Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Ipamix 50CPR RIV 2,5MG

Compresse rivestite in scatola

€ 6.80

Farmaco generico

Classe A

Principio attivoIndapamide
GruppoDiuretici ad azione diuretica minore, escluse le tiazidi
ATCC03BA11 - Indapamide
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttoreVisufarma spa
ConservazioneDa +8 a +30 gradi
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA024150029

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Ipertensione arteriosa.

Posologia

1 compressa (2,5 mg) al mattino.

Controindicazioni

L’indapamide è controindicata nei pazienti con insufficienza epatica e/o renale grave e anuria; accidenti vascolari cerebrali recenti; feocromocitoma; sindrome di Conn ed ipersensibilità individuale accertata verso il prodotto od altri derivati sulfamidici.

Avvertenze e precauzioni

Periodici controlli del quadro elettrolitico devono essere effettuati durante la terapia con indapamide, prestando particolare attenzione nei pazienti sottoposti a restrizione dietetica, negli anziani, in quelli che presentano vomito o diarrea o che ricevono soluzioni parenterali, quelli che fanno uso cronico di lassativi o di corticosteroidi. Alcuni pazienti, inoltre, possono essere particolarmente predisposti a squilibri elettrolitici (per insufficienza cardiaca, malattie renali e/o epatiche, aritmie ventricolari, trattamento con glicosidi cardiocinetici, ecc.) ed in questo caso può essere necessario un supplemento di potassio. Durante il trattamento può presentarsi una lieve alcalosi ipocloremica che non richiede trattamenti specifici tranne in pazienti affetti da malattie epatiche o renali. Nonostante siano stati condotti numerosi studi clinici su pazienti affetti da gotta e su diabetici ipertesi e nonostante l’indapamide non abbia modificato significativamente i parametri ematologici, si consiglia di controllare l’uricemia e la glicemia prima del trattamento e di monitorare periodicamente tali dati nel corso della terapia. Durante la terapia si può avere un lieve aumento della calcemia per cui è necessario interrompere la somministrazione prima di eseguire i tests di funzionalità paratiroidea. Come per i diuretici tiazidici si può verificare una riduzione del PBI senza segni di disfunzione tiroidea. Non sono stati segnalati fenomeni di "rebound" dopo sospensione del trattamento.

Interazioni

L’eventuale ipopotassiemia aumenta il rischio di effetti tossici della digitale. Se contemporaneamente all’indapamide vengono assunti farmaci come corticosteroidi, corticotropina e anfotericina B si può verificare una grave deplezione di potassio. Quando sia richiesta una maggiore efficacia ipotensiva, l’indapamide può essere associata ad altri farmaci quali β–bloccanti, ACE–inibitori, metildopa, clonidina od altri agenti bloccanti adrenergici. Non è raccomandata la contemporanea somministrazione di diuretici che possono causare ipokaliemia. L’effetto ipotensivo dell’indapamide può risultare aumentato nei simpatectomizzati; ed inoltre la reattività ad agenti pressori, come la noradrenalina, può essere diminuita. L’indapamide non deve essere somministrata contemporaneamente al litio dal momento che essa ne riduce la clearance renale e ne aumenta il rischio di tossicità.

Effetti indesiderati

Alla posologia consigliata gli effetti collaterali indesiderati sono lievi ed in genere transitori: – squilibri elettrolitici (in particolare ipoka–liemia) – astenia, vertigini, sonnolenza – nausea ed intolleranza gastro–intestinale – crampi muscolari – ipotensione ortostatica – lieve aumento dell’azoto ureico.

Gravidanza e allattamento

Sebbene gli studi sugli animali non abbiano messo in evidenza effetti teratogeni, l’impiego dell’indapamide è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento.

Conservazione

Non previste indicazioni particolari – Da conservare a temperatura ambiente (fra +8° e +30° C).

About

Creato da Giuseppe Pipero.