Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Eletriptan pfi 6CPR RIV 40MG

Compresse rivestite in blister

€ 18.57

Farmaco generico

Classe A

Principio attivoEletriptan bromidrato
GruppoAntiemicranici
ATCN02CC06 - Eletriptan
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttorePfizer italia srl
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA042410148

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Eletriptan Pfizer è indicato negli adulti per il trattamento acuto della fase cefalalgica degli attacchi emicranici con o senza aura.

Posologia

Posologia Le compresse di Eletriptan Pfizer devono essere assunte il più presto possibile dopo l’inizio dell’emicrania, ma sono efficaci anche se assunte in una fase più tardiva durante l’attacco di emicrania. Non è stato dimostrato che Eletriptan Pfizer, assunto durante la fase dell’aura, prevenga l’emicrania e pertanto Eletriptan Pfizer deve essere assunto solo durante la fase cefalalgica dell’emicrania. Le compresse di Eletriptan Pfizer non devono essere utilizzate per la profilassi. Adulti (18–65 anni di età) La dose iniziale raccomandata è di 40 mg. In caso di ricomparsa della cefalea entro 24 ore: Se l’attacco emicranico si ripresenta nell’arco delle 24 ore dopo una risposta iniziale, è stato dimostrato che una seconda dose di Eletriptan Pfizer dello stesso dosaggio è efficace nel trattamento delle recidive. Se è necessaria una seconda dose, questa non deve essere assunta nelle 2 ore successive all’assunzione della dose iniziale. In caso di mancata risposta: Se un paziente non riscontra una risposta nella cefalea entro 2 ore dall’assunzione della prima dose di Eletriptan Pfizer, non deve assumere una seconda dose per lo stesso attacco perché gli studi clinici non hanno adeguatamente stabilito l’efficacia di una seconda dose. Gli studi clinici dimostrano che i pazienti che non rispondono al trattamento di un attacco emicranico possono comunque rispondere al trattamento per un attacco successivo. I pazienti che non ottengono una risposta soddisfacente dopo avere assunto 40 mg (p.es. buona tollerabilità e mancata risposta in 2 attacchi su 3) possono essere trattati in modo soddisfacente con 80 mg (2 x 40 mg) nei successivi attacchi di emicrania (vedere paragrafo 5.1). Non deve essere assunta una seconda dose da 80 mg nell’arco di 24 ore. La dose massima giornaliera non deve superare 80 mg (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani La sicurezza e l’efficacia di eletriptan in pazienti di età superiore ai 65 anni non sono state valutate in modo sistematico a causa dell’esiguo numero di questi pazienti arruolati negli studi clinici. Pertanto, l’uso di Eletriptan Pfizer negli anziani non è raccomandato. Popolazione pediatrica Adolescenti (12–17 anni di età) L’efficacia di Eletriptan Pfizer negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni non è stata stabilita. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Bambini (6–11 anni di età) La sicurezza e l’efficacia di Eletriptan Pfizer nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni non sono state stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Pazienti con compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata non è necessario un aggiustamento della dose. Poiché Eletriptan Pfizer non è stato studiato in pazienti con grave compromissione epatica, esso è controindicato in questi pazienti. Pazienti con compromissione renale Poiché gli effetti di Eletriptan Pfizer sulla pressione sanguigna aumentano in caso di compromissione renale (vedere paragrafo 4.4.), si raccomanda una dose iniziale da 20 mg in pazienti con compromissione renale lieve o moderata. La massima dose giornaliera non deve superare 40 mg. Eletriptan Pfizer è controindicato in pazienti con grave compromissione renale. Modo di somministrazione Le compresse devono essere ingerite intere con acqua.

Controindicazioni

Eletriptan Pfizer è controindicato in pazienti con: – ipersensibilità ad eletriptan bromidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. – grave compromissione epatica o renale. – ipertensione grave o moderatamente grave o ipertensione lieve non trattata. – coronaropatia documentata, inclusa la cardiopatia ischemica (angina pectoris, precedente infarto del miocardio o ischemia silente documentata), sintomi oggettivi o soggettivi di cardiopatia ischemica o angina di Prinzmetal. – aritmie significative o insufficienza cardiaca. – vasculopatia periferica. – storia di accidente cerebrovascolare (CVA) o attacco ischemico transitorio (TIA). – Somministrazione di ergotamina o derivati dell’ergotamina (inclusa metisergide) nelle 24 ore che precedono o seguono il trattamento con eletriptan (vedere paragrafo 4.5). – Somministrazione concomitante di altri agonisti dei recettori 5–HT1 ed eletriptan.

Avvertenze e precauzioni

Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di LAPP–lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene anche il colorante giallo tramonto che può causare reazioni allergiche. Eletriptan Pfizer non deve essere impiegato insieme ai potenti inibitori del CYP3A4, p.es. ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, josamicina, ed agli inibitori delle proteasi (ritonavir, indinavir e nelfinavir). Eletriptan Pfizer deve essere utilizzato solo quando sia stata stabilita una diagnosi certa di emicrania. Eletriptan Pfizer non è indicato per il trattamento dell’emicrania emiplegica, oftalmoplegica o basilare. Eletriptan Pfizer non deve essere somministrato per il trattamento delle cefalee "atipiche", ovvero delle cefalee che possono essere correlate a condizioni potenzialmente gravi (ictus, rottura di aneurisma) nelle quali la vasocostrizione cerebrale può essere pericolosa. L’impiego di eletriptan può essere associato ad alcuni sintomi transitori, incluso dolore al torace e senso di costrizione al torace, che possono essere intensi e possono interessare la gola (vedere paragrafo 4.8). Quando si pensa che questi sintomi possano suggerire una cardiopatia ischemica, non devono essere assunte altre dosi e deve essere effettuata una valutazione appropriata. Pazienti con insufficienza cardiaca Eletriptan Pfizer non deve essere somministrato, senza previo accertamento, a pazienti in cui è probabile la presenza di una patologia cardiaca non diagnosticata o a pazienti a rischio di coronaropatie (CAD) (p.es. pazienti con ipertensione, diabete, fumatori o soggetti che fanno uso di una terapia sostitutiva a base di nicotina, uomini di età superiore ai 40 anni, donne in post–menopausa e donne con una storia familiare significativa di CAD). Gli accertamenti cardiaci possono non identificare tutti i pazienti che presentano malattie cardiache e, in casi molto rari, si sono verificati eventi cardiaci gravi in pazienti che non avevano una malattia cardiovascolare di base quando sono stati somministrati gli agonisti 5–HT 1. Eletriptan Pfizer non deve essere somministrato ai pazienti con CAD accertata (vedere paragrafo 4.3). L’impiego degli agonisti del recettore 5–HT1 è stato associato a vasospasmo coronarico. In rari casi, in seguito all’uso degli agonisti del recettore 5–HT1 sono stati segnalati ischemia miocardica o infarto. Gli effetti indesiderati possono essere più comuni durante l’uso concomitante di triptani e preparati contenenti l’erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum). Nell’intervallo dei dosaggi utilizzati negli studi clinici, l’impiego di dosi di eletriptan da 60 mg o superiori ha comportato incrementi lievi e transitori della pressione sanguigna. Tuttavia, tali aumenti non sono stati associati a conseguenze cliniche nell’ambito degli studi clinici. L’effetto è stato molto più pronunciato in soggetti con compromissione renale e negli anziani. Nei soggetti con compromissione renale, il range degli incrementi massimi medi per la pressione sistolica è stato di 14–17 mmHg (normale 3 mmHg) e per la pressione diastolica di 14–21 mmHg (normale 4 mmHg). In soggetti anziani, l’incremento massimo medio della pressione sistolica è stato di 23 mmHg rispetto a 13 mmHg rilevato nei soggetti giovani adulti (placebo 8 mmHg). Nella fase post–marketing sono stati segnalati incrementi della pressione sanguigna anche in pazienti trattati con dosi di eletriptan da 20 mg e 40 mg ed in pazienti che non presentavano una compromissione renale e che non erano anziani. Cefalea da uso eccessivo di medicinali (MOH) L’uso prolungato di qualsiasi antidolorifico per il trattamento della cefalea può peggiorarla. Se si sospetta o si verifica questa condizione, si deve ricorrere al parere del medico, e il trattamento deve essere interrotto. Nel caso in cui si manifestino attacchi di cefalea frequenti o giornalieri, nonostante (o a causa de) l’uso regolare di medicinali per il trattamento della cefalea, si deve sospettare una MOH. Sindrome serotoninergica In seguito alla somministrazione concomitante di triptani e di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI) è stata segnalata l’insorgenza della sindrome serotoninergica (inclusi stati di alterazione mentale, instabilità autonomica ed anormalità neuromuscolari). Tali reazioni possono essere gravi. Quando è clinicamente giustificato l’uso concomitante di eletriptan e di un SSRI o SNRI, si consiglia un appropriato monitoraggio del paziente, in particolare all’inizio del trattamento, in caso di aumenti del dosaggio o in caso di aggiunta di un altro medicinale con attività serotoninergica (vedere paragrafo 4.5).

Interazioni

Effetti di altri medicinali su eletriptan Negli studi clinici pivotalicondotti con eletriptan non è stata riportata evidenza di interazione con beta– bloccanti, antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e flunarizina, ma non sono disponibili dati di studi di interazione specifici con questi medicinali (ad eccezione del propranololo, vedere di seguito). L’analisi farmacocinetica di popolazione degli studi clinici ha suggerito che è improbabile che i seguenti medicinali (beta–bloccanti, antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del reuptake della serotonina, terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni, contraccettivi orali contenenti estrogeni e bloccanti del canale del calcio) possano avere un effetto sulle proprietà farmacocinetiche di eletriptan. Eletriptan non è un substrato per le MAO. Pertanto, non si prevedono interazioni tra eletriptan e gli inibitori delle MAO. Per questo motivo non sono stati condotti studi specifici di interazione. Negli studi clinici con propranololo (160 mg), verapamil (480 mg) e fluconazolo (100 mg) la Cmax di eletriptan è aumentata rispettivamente di 1,1 volte, 2,2 volte e 1,4 volte. L’AUC di eletriptan è aumentata rispettivamente di 1,3, 2,7 e 2,0 volte. Questi effetti non sono considerati clinicamente significativi perché non si è verificato un aumento associato della pressione sanguigna o degli eventi indesiderati, rispetto alla somministrazione di eletriptan da solo. Negli studi clinici con eritromicina (1000 mg) e ketoconazolo (400 mg), specifici e potenti inibitori del CYP3A4, sono stati osservati incrementi significativi della Cmax (2 e 2,7 volte) e della AUC (3,6 e 5,9 volte) di eletriptan. Questo aumento dell’esposizione è stato associato ad un incremento del t 1/2 di eletriptan da 4,6 a 7,1 ore con eritromicina e da 4,8 a 8,3 ore con ketoconazolo (vedere paragrafo 5.2). Pertanto, Eletriptan Pfizer non deve essere impiegato insieme ai potenti inibitori del CYP3A4, p.es. ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, josamicina ed agli inibitori delle proteasi (ritonavir, indinavir e nelfinavir). Negli studi clinici con caffeina/ergotamina per via orale somministrate 1 e 2 ore dopo eletriptan, sono stati osservati incrementi della pressione sanguigna di lieve entità, anche se additivi, che sono prevedibili in base alla farmacologia dei due farmaci. Si raccomanda pertanto di non assumere farmaci contenenti ergotamina o ergotamino–simili (p.es. diidroergotamina) nelle 24 ore successive alla somministrazione di eletriptan. Ugualmente, devono passare almeno 24 ore tra la somministrazione di un preparato contenente ergotamina prima della somministrazione di eletriptan. Effetti di eletriptan su altri medicinali Non vi è alcuna evidenza in vitro o in vivo che le dosi terapeutiche di eletriptan (e le concentrazioni ad esse associate) possano inibire o indurre gli enzimi del citocromo P450, inclusi gli enzimi CYP3A4, preposti al metabolismo dei farmaci e pertanto si ritiene improbabile che eletriptan causi interazioni clinicamente significative tra farmaci mediate da questi enzimi. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI)/ Inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI) e Sindrome serotoninergica In alcuni pazienti sono stati segnalati sintomi compatibili con la sindrome serotoninergica (inclusi stati di alterazione mentale, instabilità autonomica ed anormalità neuromuscolari) in seguito all’uso di inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o inibitori del reuptake di serotonina e noradrenalina (SNRI) e di triptani (vedere paragrafo 4.4).

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Eletriptan Pfizer è stato somministrato negli studi clinici ad oltre 5000 soggetti che hanno assunto una o due dosi da 20 mg, 40 mg o 80 mg. Le reazioni avverse più comuni sono state astenia, sonnolenza, nausea e capogiri. Negli studi clinici randomizzati condotti con dosi da 20 mg, 40 mg e 80 mg è stata osservata un’incidenza di eventi avversi dose–dipendente. Elenco delle reazioni avverse in formato tabulare Le seguenti reazioni avverse (con un’incidenza ≥ 1% e maggiore del placebo) sono state segnalate nel corso di studi clinici in pazienti trattati alle dosi terapeutiche. Gli eventi sono suddivisi per frequenza: comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100) o raro (≥1/10.000, <1/1.000):

Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro
Infezioni ed infestazioni faringite e rinite   infezioni delle vie respiratorie
Patologie del sistema emolinfopoietico     linfoadenopatia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:   anoressia  
Disturbi psichiatrici   alterazione del pensiero, agitazione, confusione, depersonalizzazione, euforia, depressione e insonnia instabilità emotiva
Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, cefalea, capogiri, formicolio o sensazione anormale, ipertonia, ipoestesia e miastenia tremore, iperestesia, atassia, ipocinesia, disturbi del linguaggio, stupore e alterazione del gusto  
Patologie dell’occhio   alterazione della vista, dolore oculare, fotofobia e alterazione della lacrimazione congiuntivite
Patologie dell’orecchio e del labirinto: vertigini otalgia, tinnito  
Patologie cardiache palpitazioni e tachicardia   bradicardia
Patologie vascolari vampate di calore disturbi vascolari periferici shock
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche senso di costrizione alla gola dispnea, disturbi respiratori e sbadigli asma e alterazione della voce
Patologie gastrointestinali dolore addominale, nausea, secchezza delle fauci e dispepsia diarrea e glossite stipsi, esofagite, edema della lingua ed eruttazione
Patologie epatobiliari:     aumento della bilirubinemia e delle AST
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo sudorazione eruzione cutanea e prurito alterazioni della cute e orticaria
Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa: dolore alla schiena, mialgia artralgia, artrosi e dolore osseo artrite, miopatia e spasmi muscolari
Patologie renali e urinarie   aumento della frequenza di minzione, disturbi del tratto urinario e poliuria  
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella:     dolore al seno e menorragia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione sensazione di calore, astenia, sintomi toracici (dolore, senso di costrizione, pressione) brividi e dolore malessere, edema facciale, sete, edema ed edema periferico  
Gli eventi avversi comuni osservati con eletriptan sono quelli tipici già riportati per la classe degli agonisti dei recettori 5–HT1. Nell’esperienza post–marketing sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche, alcune delle quali possono essere gravi, incluso angioedema. Patologie del sistema nervoso: sindrome serotoninergica, rari casi di sincope, accidenti cerebrovascolari. Patologie vascolari: ipertensione. Patologie cardiache: ischemia miocardica o infarto, arteriospasmo coronarico. Patologie gastrointestinali: come per altri agonisti dei recettori 5–HT 1B/1D sono stati riportati rari casi di colite ischemica, vomito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati clinici sull’impiego di Eletriptan Pfizer in gravidanza. Gli studi sugli animali non evidenziano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post–natale. Eletriptan Pfizer deve essere utilizzato in gravidanza solo se strettamente necessario. Allattamento Eletriptan viene escreto nel latte materno. In uno studio condotto su 8 donne trattate con una singola dose da 80 mg, la quantità media totale di eletriptan riscontrata nel latte materno nell’arco delle 24 ore è stata dello 0,02% della dose. Ciò nonostante, è necessaria cautela quando si prende in considerazione la somministrazione di Eletriptan Pfizer nelle donne che allattano. L’esposizione del bambino può essere ridotta al minimo evitando l’allattamento nelle 24 ore successive all’assunzione del farmaco.

Conservazione

Blister in PVC opaco/Aclar/Alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

About

Creato da Giuseppe Pipero.