Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Atovaquone pr sa 12CPR 250+100

Compresse rivestite in blister

€ 48.00

Farmaco generico

Classe C

Principio attivoAtovaquone/proguanile cloridrato
GruppoAntimalarici
ATCP01BB51 - Proguanile, associazioni
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNNon concedibile
ProduttoreSandoz spa
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA042135044

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Profilassi della malaria da Plasmodium falciparum negli adulti e nei bambini di peso pari ad almeno 40 kg. Trattamento della malaria in fase acuta non complicata da Plasmodium falciparum negli adulti e nei bambini di peso pari ad almeno 11 kg. Si devono prendere in considerazione le linee guida ufficiali e le informazioni locali sulla prevalenza della resistenza ai farmaci antimalarici. Le linee guida ufficiali includono generalmente quelle pubblicate dall’OMS e le linee guida rilasciate dalle autorità sanitarie.

Posologia

Posologia PROFILASSI La profilassi deve: • iniziare 24 o 48 ore prima di entrare in contatto con l’area endemica per la malaria • continuare durante il periodo di permanenza • continuare per 7 giorni dopo aver lasciato l’area. Nei residenti delle aree endemiche (soggetti semi–immuni) la sicurezza e l’efficacia di atovaquone/proguanile sono state stabilite nel corso di studi fino a 12 settimane. Nei soggetti non immuni la durata media dell’esposizione nel corso degli studi clinici è stata di 27 giorni. Adulti e bambini di peso pari ad almeno 40 kg Una compressa di Atovaquone e Proguanile Sandoz al giorno. Le compresse di Atovaquone e Proguanile Sandoz non sono raccomandate per la profilassi della malaria nelle persone di peso corporeo inferiore ai 40 kg. TRATTAMENTO Posologia negli adulti Quattro compresse di Atovaquone e Proguanile Sandoz in un’unica somministrazione per tre giorni consecutivi. Posologia nei bambini di peso pari ad almeno 11 kg 11–20 kg di peso corporeo. Una compressa al giorno per tre giorni consecutivi. 21–30 kg di peso corporeo. Due compresse al giorno in un’unica somministrazione per tre giorni consecutivi. 31–40 kg di peso corporeo. Tre compresse al giorno in un’unica somministrazione per tre giorni consecutivi. >40 kg di peso corporeo. La stessa dose degli adulti. Posologia negli anziani Uno studio di farmacocinetica indica che negli anziani non è necessaria alcuna modifica del dosaggio (vedere il paragrafo 5.2). Posologia nei pazienti con compromissione epatica Uno studio di farmacocinetica indica che non è necessaria alcuna modifica della posologia nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Sebbene non siano stati condotti studi nei pazienti con grave compromissione epatica, non si prevedono precauzioni particolari o aggiustamento del dosaggio (vedere il paragrafo 5.2). Posologia nei pazienti con danno renale Gli studi di farmacocinetica indicano che non è necessaria alcuna modifica del dosaggio nei pazienti con danno renale da lieve a moderato. Nei pazienti con danno renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) devono essere raccomandate, laddove possibile, alternative terapeutiche ad atovaquone/proguanile nel trattamento della malaria da P. falciparum in fase acuta (vedere i paragrafi 4.4 e 5.2). Per la profilassi della malaria da P. falciparum nei pazienti con grave danno renale vedere il paragrafo 4.3. Modo di somministrazione La dose giornaliera deve essere assunta con il cibo o con una bevanda a base di latte (per garantire il massimo assorbimento) alla stessa ora ogni giorno. Se i pazienti non sono in grado di tollerare il cibo, Atovaquone e Proguanile Sandoz deve essere somministrato comunque, ma l’esposizione sistemica ad atovaquone sarà ridotta. In caso di vomito entro un’ora dalla somministrazione deve essere assunta una seconda dose.

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Atovaquone e Proguanile Sandoz è controindicato nella profilassi della malaria da P. falciparum nei pazienti con grave danno renale (clearance della creatinina <30 ml/min).

Avvertenze e precauzioni

Qualora le persone che assumono Atovaquone e Proguanile Sandoz per la profilassi o il trattamento della malaria vomitino entro un’ora dalla somministrazione, essi devono assumerne una seconda dose. Nel caso di diarrea si deve continuare la normale posologia. L’assorbimento di atovaquone può essere ridotto nei pazienti con diarrea o vomito, ma negli studi clinici la diarrea o il vomito non sono stati associati a una ridotta efficacia di atovaquone/proguanile per la profilassi della malaria. Tuttavia, come per altri agenti antimalarici, i soggetti con diarrea o vomito devono essere avvertiti affinché continuino ad adottare le misure di protezione personali contro la malaria (repellenti, zanzariere). Nei pazienti con malaria acuta che manifestano diarrea o vomito deve essere considerata una terapia alternativa. Se Atovaquone e Proguanile Sandoz viene usato per trattare la malaria in questi pazienti, la parassitemia e le condizioni cliniche del paziente devono essere strettamente monitorate. Atovaquone/proguanile non è stato valutato per il trattamento della malaria cerebrale o di altre gravi manifestazioni della malaria con complicanze, compresa la iperparassitemia, l’edema polmonare o l’insufficienza renale. Occasionalmente sono state segnalate gravi reazioni allergiche (inclusa l’anafilassi) nei pazienti che avevano assunto atovaquone/proguanile. Se i pazienti sperimentano una reazione allergica (vedere il paragrafo 4.8), Atovaquone e Proguanile Sandoz deve essere sospeso immediatamente e deve essere iniziato un trattamento adeguato. Atovaquone/proguanile ha dimostrato di non avere alcuna efficacia contro gli ipnozoiti di Plasmodium vivax, poiché si sono verificate comunemente recidive del parassita quando la malaria da P. vivax è stata trattata con il solo atovaquone/proguanile. I viaggiatori che sono stati intensamente esposti a P. vivax o a P. ovale e quelli che sviluppano malaria causata da entrambi i parassiti richiederanno un trattamento addizionale con un farmaco attivo contro gli ipnozoiti. In caso di infezioni recrudescenti causate da P. falciparum dopo il trattamento con atovaquone/proguanile o di fallimento della chemioprofilassi con atovaquone/proguanile, i pazienti devono essere trattati con un diverso agente schizonticida ematico, poiché tali eventi possono riflettere una resistenza del parassita. La parassitemia deve essere attentamente controllata in pazienti che ricevono un trattamento concomitante con tetraciclina (vedere il paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di Atovaquone e Proguanile Sandoz ed efavirenz o inibitori della proteasi potenziati deve essere evitata quando possibile (vedere il paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di Atovaquone e Proguanile Sandoz e rifampicina o rifabutina non è raccomandata (vedere il paragrafo 4.5). L’uso concomitante di metoclopramide non è raccomandato. Deve essere somministrato un altro trattamento antiemetico (vedere il paragrafo 4.5). Si consiglia cautela quando si inizia o si sospende la profilassi o il trattamento della malaria con Atovaquone e Proguanile Sandoz nei pazienti in trattamento continuo con warfarin e altri anticoagulanti a base cumarinica (vedere il paragrafo 4.5). Atovaquone può aumentare i livellidi etoposide e del suo metabolita (vedere il paragrafo 4.5). Nei pazienti con danno renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) per il trattamento della malaria da P. falciparum in fase acuta devono essere raccomandati, laddove possibile, trattamenti alternativi ad atovaquone/proguanile (vedere i paragrafi 4.2, 4.3 e 5.2). La sicurezza e l’efficacia di atovaquone 250 mg/proguanile cloridrato 100 mg compresse non è stata stabilitaper la profilassidella malaria nei pazienti che pesano meno di 40 kg, o nel trattamentodella malaria nei pazienti pediatrici che pesano meno di 11 kg.

Interazioni

La somministrazione concomitante di rifampicina o rifabutina non è raccomandata, in quanto è noto che esse riducono le concentrazioni plasmatiche dei livelli di atovaquone rispettivamente di circa il 50% e il 34% (vedere il paragrafo 4.4). Il trattamento concomitante con metoclopramide è stato associato a una significativa diminuzione (circa il 50%) delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone (vedere il paragrafo 4.4). Deve essere somministrato un altro trattamento antiemetico. Quando il farmaco viene somministrato con efavirenz o con inibitori della proteasi potenziati, è stato osservato che le concentrazioni di atovaquone diminuiscono fino al 75%. Questa associazione deve essere evitata ogni volta che sia possibile (vedere il paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di atovaquone e indinavir non ha provocato alcuna alterazione della AUC e della Cmax allo stato stazionario di indinavir, ma ha provocato una diminuzione della Cmin di indinavir (diminuzione del 23%; IC 90% 8–35%). Si deve adottare cautela quando si prescrive atovaquone con indinavir, a causa della diminuzione dei livelli minimi di indinavir. Il proguanile può potenziare l’effetto di warfarin e di altri anticoagulanti a base cumarinica, con un conseguente aumento del rischio di emorragia. Il meccanismo di questa potenziale interazione farmacologica non è stato stabilito. Si raccomanda cautela quando si inizia o si sospende la profilassi della malaria o il trattamento con atovaquone/proguanile nei pazienti sottoposti a trattamento continuo con anticoagulantiorali. Può essere necessario aggiustare la dose dell’anticoaugulante orale durante il trattamento con Atovaquone e Proguanile Sandoz o dopo la sua interruzione, in base ai risultati INRIl trattamento concomitante con tetraciclina è stato associato a una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone. È stato dimostrato che la co–somministrazione di atovaquone a dosi di 45 mg/kg/die nei bambini (n = 9) con leucemia linfoblastica acuta per la profilassi della PCP aumenta le concentrazioni plasmatiche (AUC) di etoposide e del suo metabolita catecol etoposide di una mediana dell’8,6% (P = 0,055) e del 28,4% (p = 0,031) (rispettivamente, rispetto alla co–somministrazione di etoposide e sulfametossazolo–trimetoprim). Deve essere usata cautela nei pazienti in terapia concomitante con etoposide (vedere il paragrafo 4.4). Il proguanile viene metabolizzato principalmente da CYP2C19. Tuttavia le potenziali interazioni farmacocinetiche con altri substrati, inibitori (per esempio moclobemide, fluvoxamina) o induttori (per esempio artemisinina, carbamazepina) del CYP2C19 sono sconosciute (vedere il paragrafo 5.2).

Effetti indesiderati

Negli studi clinici di atovaquone/proguanile per il trattamento della malaria le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza sono state dolore addominale, cefalea, anoressia, nausea, vomito, diarrea e tosse. Negli studi clinici di atovaquone/proguanile per la profilassi della malaria le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza sono state cefalea, dolore addominale e diarrea. La seguente tabella fornisce un riassunto delle reazioni avverse che sono state segnalate per avere una sospetta (o almeno possibile) correlazione causale al trattamento con atovaquone/proguanile negli studi clinici e nel corso delle segnalazioni spontanee post–marketing. La seguente convenzione viene utilizzata per la classificazione della frequenza: molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Non nota²
Patologie del sistema emolinfopoietico   Anemia, neutropenia¹   Pancitopenia
Disturbi del sistema immunitario   Reazioni allergiche   Angioedema³, anafilassi (vedere il paragrafo 4.4), vasculite³
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Iponatriemia¹, anoressia Livelli elevati di amilasi¹  
Disturbi psichiatrici   Sogni anomali, depressione Ansia Attacchi di panico, pianto, allucinazioni, incubi
Patologie del sistema nervoso Cefalea Insonnia, capogiro   Convulsioni
Patologie cardiache     Palpitazioni Tachicardia
Patologie gastrointestinali Nausea¹, vomito, diarrea, dolore addominale   Stomatite Intolleranza gastrica³, ulcerazione orale³
Patologie epatobiliari   Livelli elevati degli enzimi epatici¹   Epatite, colestasi³
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Prurito, rash Perdita dei capelli, orticaria Sindrome di Stevens–Johnson, eritema multiforme, formazione di vesciche, esfoliazione della cute, reazioni di fotosensibilità
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   Febbre    
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Tosse    
¹ Frequenza ricavata dall’etichetta di atovaquone. I pazienti partecipanti agli studi clinici con atovaquone hanno ricevuto dosi più elevate e spesso hanno manifestato le complicanze tipiche dell’immunodeficienza umana (HIV) in fase avanzata. Questi eventi possono essere stati osservati con frequenza inferiore o per nulla nel corso degli studi clinici con atovaquone–proguanile. ² Osservata nel corso delle segnalazioni spontanee post–marketing, con frequenza pertanto non nota. ³ Osservata con proguanile. Popolazione pediatrica I dati sulla sicurezza a lungo termine nei bambini sono limitati. In particolare, non sono stati studiati gli effetti a lungo termine di atovaquone/proguanile sulla crescita, sulla pubertà e sullo sviluppo generale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione di reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza di Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non è stata stabilita la sicurezza di atovaquone e di proguanile cloridrato somministrati contemporaneamente durante la gravidanza nella specie umana, pertanto il rischio potenziale è sconosciuto. Gli studi condotti negli animali non hanno mostrato alcuna evidenza di teratogenicità dell’associazione. I singoli componenti non hanno mostrato alcun effetto sul parto o sullo sviluppo pre– e post–natale. Nei conigli trattati con atovaquone durante la gravidanza è stata osservata embriotossicità solo in presenza di tossicità materna (vedere il paragrafo 5.3). L’uso di atovaquone/proguanile durante la gravidanza deve essere preso in considerazione solo se il beneficio previsto per la madre supera qualsiasi rischio potenziale per il feto. Il componente proguanile di Atovaquone e Proguanile Sandoz agisce inibendo la diidrofolato reduttasi del parassita. Non ci sono dati clinici che indichino che un’integrazione di folato diminuisca l’efficacia del farmaco. Per le donne in età fertile che assumono integratori di folato per prevenire difetti del tubo neurale alla nascita, tali integratori devono essere continuati anche durante l’assunzione di Atovaquone e Proguanile Sandoz. Allattamento In uno studio condotto sul ratto, le concentrazioni di atovaquone nel latte sono state pari al 30% delle corrispondenti concentrazioni plasmatiche di atovaquone nel plasma materno. Non è noto se atovaquone venga escreto nel latte materno umano. Il proguanile viene escreto nel latte materno umano in piccole quantità. Atovaquone e Proguanile Sandoz non deve essere assunto dalle donne che allattano al seno. Fertilità Non sono disponibili dati riguardanti gli effetti dell’associazione sulla fertilità, ma nel corso degli studi sugli animali i singoli componenti atovaquone e proguanile non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

About

Creato da Giuseppe Pipero.