Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Indobufene germed 30CPR 200MG

Compresse in blister

€ 15.86

Farmaco generico

Classe C

Principio attivoIndobufene
GruppoAntitrombotici
ATCB01AC10 - Indobufene
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNNon concedibile
ProduttoreGermed pharma spa
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA036758011

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Indobufene è indicato per: • la prevenzione dell’occlusione delle arterie coronarie dopo impianti di by- pass • nel trattamento della claudicatio intermittente dovuta ad arteriopatia ostruttiva periferica

Posologia

La posologia giornaliera è generalmente 400 mg suddivisa in due somministrazioni da 200 mg ad intervalli di 12 ore. Si raccomanda di prendere una compressa (200 mg) alla mattina ed una alla sera dopo i pasti. Dal momento che indobufene è eliminato principalmente per via renale, è opportuno una riduzione delle dosi in rapporto al grado di funzionalità renale. In particolare, nel trattamento di pazienti anziani (oltre i 65 anni) la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico tenendo in considerazione che la funzione renale diminuisce progressivamente con l’età. Si suggerisce lo schema seguente:

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcere gastro-duodenali, gastriti emorragiche, disfunzioni gravi del fegato o dei reni o in soggetti con diatesi emorragiche. Esiste la possibilità di sensibilità crociata con acido acetilsalicilico e farmaci antinfiammatori non steroidei; per questo non si deve somministrare indobufene a pazienti che hanno manifestato sintomi asmatici, rinite o orticaria in seguito al trattamento con questi farmaci.

Avvertenze e precauzioni

Lesioni pregresse dell’apparato gastroenterico così come la contemporanea somministrazione di altri farmaci antiaggreganti o analgesici-antiinfiammatori non steroidei richiedono molta cautela nell’uso del prodotto. Nell’eventuale comparsa di disturbi gastrici (ad esempio pirosi, dolore epigastrico) si consiglia la riduzione della dose o l’interruzione temporanea del trattamento. In pazienti con ridotta funzionalità renale è opportuno una riduzione delle dosi in rapporto al grado di funzionalità renale. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Se si manifestano reazioni allergiche, come orticaria, il trattamento deve essere sospeso. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

Indobufene si lega fortemente alle proteine plasmatiche, in competizione con altri farmaci. Per questo motivo, si deve effettuare una valutazione periodica dei livelli di glucosio nel sangue in pazienti diabetici in trattamento con sulfonilurea e farmaci ipoglicemizzanti. Per la stessa ragione, gli effetti degli anticoagulanti orali (derivati cumarinici) e/o eparina possono essere potenziati. Se si somministra indobufene contemporaneamente a questi farmaci, il tempo di protrombina ed altri test della coagulazione devono essere effettuati regolarmente.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali più comuni sono a carico del tratto gastro-intestinale e sono: Disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico e addominale, costipazione, diarrea, gonfiore addominale, nausea e vomito. Molto raramente sono stati riportati casi di ulcera peptica, gastriti erosive e/o emorragiche, talvolta accompagnate da ematemesi e/o melena e casi di emorragia cerebrale. Epistassi, emotisi; leggero sanguinamento della congiuntiva, dalla gengive, delle labbra, del retto e della vescica. Sono stati osservati occasionalmente, aumento transitorio delle transaminasi e BUN e diminuzione della clearance della creatinina. Raramente sono state riportate reazioni allergiche cutanee, porpora con trombocitopenia, cefalea.

Gravidanza e allattamento

Anche se la sperimentazione nell’animale non ha evidenziato danni fetali si sconsiglia l’uso del farmaco in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento.

Conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

About

Creato da Giuseppe Pipero.