e l’allattamento. Benché studi su animali non abbiano mostrato effetti teratogeni o embriotossici, la sicurezza in gravidanza non è stata stabilita negli uomini. Perciò, lo zolpidem non deve essere usato durante la gravidanza, specialmente nel primo trimestre. Se il farmaco è prescritto ad una donna in età fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico riguardo l’interruzione del farmaco se sta pianificando o se sospetta una gravidanza. Se, per un impellente motivo medico, lo zolpidem viene somministrato durante la fase finale della gravidanza, o durante il travaglio, si possono prevedere effetti sul neonato, come ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria, dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Bambini nati da madri che hanno assunto cronicamente benzodiazepine o agenti benzodiazepino–simili durante l’ultimo periodo di gravidanza possono sviluppare sintomi da astinenza nel periodo postneonatale come risultato di una dipendenza fisica.Lo zolpidem passa nel latte materno in minime quantità. Lo zolpidem quindi non deve essere usato durante l’allattamento dato che gli effetti sui lattanti non sono stati studiati.

Conservazione

Conservare nella confezione originale.

About

Creato da Giuseppe Pipero.