Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Enciela 3CER TRANSD60+13MCG/24

Cerotti in bustina/busta singola

€ 17.80

Farmaco etico

Classe CN

Principio attivoEtinilestradiolo/gestodene
GruppoContraccettivi ormonali sistemici
ATCG03AA10 - Gestodene ed etinilestradiolo
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNNon concedibile
ProduttoreGedeon richter plc
ConservazioneAl riparo da luce e umidità
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA042423018

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Contraccezione ormonale femminile. Enciela è destinato alle donne in età fertile. La sicurezza e l’efficacia sono state stabilite in donne di età compresa tra 18 e 45 anni. La decisione di prescrivere Enciela deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato ad Enciela e quello associato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Posologia

Posologia Enciela viene usato in cicli di 28 giorni (4 settimane): per tre settimane consecutive (21 giorni) viene applicato un nuovo cerotto alla settimana e il cerotto usato viene rimosso. Nella quarta settimana non viene applicato alcun cerotto. Durante questo periodo dovrebbe iniziare un’emorragia da sospensione. Una settimana dopo la rimozione dell’ultimo cerotto, inizia un nuovo ciclo di 4 settimane applicando un nuovo cerotto (lo stesso giorno della settimana in cui è stato applicato il cerotto precedente, il "Giorno di sostituzione del cerotto"), indipendentemente dal fatto che l’usuale emorragia da sospensione sia ancora in corso o sia terminata. Vedere "Controllo ridotto del ciclo" al paragrafo 4.4 nel caso in cui non si verifichi l’usuale emorragia da sospensione. Per lo schema preciso relativo a quando applicare/rimuovere un cerotto, vedere "Giorno di sostituzione del cerotto" al paragrafo "Come usare Enciela". Quando iniziare a usare Enciela per la prima volta • Nessun contraccettivo ormonale usato (nel mese precedente) Il cerotto deve essere applicato il primo giorno del ciclo naturale della donna (cioè il primo giorno del suo flusso mestruale). È possibile iniziare anche nei giorni 2–5 ma durante il primo ciclo è necessario un metodo di barriera per i 7 giorni in cui si indossa il primo cerotto. • Passaggio da un contraccettivo ormonale combinato (contraccettivo orale combinato, anello vaginale o un altro cerotto transdermico). Il cerotto deve essere applicato preferibilmente il giorno successivo all’ultima compressa contenente ormoni del contraccettivo orale combinato, ma al massimo il giorno successivo al termine dell’intervallo usuale senza compresse o con compresse senza ormoni del contraccettivo orale combinato. Quando si passa ad Enciela da un anello vaginale o da un altro cerotto transdermico, la donna deve preferibilmente applicare il cerotto il giorno della rimozione dell’ultimo anello o cerotto di una confezione, ma al massimo quando sarebbe stata prevista l’applicazione successiva. • Passaggio da un metodo a base di solo progestinico (pillola a base di solo progestinico, contraccettivo per iniezione, impianto) o da un sistema a rilascio intrauterino di progestinico (IUS) La donna può effettuare il passaggio ad Enciela dalla minipillola in qualsiasi giorno (da un contraccettivo impiantabile o da un IUS il giorno della rimozione, da un contraccettivo iniettabile quando sarebbe stata prevista l’iniezione successiva). In tutti questi casi la donna deve usare in aggiunta un metodo di barriera per i 7 giorni in cui indossa il primo cerotto. • Dopo un aborto avvenuto nel primo trimestre L’assunzione può iniziare immediatamente. In questo caso non è necessario prendere alcuna misura contraccettiva aggiuntiva. • Dopo il parto o un aborto avvenuto nel secondo trimestre L’uso di Enciela dovrebbe iniziare tra il 21 e il 28 giorno dopo il parto o dopo un aborto avvenuto nel secondo trimestre. Se la donna inizia più tardi, è opportuno che usi in aggiunta un metodo di barriera per i 7 giorni in cui indossa il primo cerotto. Se avesse avuto nel frattempo rapporti sessuali, prima di iniziare effettivamente l’assunzione di Enciela la donna deve escludere una gravidanza o attendere la comparsa della prima mestruazione. Per le donne che allattano, vedere paragrafo 4.6. Come usare Enciela Enciela viene usato a cicli di 28 giorni (4settimane) (1 cerotto alla settimana per 3 settimane seguite da un intervallo di 7 giorni senza cerotto). Deve essere indossato un solo cerotto alla volta. Ogni ciclo successivo inizia immediatamente dopo l’intervallo senza cerotto del ciclo precedente, indipendentemente dal fatto che l’usuale emorragia da sospensione sia ancora in corso o sia terminata. • Giorno di sostituzione del cerotto Ogni nuovo cerotto deve essere applicato lo stesso giorno della settimana. Questo giorno è noto come "Giorno di sostituzione del cerotto". Ad esempio, se il primo cerotto è stato applicato di domenica, tutti i cerotti successivi dovranno essere applicati di domenica. Deve essere indossato un solo cerotto alla volta. 1°cerotto Giorno 1: applicazione del 1°cerotto (per le donne che applicano Enciela per la prima volta vedere "Quando iniziare a usare Enciela per la prima volta") 2°cerotto Giorno 8: rimozione del 1° cerotto e applicazione immediata del 2° cerotto 3°cerotto Giorno 15: rimozione del 2° cerotto e applicazione immediata del 3° cerotto Nessun cerotto Giorno 22: rimozione del 3°cerotto (nessun cerotto nei giorni 22–28). La rimozione del cerotto avviene sempre lo stesso giorno della settimana ("Giorno di sostituzione del cerotto"). La sostituzione del cerotto può avvenire a qualsiasi ora del "Giorno di sostituzione del cerotto". I cicli successivi iniziano lo stesso "Giorno di sostituzione del cerotto", dopo l’intervallo di 7 giorni senza cerotto (giorni 22–28). • Giorni senza cerotto Dal giorno 22 (dopo la rimozione del 3°cerotto) al giorno 28 ("Settimana quattro") non viene indossato alcun cerotto. In nessun caso tra un ciclo e il successivo deve verificarsi un intervallo senza cerotti superiore a 7 giorni. Se i giorni senza cerotto sono più di sette, LA DONNA POTREBBE NON ESSERE PROTETTA DA EVENTUALI GRAVIDANZE. Appena la donna si accorge di aver saltato l’inizio di un nuovo ciclo, deve iniziarlo applicando un nuovo cerotto e per i successivi sette giorni deve usare un contraccettivo di supporto, come profilattici, spermicidi o diaframma. Come con i contraccettivi orali combinati, il rischio di ovulazione aumenta per ogni giorno trascorso dopo il periodo raccomandato senza cerotto. Se durante tale intervallo prolungato senza cerotto si fossero avuti rapporti sessuali, si deve prendere in considerazione la possibilità di una gravidanza. Vedere anche "Gestione dei cerotti staccati, dimenticati o non sostituiti". Modo di somministrazione Via di somministrazione: uso transdermico. Dove applicare il cerotto I cerotti devono essere applicati esclusivamente nei seguenti punti di applicazione: addome, glutei, esterno del braccio. Si devono evitare le zone in cui il cerotto può essere soggetto a strofinamento (ad es. in corrispondenza della cintura di indumenti). Il cerotto deve essere applicato su pelle pulita, asciutta, intatta, sana e preferibilmente priva di peli. Enciela non deve essere posizionato su pelle unta, arrossata, irritata, ferita o danneggiata in qualsiasi modo. I cerotti non devono essere applicati sul seno. Per prevenire interferenze con le proprietà adesive di Enciela, non si devono applicare trucchi, creme, lozioni, polveri o altri prodotti topici alla zona di pelle in cui Enciela è o sarà applicato. Le aree su cui applicare il cerotto devono essere variate. Questo risultato si ottiene usando zone diverse dello stesso punto di applicazione. Ad esempio, la donna può passare dal lato sinistro a quello destro dell’addome, dal gluteo o dal braccio sinistro a quello destro. La donna può anche usare un diverso punto di applicazione ogni settimana (ad esempio una settimana l’esterno del braccio, la settimana successiva l’addome). La donna deve controllare visivamente il cerotto ogni giorno per assicurarsi che continui ad aderire correttamente. Attenzione • Deve essere indossato un solo cerotto alla volta. • Se il cerotto è applicato correttamente, la donna può fare il bagno o la doccia come al solito. • Il cerotto trasparente è resistente agli UV/alla luce solare per cui può essere esposto alla luce solare e non deve necessariamente restare coperto dai vestiti. • In caso di irritazione cutanea. Se l’uso del cerotto causa un’irritazione fastidiosa nel punto di applicazione, rimuovere il cerotto e applicarne uno nuovo in una posizione diversa. Quel cerotto viene usato fino al successivo "Giorno di sostituzione del cerotto" programmato. Come preparare il cerotto per l’applicazione Enciela è contenuto in una scatola che include: un opuscolo più 3, 9 o 18bustine sigillate, ognuna delle quali contiene un cerotto transdermico Enciela. Il cerotto è rotondo e trasparente: Sul suo lato adesivo il cerotto è ricoperto da un rivestimento protettivo trasparente, lucido, di forma quadrata, suddiviso in due parti. Questo rivestimento protegge il lato adesivo che contiene i componenti attivi del cerotto. Garantisce anche che la superficie adesiva venga preservata fino all’applicazione. Sul lato opposto, il cerotto è coperto da un foglio protettivo di forma quadrata, di colore bianco latte, che impedisce al cerotto di appiccicarsi alla bustina. La donna deve strappare il lato superiore della bustina con le dita. Le tacche facilitano lo strappo. La donna non deve usare forbici né tagliare, danneggiare o alterare il cerotto in alcun modo in quanto ciò potrebbe ridurne l’effetto contraccettivo. Il cerotto contraccettivo rotondo è racchiuso tra un rivestimento protettivo trasparente, lucido, di forma quadrata, suddiviso in due parti e un foglio protettivo di forma quadrata, di colore bianco latte. È importante rimuovere il cerotto dalla bustina insieme al rivestimento protettivo trasparente e al foglio protettivo bianco latte. Non gettare la bustina. La si deve conservare per smaltire il cerotto dopo l’uso. Il cerotto deve essere applicato immediatamente dopo l’apertura della bustina, nel modo seguente: Dapprima la donna rimuove il foglio protettivo di forma quadrata e di colore bianco latte composto da una sola parte, dal lato superiore del cerotto. Dopo la rimozione dal cerotto, il foglio protettivo di forma quadrata e di colore bianco latte che impedisce al cerotto di appiccicarsi alla bustina deve essere smaltito. In seguito la donna rimuove metà del rivestimento protettivo trasparente, lucido, di forma quadrata, suddiviso in due parti, che copre il lato inferiore (adesivo) del cerotto trasparente rotondo (il lato adesivo contiene i principi attivi). Deve evitare di toccare la superficie adesiva del cerotto in modo da preservare le sue capacità adesive. Tenendo il cerotto dal bordo ancora coperto dalla seconda metà del rivestimento protettivo, posizionarlo sulla pelle nel punto in cui verrà indossato. Con metà del cerotto incollato delicatamente al punto di applicazione, rimuovere la seconda metà del rivestimento protettivo. La donna deve premere fermamente sul cerotto con il palmo della mano per 30 secondi, assicurandosi che i bordi siano ben incollati. Nota: la bustina non deve essere gettata in quanto servirà per smaltire il cerotto dopo l’uso. Smaltimento dei cerotti Vedere paragrafo 6.6. Gestione dei cerotti staccati, dimenticati o non sostituiti La gestione delle deviazioni dal corretto metodo di applicazione dei cerotti si basa sulla seguente regola: Sono necessari almeno 7 giorni consecutivi con un cerotto applicato correttamente per una soppressione adeguata dell’asse ipotalamo–ipofisi–ovaie su cui si basa l’efficacia contraccettiva. • Se un cerotto si è staccato parzialmente o completamente: per meno di un giorno (fino a 24 ore) La donna deve cercare immediatamente di riapplicarlo nello stesso punto o di sostituirlo con un nuovo cerotto. Non è necessario alcun metodo contraccettivo di supporto. Il "Giorno di sostituzione del cerotto" della donna resterà invariato. per più di un giorno (24 ore o più), o se la donna non è sicura del periodo in cui il cerotto è stato staccato : POTREBBE NON ESSERE PROTETTA DA EVENTUALI GRAVIDANZE. Deve interrompere il ciclo contraccettivo in corso e iniziare immediatamente un nuovo ciclo applicando un nuovo cerotto. Vi è ora un nuovo "Giorno 1" e un nuovo "Giorno di sostituzione del cerotto". Per la prima settimana del nuovo ciclo deve essere usato un contraccettivo di supporto, come profilattici, spermicidi o diaframma. Un cerotto non deve essere riapplicato se non è più adesivo, se si è incollato su se stesso o su un’altra superficie, se vi si è incollato dell’altro materiale o se si è precedentemente allentato o è caduto. Se un cerotto non può essere riapplicato, se ne deve applicare immediatamente uno nuovo. Per tenere Enciela in posizione non si devono usare adesivi supplementari o bende. • Se la donna dimentica di sostituire il cerotto all’inizio di un qualsiasi ciclo (settimana uno/giorno 1): POTREBBE NON ESSERE PROTETTA DA EVENTUALI GRAVIDANZE. Deve applicare il primo cerotto del nuovo ciclo appena se ne ricorda. Vi è ora un nuovo "Giorno di sostituzione del cerotto" e un nuovo "Giorno 1". Per la prima settimana del nuovo ciclo la donna deve usare un contraccettivo di supporto, come profilattici, spermicidi o diaframma. a metà del ciclo (settimana due / giorno 8 o settimana tre / giorno 15): per uno o due giorni (fino a 48 ore), deve applicare un nuovo cerotto immediatamente. Il cerotto successivo deve essere applicato il "Giorno di sostituzione del cerotto" abituale. Non è necessario alcun metodo contraccettivo di supporto. per più di due giorni (48 ore o più), POTREBBE NON ESSERE PROTETTA DA EVENTUALI GRAVIDANZE. Deve interrompere il ciclo contraccettivo in corso e iniziare immediatamente un nuovo ciclo di 4 settimane applicando un nuovo cerotto. Vi è ora un nuovo "Giorno di sostituzione del cerotto" e un nuovo "Giorno 1". La donna deve usare un contraccettivo di supporto per una settimana. alla fine del ciclo (settimana quattro/giorno 22): Se la donna si dimentica di togliere il cerotto il giorno 22, lo deve togliere appena se ne accorge (al massimo entro il giorno 28). Deve quindi essere iniziato un nuovo ciclo con un nuovo cerotto (il giorno successivo al GIORNO 28, l’abituale "Giorno di sostituzione del cerotto") mai dopo. Non è necessario alcun metodo contraccettivo di supporto. • Conseguenze del distacco, della dimenticanza o della mancata sostituzione di cerotti e azione richiesta: Conseguenze del distacco, della dimenticanza o della mancata sostituzione di cerotti e azione richiesta

Cerotti staccatia Periodo di tempo Conseguenze sull’affidabilità contraccettivaa Azione richiestaa
Cerotto staccato <24 ore Efficacia contraccettiva assicurata – Applicare immediatamente un nuovo cerotto
– Non è necessario alcun metodo contraccettivo di supporto
– Il "Giorno di sostituzione del cerotto" resta invariato
>24 ore Efficacia contraccettiva compromessa – Iniziare immediatamente un nuovo ciclo di 4 settimane applicando un nuovo cerotto
– Usare un metodo contraccettivo di supporto per i successivi 7 giornib
– Annotare il nuovo "Giorno di sostituzione del cerotto"
Cerotti non sostituiti in tempoa Periodo di tempo Conseguenze sull’affidabilità contraccettivaa Azione richiestaa
1°cerotto (settimana 1, giorno 1) non applicato in tempo Intervallo senza cerottod>7 giorni Efficacia contraccettiva compromessa – Iniziare immediatamente un nuovo ciclo di 4 settimane applicando un nuovo cerotto
– Usare un metodo contraccettivo di supporto per i successivi 7 giornib
– Annotare il nuovo "Giorno di sostituzione del cerotto"
1°o 2°cerotto (settimana 1/2 o 2/3) non sostituito in tempo <48 ore Efficacia contraccettiva assicurata – Applicare immediatamente un nuovo cerotto
– Non è necessario alcun metodo contraccettivo di supporto
– Il "Giorno di sostituzione del cerotto" resta invariato
>48 ore Efficacia contraccettiva compromessa – Iniziare immediatamente un nuovo ciclo di 4 settimane applicando un nuovo cerotto
– Usare un metodo contraccettivo di supporto per i successivi 7 giornib
– Annotare il nuovo "Giorno di sostituzione del cerotto"
3°cerotto (settimana 3/4) non rimosso in tempo   Efficacia contraccettiva assicuratac – Togliere il cerotto
– Iniziare il successivo ciclo di 4 settimane il "Giorno di sostituzione del cerotto" abituale
a Si applica a tutti i cicli.
b Un metodo contraccettivo di supporto è un metodo contraccettivo non ormonale aggiuntivo a eccezione del metodo del calendario e del metodo della temperatura.
c Se il 3°cerotto è stato sostituito da uno nuovo al più tardi il normale giorno 1 del nuovo ciclo.
d Tempo dalla rimozione dell’ultimo cerotto del ciclo precedente.
La prescrizione della confezione successiva deve essere effettuata in tempo, cioè prima dell’uso dell’ultimo cerotto della confezione per garantire che la donna non resti senza cerotti. Modifica del "Giorno di sostituzione del cerotto" Se la donna desidera modificare il "Giorno di sostituzione del cerotto" deve terminare il ciclo in corso, rimuovendo il terzo cerotto il giorno esatto. Durante la settimana senza cerotto, può scegliere un diverso "Giorno di sostituzione del cerotto" applicando un nuovo cerotto il giorno desiderato. In nessun caso devono trascorrere più di 7 giorni consecutivi senza cerotto. Popolazioni particolari Sesso Enciela è indicato solo per le donne. Donne anziane Enciela non è indicato dopo la menopausa. Indice di massa corporea I dati relativi alla sicurezza e all’efficacia in donne con un indice di massa corporea ≥ 30 kg/m² sono limitati. Compromissione renale Enciela non è stato studiato in donne con compromissione renale. Non è atteso alcun aumento del rischio per le donne con compromissione renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Enciela non è stato studiato in donne con compromissione epatica. Enciela è controindicato nelle donne con malattie epatiche gravi pregresse o in corso finché i valori della funzione epatica non sono tornati nella norma. Vedere anche paragrafo 4.3. Differenze etniche La farmacocinetica dell’etinilestradiolo è stata studiata in associazione a un altro progestinico in donne caucasiche, cinesi e giapponesi e non ha mostrato alcuna differenza clinicamente significativa. La farmacocinetica di Enciela non è stata studiata in modo specifico in donne di diverse etnie. Non sono noti enzimi polimorfici che contribuiscano in misura maggiore alla metabolizzazione del gestodene. I dati disponibili in donne caucasiche, nere ed ispaniche non indicano quindi alcuna differenza rilevante nella farmacocinetica di Enciela in donne di diverse razze/etnie. Dati molto limitati sono disponibili per le donne asiatiche. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia nelle adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Enciela nelle bambine e nelle adolescenti pre–menarca.

Controindicazioni

I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Se una di queste condizioni dovesse verificarsi per la prima volta durante l’uso di Enciela, il cerotto deve essere rimosso immediatamente. • Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV) o Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP]) o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S o Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4) o Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) • Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) o Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris) o Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio (transient ischaemic attack, TIA)) o Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante) o Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali o Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come: • diabete mellito con sintomi vascolari • ipertensione grave • dislipoproteinemia grave • Malattia epatica grave in corso o pregressa fino a ritorno alla normalità dei valori della funzione epatica. • Tumori al fegato presenti o pregressi (benigni o maligni). • Neoplasie maligne note o sospette sensibili agli steroidi sessuali (quali quelle agli organi genitali o alle mammelle). • Sanguinamento vaginale di origine sconosciuta. • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze e precauzioni

Avvertenze Nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o uno dei fattori di rischio menzionati sotto, l’idoneità di Enciela deve essere discussa con la donna. In caso di peggioramento o di prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve essere avvisata di rivolgersi al proprio medico per determinare se l’uso di Enciela debba essere interrotto. • Disturbi circolatori Rischio di tromboembolia venosa (TEV) L’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. I prodotti che contengono levonorgestrel, norgestimato o noretisterone sono associati a un rischio inferiore di TEV. Non è ancora noto quale sia il rischio con Enciela paragonato con questi prodotti a basso rischio. La decisione di usare un prodotto diverso da quelli associati a un rischio di TEV più basso deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEV associato ai COC, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischio influenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV è massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l’assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane. Circa 2 donne su 10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza svilupperanno una TEV in un periodo di un anno. Comunque il rischio per ogni singola donna, può essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio di base (vedere oltre). Si stima[1] che su 10.000 donne che usano un contraccettivo orale combinato contenente gestodene, tra 9 e 12 svilupperanno una TEV in un anno; questo dato si confronta con circa 6[2] donne che usano un COC contenente levonorgestrel. [1] Queste incidenze sono state stimate dalla totalità dei dati di studi epidemiologici, usando i rischi relativi dei diversi prodotti rispetti ai COC contenenti levonorgestrel. [2] Valore mediano dell’intervallo 5–7 per 10.000 donne/anno, basato su un rischio relativo di circa 2,3–3,6 dei COC contenenti levonorgestrel rispetto al non uso. In entrambi i casi, il numero di TEV all’anno è inferiore al numero previsto in gravidanza o nel periodo post–parto. Non è ancora noto quale sia il rischio di TEV con Enciela paragonato al rischio con COC a basso dosaggio contenenti levonorgestrel e con i contraccettivi orali combinati contenenti gestodene. La TEV può essere fatale nell’1–2% dei casi. Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche. Fattori di rischio di TEV Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche. Fattori di rischio di TEV Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC può aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmente se tali fattori di rischio sono più di uno (vedere la tabella). Enciela è controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto rischi–benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3).

Tabella: Fattori di rischio di TEV  
Fattore di rischio Commento
Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m²) Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC. Particolarmente importante da considerare se sono presenti anche altri fattori di rischio.
Immobilizzazione prolungata, intervento chirurgico maggiore, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggiore Nota: l’immobilizzazione temporanea, inclusi i viaggi in aereo di durata >4 ore, può anche essere un fattore di rischio di TEV, specialmente in donne con altri fattori di rischio In queste situazioni è consigliabile interrompere l’uso del cerotto (in caso di interventi elettivi almeno quattro settimane prima) e non riavviarlo fino a due settimane dopo la ripresa completa della mobilità. Per evitare gravidanze indesiderate si deve utilizzare un altro metodo contraccettivo. Se Enciela non è stato interrotto prima, deve essere preso in considerazione un trattamento antitrombotico.
Anamnesi familiare positiva (tromboembolia venosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC.
Altre condizioni mediche associate a TEV Cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche (malattia di Crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme.
Età avanzata In particolare al di sopra dei 35 anni
Non vi è accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell’esordio e nella progressione della trombosi venosa. Il maggior rischio di tromboembolia durante la gravidanza, in particolare nel periodo di 6 settimane del puerperio, deve essere preso in considerazione (per informazioni su "Gravidanza e allattamento" vedere paragrafo 4.6). Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare) Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC. I sintomi di trombosi venosa profonda (TVP) possono includere: – gonfiore unilaterale della gamba e/o del piede o lungo una vena della gamba; – dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in piedi o camminando; – maggiore sensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala. I sintomi di embolia polmonare (EP) possono includere: – comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata; – tosse improvvisa che può essere associata a emottisi; – dolore acuto al torace; – stordimento grave o capogiri; – battito cardiaco accelerato o irregolare. Alcuni di questi sintomi (come "mancanza di respiro" e "tosse") sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi più comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie). Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un’estremità. Se l’occlusione ha luogo nell’occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Talvolta la perdita della vista avviene quasi immediatamente. Rischio di tromboembolia arteriosa (TEA) Studi epidemiologici hanno associato l’uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus). Gli eventi tromboembolici arteriosi possono essere fatali. Fattori di rischio di TEA Il rischio di complicanze tromboemboliche arteriose o di un incidente cerebrovascolare nelle donne che utilizzano COC aumenta in presenza di fattori di rischio (vedere la tabella). Enciela è controindicato se una donna presenta un fattore di rischio grave o più fattori di rischio di TEA che aumentano il suo rischio di trombosi arteriosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale. Se si ritiene che il rapporto rischi–benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3).
Tabella: Fattori di rischio di TEA  
Fattore di rischio Commento
Età avanzata In particolare al di sopra dei 35 anni
Fumo Alle donne deve essere consigliato di non fumare se desiderano usare un COC. Alle donne di età superiore a 35 anni che continuano a fumare deve essere vivamente consigliato l’uso di un metodo contraccettivo diverso.
Ipertensione  
Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m²) Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC. Particolarmente importante nelle donne con altri fattori di rischio.
Anamnesi familiare positiva (tromboembolia arteriosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei 50 anni). Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC.
Emicrania Un aumento della frequenza o della gravità dell’emicrania durante l’uso di COC (che può essere prodromico di un evento cerebrovascolare) può rappresentare un motivo di interruzione immediata.
Altre condizioni mediche associate ad eventi vascolari avversi Diabete mellito, iperomocisteinemia, valvulopatia e fibrillazione atriale, dislipoproteinemia e lupus eritematoso sistemico.
Sintomi di TEA Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un operatore sanitario e informarlo che stanno assumendo un COC. I sintomi di incidente cerebrovascolare possono includere: – intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo; – improvvisa difficoltà a camminare, capogiri, perdita dell’equilibrio o della coordinazione; – improvvisa confusione, difficoltà di elocuzione o di comprensione; – improvvisa difficoltà a vedere con uno o con entrambi gli occhi; – improvvisa emicrania, grave o prolungata, senza causa nota; – perdita di conoscenza o svenimento con o senza convulsioni. Sintomi temporanei suggeriscono che si tratti di un attacco ischemico transitorio (TIA). I sintomi di infarto miocardico (IM) possono includere: – dolore, fastidio, pressione, pesantezza, sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un braccio o sotto lo sterno; – fastidio che si irradia a schiena, mascella, gola, braccia, stomaco; – sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento; – sudorazione, nausea, vomito o capogiri; – estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro; – battiti cardiaci accelerati o irregolari. • Tumori In alcuni studi epidemiologici è stato riportato un aumento del rischio di tumori della cervice uterina nelle utilizzatrici a lungo termine di contraccettivi orali combinati (>5 anni), ma continuano a esservi controversie sulla misura in cui tale dato sia attribuibile agli effetti confondenti del comportamento sessuale e di altri fattori quali il virus del papilloma umano (HPV). Una meta–analisi di 54 studi epidemiologici ha riportato che il rischio relativo di diagnosi di carcinoma mammario è leggermente più elevato (RR = 1,24) nelle donne che usano contraccettivi orali combinati. Questo maggior rischio scompare gradualmente durante i 10 anni successivi all’interruzione del loro utilizzo. Il carcinoma mammario è raro nelle donne di età inferiore a 40 anni per cui il maggior numero di casi diagnosticati nelle donne che usano o hanno usato di recente i contraccettivi orali combinati è basso rispetto al rischio globale di tale tumore. Questi studi non forniscono una prova del rapporto di causalità. Il maggior rischio osservato nelle utilizzatrici di contraccettivi orali combinati potrebbe essere dovuto a una diagnosi più precoce del carcinoma mammario, a effetti biologici dei contraccettivi orali combinati o a una combinazione dei due. I carcinomi mammari diagnosticati nelle utilizzatrici di contraccettivi orali combinati tendono a essere meno avanzati clinicamente rispetto a quelli diagnosticati nelle donne che non hanno mai utilizzato tali medicinali. In rari casi nelle utilizzatrici di contraccettivi orali combinati sono stati riferiti tumori benigni del fegato e, in casi ancora più rari, tumori maligni del fegato. In casi isolati questi tumori hanno determinato emorragie intra–addominali potenzialmente mortali. Nelle donne che usano contraccettivi ormonali combinati i tumori epatici devono essere presi in considerazione nella diagnosi differenziale di forte dolore alla parte superiore dell’addome, ingrossamento del fegato o segni di emorragia intra–addominale. Con l’uso dei contraccettivi orali combinati che contengono più di 50 mcg di etinilestradiolo, il rischio di tumori endometriali e ovarici è ridotto. Resta da confermare se ciò si applichi anche ai contraccettivi ormonali combinati a dosaggi più bassi. • Altre condizioni Se si verificano ripetutamente irritazioni cutanee persistenti (ad es, eritema o prurito persistente nel punto di applicazione) anche se tale punto di applicazione viene cambiato in base alle istruzioni, si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento transdermico. Le donne che presentano ipertrigliceridemia o un’anamnesi familiare di tale condizione possono avere un rischio maggiore di pancreatite durante l’uso di contraccettivi ormonali combinati. Anche se sono stati riportati piccoli aumenti della pressione sanguigna in molte donne che assumono contraccettivi ormonali combinati, aumenti clinicamente rilevanti sono rari. Se però si sviluppa un’ipertensione prolungata clinicamente significativa durante l’uso di Enciela è prudente che il medico sospenda l’applicazione e tratti l’ipertensione. Se appropriato, l’uso di Enciela può essere ripreso qualora si riescano a ottenere valori normali con una terapia antipertensiva. Durante la gravidanza e durante l’uso dei contraccettivi ormonali combinati è stata riportata la comparsa o il peggioramento delle seguenti condizioni, ma non vi sono prove conclusive su un’associazione con l’uso dei contraccettivi ormonali combinati: ittero e/o prurito correlato a colestasi, formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, corea di Sydenham, herpes gestazionale, perdita di udito dovuta a otosclerosi Nelle donne affette da angioedema ereditario gli estrogeni esogeni possono indurre o aggravare i sintomi dell’angioedema. Disturbi acuti o cronici della funzione epatica possono richiedere la sospensione dell’uso di Enciela fino a normalizzazione dei marcatori di funzione epatica. Nel caso in cui si verifichi una recidiva di ittero colestatico comparso per la prima volta durante la gravidanza o un trattamento precedente con steoroidi sessuali, il trattamento con Enciela deve essere interrotto. Anche se i contraccettivi ormonali combinati possono avere effetto sulla resistenza periferica all’insulina e sulla tolleranza al glucosio, non vi sono prove a carico della necessità di modificare il regime terapeutico nelle donne diabetiche che usano contraccettivi ormonali combinati a basso dosaggio (contenenti <0,05 mg di etinilestradiolo). Le donne diabetiche devono però essere monitorate attentamente durante l’uso dei contraccettivi ormonali combinati. Durante l’uso dei contraccettivi ormonali combinati è stato riportato il peggioramento di depressione endogena, epilessia, malattia di Crohn e colite ulcerosa. Possono occasionalmente verificarsi cloasmi, specialmente nelle donne con precedenti di cloasma gravidico. Le donne con tendenza ai cloasmi dovrebbero evitare l’esposizione al sole o alle radiazioni ultraviolette durante l’uso dei contraccettivi ormonali combinati. Bisogna fare particolare attenzione all’interazione dei contraccettivi ormonali combinati con la lamotrigina (vedere il paragrafo 4.5). Esami/visite mediche Prima di iniziare o riprendere l’uso di Enciela si deve raccogliere un’anamnesi completa (inclusa l’anamnesi familiare) e si deve escludere una gravidanza. Si deve misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico, guidato dalle controindicazioni (vedere paragrafo 4.3) e dalle avvertenze (vedere paragrafo 4.4). È importante attirare l’attenzione della donna sulle informazioni relative alla trombosi venosa o arteriosa, incluso il rischio associato ad Enciela rispetto ad altri COC, i sintomi di TEV e TEA, i fattori di rischio noti e cosa fare in caso di sospetta trombosi. La donna deve anche essere informata della necessità di leggere attentamente il foglio illustrativo e di seguirne i consigli. La frequenza e il tipo di esami devono basarsi sulle linee guida stabilite e devono adattarsi alla singola donna. Le donne devono essere informate che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIV (AIDS) e da altre malattie sessualmente trasmesse. Riduzione dell’efficacia L’efficacia di Enciela può essere ridotta, ad esempio, nel caso in cui – si dimentichi l’applicazione prevista di un cerotto – si stacchi un cerotto – si dimentichi di sostituire un cerotto (vedere "Gestione dei cerotti staccati, dimenticati o non sostituiti" al paragrafo 4.2) – si assumano contemporaneamente altri farmaci (vedere paragrafo 4.5). Riduzione del controllo del ciclo Con tutti i contraccettivi ormonali combinati possono verificarsi sanguinamenti irregolari (spotting o sanguinamenti da rottura), specialmente durante i primi mesi di utilizzo. In tale caso, l’applicazione di Enciela deve essere proseguita. La valutazione di eventuali sanguinamenti irregolari ha quindi significato solo dopo un periodo di adattamento di circa tre cicli di utilizzo di Enciela. La percentuale di donne che usano Enciela e che presentano sanguinamenti intra–ciclo dopo questo periodo di adattamento è compresa tra il 7 e il 12%. Sola una minoranza delle donne, dell’ordine dell’1% per ciclo, è amenorroica. Se le irregolarità persistono o si verificano dopo cicli regolari di Enciela, si devono prendere in considerazione cause non ormonali e sono opportune misure diagnostiche adeguate per escludere neoplasie o una gravidanza. Tali misure possono includere un raschiamento. In alcune donne può non verificarsi un’emorragia da sospensione durante l’intervallo senza cerotto. Se Enciela è stato usato secondo le indicazioni descritte al paragrafo 4.2 è improbabile che si sia instaurata una gravidanza. Se però Enciela non è stato usato secondo queste indicazioni prima della prima emorragia da sospensione saltata o se sono saltate due emorragie da sospensione, si deve escludere una gravidanza prima di proseguire l’uso di Enciela.

Interazioni

Effetto di altri medicinali su Enciela Possono verificarsi interazioni con medicinali che inducono gli enzimi microsomiali con conseguente aumento dell’eliminazione degli ormoni sessuali e quindi sanguinamento da rottura e/o fallimento del contraccettivo. Le donne trattate con questi medicinali devono utilizzare temporaneamente un metodo di barriera insieme ad Enciela o scegliere un altro metodo contraccettivo. Il metodo di barriera deve essere usato per tutto il periodo di somministrazione concomitante del medicinale e per 28 giorni dopo la sua interruzione. Se il periodo durante il quale viene usato il metodo di barriera si protrae oltre il terzo cerotto di un ciclo di applicazione, il cerotto successivo deve essere applicato senza il consueto intervallo senza cerotto. Sostanze che aumentano l’eliminazione dei contraccettivi ormonali combinati (riduzione dell’efficacia dei contraccettivi ormonali combinati per induzione enzimatica): Fenitoina, barbiturici, primidone, carbamazepina, rifampicina, rifabutina, bosentan e forse anche oxcarbazepina, eslicarbazepina, topiramato, felbamato, griseofulvina, modafinil e prodotti contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Sostanze con effetti variabili sull’eliminazione dei contraccettivi ormonali combinati: Quando somministrati insieme ai contraccettivi ormonali combinati, molti inibitori della proteasi dell’HIV/HCV e molti inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa possono aumentare o ridurre le concentrazioni plasmatiche di estrogeni o progestinici. Queste alterazioni in alcuni casi possono essere clinicamente rilevanti. Sostanze che aumentano le concentrazioni dei contraccettivi ormonali combinati (inibitori enzimatici) È stato dimostrato che l’etoricoxib aumenta le concentrazioni plasmatiche di etinilestradiolo (dal 50 al 60%) se assunto in concomitanza a un contraccettivo ormonale trifasico orale. Si ritiene che l’etoricoxib aumenti le concentrazioni di etinilestradiolo perché inibisce l’attività della sulfotransferasi inibendo così il metabolismo dell’etinilestradiolo. Effetti dei contraccettivi ormonali combinati su altri medicinali I contraccettivi ormonali combinati possono influenzare il metabolismo di certi altri farmaci. Bisogna fare particolare attenzione all’interazione dei contraccettivi ormonali combinati con la lamotrigina. L’uso concomitante non è raccomandato a causa del rischio di riduzione della concentrazione e dell’efficacia della lamotrigina (vedere paragrafo 4.4). L’inizio di contraccettivi ormonali combinati deve essere evitato durante la titolazione della lamotrigina. In donne già in trattamento con la lamotrigina, sono richiesti monitoraggi clinici ed aggiustamenti di dosaggio della lamotrigina durante la fase iniziale di assunzione dei contraccettivi ormonali combinati e dopo la loro interruzione. Altre forme d’interazione Analisi di laboratorio L’uso di steroidi contraccettivi può influenzare i risultati di alcune analisi di laboratorio, tra cui parametri biochimici relativi a funzionalità epatica, tiroidea, surrenale e renale, livelli plasmatici di proteine (di trasporto), ad esempio la globulina legante i corticosteroidi e frazioni lipidiche/lipoproteiche, parametri del metabolismo dei carboidrati e parametri della coagulazione e della fibrinolisi. Le variazioni solitamente rientrano nell’intervallo normale di laboratorio. Nota: per identificare potenziali interazioni si devono sempre consultare le informazioni sulla prescrizione dei medicinali assunti in concomitanza.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequentemente riportate con l’uso di Enciela sono reazioni nel punto di applicazione (rash, prurito, irritazioni, eritema e ipersensibilità). Esse si verificano in 20,9% delle utilizzatrici. Rare reazioni avverse gravi sono tromboembolie arteriose e venose. Tabella riassuntiva delle reazioni avverse La frequenza delle reazioni avverse riportate in studi clinici di fase II e III con Enciela (N = 3.573¹) è riassunta nella tabella seguente. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100) e raro (≥1/10.000, <1/1.000).

Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) Molto comune Comune Non comune Raro
Disturbi psichiatrici   Instabilità emotiva Depressione/umore depresso, riduzione e perdita della libido  
Patologie del sistema nervoso   Emicrania    
Patologie vascolari       Eventi tromboembolici venosi e arteriosi*
Patologie gastrointestinali   Nausea    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazione nel punto di applicazione      
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella   Sanguinamento del tratto genitale**, dolore mammario    
¹Gli eventi avversi evidenziati negli studi clinici sono stati codificati usando il dizionario MedDRA (versione 14.1). Per descrivere una determinata reazione, i suoi sinonimi e le condizioni correlate è usato il termine MedDRA preferito. Diversi termini MedDRA che rappresentano lo stesso fenomeno medico sono stati raggruppati insieme come reazioni avverse singole per evitare di diluire o oscurare l’effetto reale. *– Frequenza stimata, da studi epidemiologici che comprendevano un gruppo di contraccettivi orali combinati. La frequenza era al limite del "molto raro". – Gli "eventi tromboembolici venosi e arteriosi" riassumono i seguenti eventi medici: occlusione venosa profonda periferica, trombosi ed embolia/occlusione vascolare polmonare, trombosi, embolia e infarto/infarto miocardico/infarto cerebrale e ictus non specificato come emorragico ** Include gli eventi medici sanguinamento del tratto genitale femminile, sanguinamento uterino non programmato Descrizione di alcune reazioni avverse Le reazioni avverse con frequenza molto bassa o con esordio ritardato dei sintomi che si ritiene siano correlate al gruppo dei contraccettivi ormonali combinati, inclusi i contraccettivi orali combinati, sono elencate sotto (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.4): Disturbi circolatori • Nelle donne che usano COC è stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi, tra cui infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, trombosi venosa ed embolia polmonare, e tale rischio è discusso più dettagliatamente nel paragrafo 4.4. Tumori • La frequenza di diagnosi di carcinoma mammario è leggermente più alta tra le utilizzatrici di contraccettivi ormonali combinati. Il carcinoma mammario è raro nelle donne di età inferiore a 40 anni per cui l’aumento è piccolo rispetto al rischio globale di tale tumore. Il rapporto di causalità con l’uso dei contraccettivi ormonali combinati non è noto. • Tumori epatici (benigni e maligni) Altre condizioni • Eritema nodoso, eritema multiforme • Donne con ipertrigliceridemia (rischio maggiore di pancreatite durante l’uso di contraccettivi orali combinati) • Ipertensione • Presenza o aggravamento di condizioni la cui correlazione con l’uso di contraccettivi orali combinati non è dimostrata: ittero e/o prurito correlato a colestasi, formazione di calcoli biliari, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, corea di Sydenham, herpes gestazionale, perdita di udito dovuta a otosclerosi • Nelle donne affette da angioedema ereditario gli estrogeni esogeni possono indurre o aggravare i sintomi dell’angioedema • Disturbi della funzione epatica • Variazioni della tolleranza al glucosio o effetto sulla resistenza periferica all’insulina • Aggravamento della malattia di Crohn e della colite ulcerosa • Aggravamento dell’epilessia • Cloasmi • Ipersensibilità (inclusi sintomi quali rash, orticaria) Interazioni Il sanguinamento da rottura e/o il fallimento del contraccettivo possono essere causati da interazioni tra altri farmaci (induttori enzimatici) e i contraccettivi ormonali combinati (vedere paragrafo 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Enciela non è indicato durante la gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante l’uso di Enciela, rimuoverlo e interromperne l’utilizzo. Studi epidemiologici estesi non hanno però rivelato né un aumento del rischio di difetti congeniti nei bambini nati da donne che avevano usato contraccettivi ormonali combinati prima della gravidanza né un effetto teratogeno quando i contraccettivi ormonali combinati sono stati usati involontariamente durante le prime fasi della gravidanza. Il maggior rischio di tromboembolia nel periodo dopo il parto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l’assunzione di Enciela (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Allattamento L’allattamento può essere influenzato dai contraccettivi ormonali combinati in quanto essi possono ridurre la quantità e variare la composizione del latte materno. L’uso dei contraccettivi ormonali combinati non è quindi generalmente raccomandato fino a completo svezzamento del bambino da parte della madre. Piccole quantità di steroidi contraccettivi e/o dei loro metaboliti possono essere escreti nel latte. Fertilità L’uso di Enciela non altera la fertilità successiva. Dopo rimozione di Enciela, la donna torna alla sua normale fertilità.

Conservazione

Conservare nella bustina originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Non congelare.

About

Creato da Giuseppe Pipero.