Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Gliboral 30CPR 5MG

Compresse in blister

€ 2.94

Farmaco etico

Classe A

Principio attivoGlibenclamide
GruppoIpoglicemizzanti, escluse le insuline
ATCA10BB01 - Glibenclamide
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttoreLaboratori guidotti spa
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA022592012

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Diabete mellito non giovanile, non acidosico, in soggetti stenico-adiposi.

Posologia

Si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni del medico circa il dosaggio, il momento della somministrazione e la dieta da seguire. Il trattamento deve essere costantemente seguito dal medico. Il dosaggio del Gliboral va stabilito in base alla situazione metabolica del paziente: in genere si inizia il trattamento con mezza compressa per volta. Dosi giornaliere superiori a 3 compresse non determinano, in genere, un aumento dell’effetto. Quando si sostituisce il Gliboral ad altri antidiabetici orali ad uguale tipo d’azione è importante conoscere la dose precedentemente impiegata e la situazione metabolica del paziente. Le compresse si possono ingerire, senza masticarle, con un po’ d’acqua.

Controindicazioni

Le sulfaniluree sono controindicate: • nel diabete insulino–dipendente, chetoacidosico, latente e sospetto; • nel coma e nel precoma diabetico; • negli stati prediabetici; • in gravidanza; • in caso di funzionalità renale od epatica gravemente compromessa e nell’insufficienza surrenalica; • in caso di ipersensibilità al principio attivo, glibemclamide, alle sulfaniluree in genere, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze e precauzioni

L’uso degli ipoglicemizzanti orali del gruppo delle sulfaniluree deve essere limitato ai pazienti con diabete mellito sintomatico in età adulta e non chetogenico che non possa essere controllato con la dieta, e nei quali la somministrazione di insulina non è indicata. In concomitanza di traumi, interventi chirurgici, malattie infettive e febbrili, può rendersi necessario instaurare temporaneamente la terapia insulinica per mantenere un adeguato controllo metabolico. Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficienza di G6PD può portare ad anemia emolitica. La Glibenclamide deve essere pertanto utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere considerata un’alternativa terapeutica. La somministrazione di glibenclamide, in confronto al trattamento con metformina o glicazide, è stata associata ad un aumentato rischio di mortalità cardiovascolare secondo quanto emerso dai risultati di studi epidemiologici. E’ stato osservato un aumento del rischio di mortalità cardiovascolare specialmente in pazienti affetti da patologie coronariche. Il medicinale contiene lattosio: non è adatto, quindi, per i soggetti con rari problemi di intolleranza ereditaria al galattosio, di deficit di lattasi, o di malassorbimento glucosio–galattosio.

Interazioni

L’azione ipoglicemizzante delle sulfaniluree può essere aumentata dal dicumarolo e derivati, dagli inibitori delle monoaminossidasi, dai sulfamidici, dal fenilbutazone e derivati, dal cloramfenicolo, dalla ciclofosfamide, dal probenecid, dal feniramidolo, dal miconazolo, dal sulfinpirazone, dalla parexelina, dai salicilati e dall’ingestione di alcol in quantità elevata; essa può essere invece diminuita dall’adrenalina, dai barbiturici, dai corticosteroidi, dai contraccettivi orali e dai diuretici tiazidici. La contemporanea somministrazione di beta–bloccanti deve essere attuata con cautela.

Effetti indesiderati

Fenomeni ipoglicemici possono manifestarsi, sebbene raramente, in corso di terapia con sulfaniluree soprattutto in soggetti debilitati, in età avanzata, in caso di sforzi fisici inconsueti, di alimentazione irregolare o assunzione di bevande alcooliche, di compromissione della funzionalità renale e/o epatica (vedi anche il paragrafo 4.4 "Avvertenze Speciali e precauzioni d’impiego). Molto rara è la comparsa di disturbi gastro–enterici (quali nausea e senso di pienezza epigastrica) e di cefalea; essi sono in relazione alla posologia ed in genere scompaiono con la riduzione di questa – se compatibile con il mantenimento dell’equilibrio metabolico. In pazienti in trattamento con sulfaniluree sono state talvolta riportate manifestazioni allergiche cutanee che sono però transitorie ed in genere scompaiono con il proseguimento della terapia. Molto rare ed in genere reversibili sono le alterazioni a carico del sistema emopoietico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

L’uso in gravidanza è controindicato.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

About

Creato da Giuseppe Pipero.