Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Enalapril ran 28CPR 5MG

Compresse in blister

€ 3.09

Farmaco generico

Classe A

Principio attivoEnalapril maleato
GruppoAce inibitori non associati
ATCC09AA02 - Enalapril
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttoreRanbaxy italia spa
ConservazioneNon superiore a +25 gradi
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA041693021

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

• Trattamento dell’ipertensione • Trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica• Prevenzione dell’insufficienza cardiaca sintomatica in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra asintomatica (frazione di eiezione ≤ 35%). (Vedere paragrafo 5.1)

Posologia

L’assorbimento di enalapril compresse non è influenzato dal cibo. La dose può essere personalizzata in base al profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4) e alla risposta pressoria. Ipertensione La dose iniziale è 5 mg fino ad un massimo di 20 mg, in base al grado di ipertensione e alle condizioni del paziente (vedere sotto). Enalapril Ranbaxy Italia è somministrato una volta al giorno. Nell’ipertensione lieve, la dose iniziale raccomandata è 5–10 mg. I pazienti con un sistema renina–angiotensina–aldosterone fortemente attivato (ad esempio ipertensione renovascolare, deplezione dei sali e/o del volume, scompenso cardiaco o grave ipertensione) dopo la dose iniziale possono manifestare un calo eccessivo della pressione arteriosa. In questi pazienti si raccomanda una dose iniziale pari o inferiore a 5 mg e il trattamento deve iniziare sotto la supervisione del medico. Il precedente trattamento con diuretici a dosi elevate può causare una deplezione del volume e un rischio di ipotensione quando si inizia la terapia con enalapril. In questi pazienti si raccomanda una dose iniziale pari o inferiore a 5 mg. Se possibile, la terapia con il diuretico deve essere interrotta 2–3 giorni prima dell’inizio del trattamento con Enalapril Ranbaxy Italia. La funzionalità renale e il potassio sierico devono essere monitorati. La dose di mantenimento abituale è 20 mg al giorno. La dose di mantenimento massima è 40 mg al giorno. Insufficienza cardiaca/disfunzione ventricolare sinistra asintomatica Nella gestione dell’insufficienza cardiaca sintomatica, Enalapril Ranbaxy Italia è utilizzato in aggiunta a diuretici e, dove appropriato, alla digitale o ai betabloccanti. La dose iniziale di Enalapril Ranbaxy Italia nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica o disfunzione ventricolare sinistra asintomatica è 2,5 mg e deve essere somministrata sotto stretta supervisione medica per determinare l’effetto iniziale sulla pressione arteriosa. In assenza, o dopo un’efficace gestione, di ipotensione sintomatica dopo l’inizio della terapia con Enalapril Ranbaxy Italia nell’insufficienza cardiaca, la dose deve essere aumentata gradualmente alla dose di mantenimento abituale di 20 mg, somministrata in dose singola o in due dosi separate, in base alla tolleranza del paziente. Si raccomanda di eseguire questa titolazione della dose nell’arco di un periodo di 2–4 settimane. La dose massima è 40 mg al giorno somministrati in due dosi separate. Titolazione di dose suggerita per Enalapril Ranbaxy Italia in pazienti con insufficienza cardiaca/disfunzione ventricolare sinistra asintomatica

Settimana Dose mg/die
Settimana 1 Giorni 1–3: 2,5 mg/die* in dose singola
Giorni 4–7: 5 mg/die in due dosi separate
Settimana 2 10 mg/die in dose singola o in due dosi separate
Settimana 3 e 4 20 mg/die in dose singola o in due dosi separate
* Precauzioni particolari devono essere seguite nei pazienti con funzionalità renale compromessa che assumono diuretici (vedere paragrafo 4.4). La pressione arteriosa e la funzionalità renale devono essere attentamente monitorate sia prima che dopo l’inizio del trattamento con Enalapril Ranbaxy Italia (vedere paragrafo 4.4) poiché sono stati riferiti casi di ipotensione (e più raramente) conseguente insufficienza renale. Nei pazienti trattati con diuretici, la dose deve essere ridotta se possibile prima dell’inizio del trattamento con Enalapril Ranbaxy Italia. La comparsa di ipotensione dopo la dose iniziale di Enalapril Ranbaxy Italia non significa che l’ipotensione sarà ricorrente durante la terapia cronica con Enalapril Ranbaxy Italia e non preclude l’uso continuato del medicinale. Devono essere monitorati anche il potassio sierico e la funzionalità renale. Dosaggio nell’insufficienza renale In generale, gli intervalli di tempo tra le somministrazioni di enalapril devono essere prolungati e/o il dosaggio ridotto.
Clearance della creatinina (CrCL) mL/min Dose iniziale mg/die
30<CrCL<80 ml/min. 5 – 10 mg
10<CrCL≤30 ml/min. 2,5 mg
CrCL<10 ml/min. 2,5 mg nei giorni della dialisi*
*Vedere paragrafo 4.4. L’enalaprilato è dializzabile. Il dosaggio nei giorni senza dialisi deve essere aggiustato in base alla risposta pressoria. Uso nei pazienti anziani La dose deve essere in linea con la funzionalità renale del paziente anziano (vedere paragrafo 4.4). Uso nei pazienti pediatrici L’esperienza negli studi clinici sull’uso di Enalapril Ranbaxy Italia nei pazienti pediatrici ipertesi è limitata (vedere paragrafi 4.4, 5.1 e 5.2). Per i pazienti in grado di ingerire le compresse, la dose deve essere personalizzata in base al profilo del paziente e alla risposta pressoria. La dose iniziale raccomandata è 2,5 mg nei pazienti tra i 20 e <50 kg e 5 mg nei pazienti ≥ 50 kg. Enalapril Ranbaxy Italia è somministrato una volta al giorno. La dose deve essere aggiustata in base alle necessità del paziente fino a un massimo di 20 mg al giorno nei pazienti da 20 a <50 kg e di 40 mg nei pazienti ≥ 50 kg (vedere paragrafo 4.4.) Enalapril Ranbaxy Italia non è raccomandato nei neonati e nei pazienti pediatrici con velocità di filtrazione glomerulare <30 ml/min/1,73 m², poiché non ci sono dati disponibili.

Controindicazioni

• Ipersensibilità all’enalapril, ad uno qualsiasi degli eccipienti o a qualsiasi altro ACE–inibitore. • Anamnesi di angioedema associata a precedente terapia con ACE–inibitori. • Angioedema idiopatico ereditario. • Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

Avvertenze e precauzioni

Ipotensione sintomatica Raramente è stata riscontrata ipotensione sintomatica nei pazienti con ipertensione non complicata. Nei pazienti ipertesi che assumono Enalapril Ranbaxy Italia, l’ipotensione sintomatica è più probabile che si verifichi se il paziente è volume–depleto, per esempio in seguito a trattamento con diuretici, dieta iposodica, dialisi, diarrea o vomito (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Nei pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza associazione di compromissione della funzionalità renale, è stata osservata ipotensione sintomatica. Ciò è più probabile in quei pazienti con gradi più gravi di insufficienza cardiaca, come dimostrato dall’uso di diuretici dell’ansa ad dosi elevate, iponatriemia o compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, la terapia deve essere iniziata sotto stretta supervisione medica e i pazienti devono essere seguiti da vicino, ogni volta che la dose di Enalapril Ranbaxy Italia e/o il diuretico vengono aggiustati. Considerazioni simili possono applicarsi ai pazienti con cardiopatia ischemica o cerebrovascolare nei quali un eccessivo calo della pressione arteriosa può causare un infarto miocardico o un accidente cerebrovascolare. Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, ricevere un’infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una risposta ipotensiva transitoria non è una controindicazione ad ulteriori dosi, che di solito possono essere somministrate senza difficoltà una volta che la pressione arteriosa è aumentata dopo l’espansione volemica. In alcuni pazienti con insufficienza cardiaca che presentano pressione arteriosa normale o bassa, con Enalapril Ranbaxy Italia può verificarsi un’ulteriore riduzione della pressione arteriosa sistemica. Questo effetto è previsto, e di solito non è ragione di interruzione del trattamento. Se l’ipotensione diventa sintomatica, può essere necessaria una riduzione della dose e/o un’interruzione della terapia con il diuretico o con Enalapril Ranbaxy Italia. Stenosi aortica o della valvola mitrale/cardiomiopatia ipertrofica Come tutti i vasodilatatori, gli ACE–inibitori devono essere somministrati con cautela a pazienti con ostruzione del tratto di deflusso valvolare e del ventricolo sinistro e devono essere evitati in caso di shock cardiogeno e ostruzione significativa dal punto di vista emodinamico. Compromissione della funzionalità renale In caso di compromissione renale (clearance della creatinina <80 ml/min) il dosaggio iniziale di enalapril deve essere aggiustato in base alla clearance della creatinina del paziente (vedere paragrafo 4.2) e poi in funzione della risposta del paziente al trattamento. Il monitoraggio di routine del potassio e della creatinina sono parte della normale pratica medica per questi pazienti. L’insufficienza renale è stata riportata in associazione con l’enalapril e si è verificata principalmente in pazienti con insufficienza cardiaca grave e patologia renale di base, inclusa la stenosi dell’arteria renale. Se riconosciuta tempestivamente ed adeguatamente trattata, l’insufficienza renale associata alla terapia con enalapril è di solito reversibile. Alcuni pazienti ipertesi, senza alcuna apparente patologia renale preesistente, hanno sviluppato aumenti dell’urea ematica e della creatinina quando l’enalapril è stato somministrato in concomitanza ad un diuretico. Può essere necessario ridurre la dose di enalapril e/o interrompere la terapia con il diuretico. Questa circostanza potrebbe aumentare la possibilità di una stenosi dell’arteria renale di base (vedere paragrafo 4.4, Ipertensione renovascolare). Ipertensione renovascolare In pazienti affetti da stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria dell’unico rene funzionante trattati con ACE–inibitori c’è un aumentato rischio di ipotensione ed insufficienza renale. La perdita di funzionalità renale può avere luogo anche solo con lievi alterazioni della creatinina sierica. In questi pazienti la terapia deve essere iniziata sotto stretta sorveglianza medica con dosi basse, attenta titolazione e monitoraggio della funzionalità renale. Trapianto renale Non vi è esperienza sulla somministrazione di Enalapril Ranbaxy Italia in pazienti con trapianto di rene recente. Il trattamento con Enalapril Ranbaxy Italia non è pertanto raccomandato. Insufficienza epatica Raramente gli ACE–inibitori sono stati associati con una sindrome che inizia con ittero colestatico o epatite e progredisce fino a necrosi epatica fulminante e (talvolta) decesso. Il meccanismo di tale sindrome non è noto. I pazienti che assumono ACE–inibitori e sviluppano ittero o marcati aumenti degli enzimi epatici devono interrompere l’ACE–inibitore ed essere sottoposti ad adeguato follow–up medico. Neutropenia/agranulocitosi In pazienti trattati con ACE–inibitori sono state segnalate neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia. Nei pazienti con funzionalità renale normale e privi di altri fattori di complicazione, la neutropenia si verifica raramente. L’enalapril deve essere utilizzato con estrema cautela in pazienti con patologie del collagene a livello vascolare, terapia immunosoppressiva, trattamenti con allopurinolo o procainamide o una associazione di questi fattori di complicazione, specialmente se vi è una preesistente compromissione della funzionalità renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi che in alcuni casi non hanno risposto alla terapia antibiotica intensiva. In caso di utilizzazione di enalapril in questi pazienti, si consiglia il monitoraggio periodico dei leucociti ed i pazienti devono essere istruiti a riportare qualsiasi segno di infezione. Ipersensibilità/edema angioneurotico Edema angioneurotico del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe è stato riportato in pazienti trattati con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, incluso Enalapril Ranbaxy Italia. Questo può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. In tali casi, Enalapril Ranbaxy Italia deve essere prontamente sospeso e si deve istituire un appropriato monitoraggio per assicurarsi della completa regressione dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche nei casi in cui si manifesta solo edema a carico della lingua, senza distress respiratorio, i pazienti possono richiedere un monitoraggio prolungato poiché il trattamento con corticosteroidi ed antistaminici può non essere sufficiente. Molto raramente, sono stati segnalati casi di decesso dovuti ad angioedema associato ad edema laringeo o edema della lingua. È probabile che in pazienti con coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe si verifichi ostruzione delle vie aeree, specialmente in caso di anamnesi positiva per chirurgia delle vie aeree. Qualora siano interessate lingua, glottide o laringe, ed è probabile che si verifichi un’ostruzione delle vie aeree, deve essere prontamente somministrata una appropriata terapia come adrenalina 1:1000 sottocute (da 0,3 a 0,5 ml) e/o deve essere assicurato il mantenimento della pervietà delle vie aeree. È stato riportato che pazienti di razza nera che ricevono ACE–inibitori, hanno mostrato un’incidenza più elevata di angioedema rispetto a quelli di razza non nera. Pazienti con anamnesi di angioedema non correlato alla terapia con ACE–inibitori, possono essere maggiormente a rischio di angioedema durante il trattamento con un ACE–inibitore (vedere anche paragrafo 4.3). Reazioni anafilattoidi durante desensibilizzazione agli imenotteri Raramente, pazienti in terapia con ACE–inibitori hanno riportato reazioni anafilattoidi pericolose per la vita, durante desensibilizzazione con veleno di imenotteri. Queste reazioni sono state evitate interrompendo temporaneamente la terapia con ACE–inibitori prima di ogni desensibilizzazione. Reazioni anafilattoidi in corso di aferesi LDL Raramente, alcuni pazienti in terapia con ACE–inibitori, sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destran–solfato, hanno sviluppato reazioni anafilattoidi potenzialmente fatali. Tali reazioni sono state evitate con la temporanea interruzione della terapia con ACE–inibitori prima di ogni seduta di aferesi. Pazienti in emodialisi Sono state riportate reazioni anafilattoidi in pazienti dializzati con membrane ad alto flusso (ad esempio AN 69) e trattati allo stesso tempo con un ACE inibitore. Per tali pazienti si deve prendere in considerazione l’uso di un diverso tipo di membrana dialitica o una classe differente di agenti antipertensivi.Ipoglicemia I pazienti diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina che iniziano il trattamento con un ACE–inibitore devono essere avvisati di monitorare attentamente qualora dovesse verificarsi ipoglicemia, specialmente durante il primo mese dell’uso in associazione (vedere paragrafo 4.5). Tosse Con l’impiego degli ACE–inibitori è stata riportata tosse. Tipicamente, la tosse è non produttiva, persistente e si risolve con la sospensione della terapia. La tosse indotta da ACE–inibitori deve essere presa in considerazione come parte della diagnosi differenziale della tosse. Chirurgia/Anestesia L’enalapril blocca la formazione di angiotensina–II secondaria al rilascio compensatorio di renina dei pazienti sottoposti ad interventi di alta chirurgia o ad anestesia con agenti che provocano ipotensione. Se si manifesta ipotensione, a causa di questo meccanismo, essa può essere corretta mediante espansione volemica. Iperkaliemia In alcuni pazienti trattati con ACE–inibitori, incluso l’enalapril, sono stati osservati aumenti del potassio sierico. I fattori di rischio per lo sviluppo di iperkaliemia comprendono quelli con insufficienza renale, peggioramento della funzionalità renale, età maggiore di 70 anni, diabete mellito, eventi intercorrenti in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica e uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (per esempio spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; o assunzione di altri medicinali associati con aumenti di potassio sierico (per esempio eparina). L’uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale possono portare ad un significativo aumento del potassio sierico. L’iperkaliemia può provocare grave aritmia, a volte fatale. Se si ritiene adeguato l’uso concomitante di enalapril o di qualsiasi medicinale sopra menzionato, si raccomanda di somministrarli con cautela con frequente monitoraggio del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Litio L’associazione di litio con enalapril, generalmente non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Terapia concomitante con ACE–inibitore e antagonista del recettore dell’Angiotensina La terapia concomitante con un ACE–inibitore e un antagonista del recettore dell’Angiotensina–II si deve limitare a casi individualmente definiti con uno stretto monitoraggio della funzionalità renale, dei livelli di potassio e della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.5). Lattosio Enalapril Ranbaxy Italia contiene lattosio e pertanto non deve essere utilizzato da pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio. Enalapril Ranbaxy Italia contiene meno di 200 mg di lattosio per compressa. Uso pediatrico L’esperienza sull’efficacia e la sicurezza nei bambini ipertesi > 6 anni di età è limitata, ma non c’è esperienza sulle altre indicazioni. Sono disponibili dati limitati di farmacocinetica nei bambini al di sopra dei 2 mesi di età (vedere anche paragrafi 4.2, 5.1 e 5.2). Enalapril Ranbaxy Italia non è raccomandato nei bambini per indicazioni diverse dall’ipertensione. L’enalapril non è raccomandato nei neonati e nei pazienti pediatrici con velocità di filtrazione glomerulare <30 ml/min/1,73 m², poiché non ci sono dati disponibili (vedere paragrafo 4.2). Gravidanza e allattamento Durante la gravidanza non deve essere iniziata la terapia con gli ACE–inibitori. Se dovesse essere necessario continuare la terapia con ACE–inibitori, le pazienti che stanno pianificando una gravidanza devono ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE–inibitori deve essere interrotto immediatamente, e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3. e 4.6). L’uso di enalapril non è raccomandato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 e 5.2). Differenze etniche Come con altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, l’enalapril sembra essere meno efficace nel diminuire la pressione arteriosa nei pazienti di razza nera che in quelli di razza non nera, possibilmente a causa di una maggiore prevalenza di una condizione di bassa renina nella popolazione di razza nera ipertesa.

Interazioni

Diuretici risparmiatori di potassio ed integratori di potassio Gli ACE–inibitori attenuano la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio (per es.empio spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono portare ad aumenti significativi del potassio sierico. Se l’uso concomitante è indicato a causa di dimostrata ipokaliemia, essi devono essere utilizzati con cautela e con un monitoraggio frequente del potassio sierico (vedere paragrafo 4.4). Diuretici (tiazidici o diuretici dell’ ansa) Il precedente trattamento con alte dosi di diuretici può dare luogo a deplezione della volemia e a rischio di ipotensione quando si inizia la terapia con enalapril (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti dall’interruzione dei diuretici, dall’aumento della volemia o dall’assunzione di sali o iniziando la terapia con una bassa dose di enalapril. Altri agenti antiipertensivi L’uso concomitante di questi medicinali può aumentare l’effetto ipotensivo di enalapril. L’uso concomitante con nitroglicerina ed altri nitrati o altri vasodilatatori, può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa. Litio Nel corso di somministrazione concomitante di litio e ACE–inibitori sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche del litio e tossicità da litio. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può aumentare ulteriormente i livelli di litio ed aumentare il rischio di tossicità da litio con gli ACE–inibitori. L’uso di enalapril con litio non è raccomandato, ma se l’associazione è necessaria, si deve eseguire un attento monitoraggio dei livelli di litio sierico (vedere paragrafo 4.4). Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Anestetici/Narcotici L’uso concomitante di alcuni anestetici, antidepressivi triciclici ed antipsicotici con gli ACE–inibitori può portare ad una ulteriore riduzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antinfiammatori non–steroidei (FANS) inclusi gli inibitori selettivi della cicloosigenasi–2 (COX–2) I farmaci antinfiammatori non–steroidei (FANS), inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi–2 (COX–2 inibitori) possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. Pertanto, l’effetto antipertensivo degli antagonisti del recettore dell’angiotensina–II e degli ACE inibitori può essere attenuato dai FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX–2. La somministrazione concomitante di FANS (inclusi COX–2 inibitori) e degli antagonisti del recettore dell’angiotensina–II con ACE inibitori ha un effetto additivo sull’aumento del potassio sierico e può dar luogo ad un deterioramento della funzionalità renale. Questi effetti sono di solito reversibili. Raramente, può comparire insufficienza renale acuta, specialmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (quali gli anziani o i pazienti volume–depleti, compresi quelli che seguono una terapia con diuretici). Pertanto, quest’associazione deve essere somministrata con cautela in pazienti con funzionalità renale compromessa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve considerare il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. Oro Reazioni nitritoidi (i cui sintomi comprendono arrossamento del volto, nausea, vomito e ipotensione) sono state riportate raramente in pazienti in terapia con oro per via iniettabile (aurotiomalato di sodio) e terapia concomitante con ACE–inibitori, incluso l’enalapril. Simpaticomimetici I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE–inibitori. Antidiabetici Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE–inibitori e medicinali antidiabetici (insuline, ipoglicemizzanti orali) può causare un aumento dell’effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. Questo effetto sembra verificarsi con maggiore probabilità durante le prime settimane di trattamento combinato ed in pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Alcool L’alcool aumenta l’effetto ipotensivo degli ACE–inibitori. Acido acetilsalicilico, trombolitici e beta–bloccanti L’enalapril può essere somministrato con sicurezza in concomitanza ad acido acetilsalicilico (a dosaggi cardiologici), trombolitici e beta–bloccanti. Terapia concomitante con ACE–inibitori e recettore bloccante dell’angiotensina È stato riportato in letteratura che in pazienti con malattia aterosclerotica accertata, insufficienza cardiaca, o con diabete con danno d’organo, la terapia concomitante con ACE–inibitori e antagonisti dei recettori dell’angiotensina è associata ad una maggiore frequenza di ipotensione, sincope, iperkaliemia, e peggioramento della funzionalità renale (inclusa insufficienza renale acuta) rispetto all’uso di un singolo agente del sistema renina–angiotensina–aldosterone. Un duplice blocco (ad esempio, combinando un ACE–inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina–II) deve essere limitato a casi individualmente definiti con uno attento monitoraggio della funzionalità renale, dei livelli di potassio e della pressione sanguigna

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati con enalapril comprendono: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: anemia (comprese anemia aplastica ed emolitica) Raro: neutropenia, diminuzione dell’emoglobina, diminuzione dell’ematocrito, trombocitopenia, agranulocitosi, depressione midollare, pancitopenia, linfoadenopatia, malattie autoimmuni. Patologie endocrine Non nota: sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici Comune: cefalea, depressione Non comune: confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, parestesia, vertigini Raro: sogni anormali, disturbi del sonno Patologie dell’occhio Molto comune: visione offuscata. Patologie cardiache e vascolari Molto comune: capogiri Comune: ipotensione (inclusa ipotensione ortostatica), sincope, dolore toracico, disturbi del ritmo cardiaco, angina pectoris, tachicardia Non comune: ipotensione ortostatica, palpitazioni, infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare*, possibilmente secondario a ipotensione eccessiva in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4) Raro: fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto comune: tosse Comune: dispnea Non comune: rinorrea, mal di gola e raucedine, broncospasmo/asmaRaro: infiltrati polmonari, rinite, alveolite allergica/polmonite eosinofila. Patologie gastrointestinali Molto comune: nausea Comune: diarrea, dolore addominale, alterazione del gusto Non comune: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, irritazioni gastriche, secchezza del cavo orale, ulcera peptica Raro: stomatite/ulcerazioni aftose, glossite Molto raro: angioedema intestinale. Patologie epatobiliari Raro: insufficienza epatica, epatite – epatocellulare o colestatica, epatite inclusa necrosi, colestasi (incluso ittero) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: eruzione cutanea, ipersensibilità/edema angioneurotico: sono stati riportati edema angioneurotico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe (vedere paragrafo 4.4). Non comune: diaforesi, prurito, orticaria, alopecia. Raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens–Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, pemfigo, eritrodermia. È stato riportato un complesso sintomatologico che può includere alcune o tutte le seguenti condizioni: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/miosite, artralgia/artrite, positività per gli anticorpi antinucleo, VES elevata, eosinofilia e leucocitosi. Possono verificarsi eruzione cutanea, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie renali e urinarie Non comune: disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria Raro: oliguria. Patologie dell’ apparato riproduttivo e della mammella Non comune: impotenza Raro: ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: astenia Comune: affaticamento Non comune: crampi muscolari, vampate, tinnito, malessere, febbre. Esami diagnostici Comune: iperkaliemia, aumenti della creatinina sierica. Non comune: aumenti della uremia, iponatremia. Raro: aumenti degli enzimi epatici, aumenti della bilirubinemia.* Le percentuali d’incidenza sono state comparate a quelle del placebo e dei gruppi di controllo attivi negli studi clinici.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di ACE–inibitori non è raccomandato nel primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE–inibitori è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenità a seguito dell’esposizione ad ACE–inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha fornito risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con un comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con ACE–inibitori. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE–inibitori deve essere immediatamente interrotto, e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che nella donna l’esposizione ad ACE–inibitori durante il secondo e terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo dell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE–inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I lattanti le cui madri hanno assunto ACE–inibitori, devono essere strettamente osservati per lo sviluppo di ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Dati farmacocinetici limitati dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). Benché queste concentrazioni sembrino essere clinicamente irrilevanti, l’uso di Enalapril Ranbaxy Italia non è raccomandato nei neonati pre–termine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perché non c’è sufficiente esperienza clinica. Nel caso di bambini più grandi, può essere preso in considerazione nella madre che allatta al seno, l’uso di Enalapril Ranbaxy Italia se questo trattamento è necessario per la madre e se il bambino viene tenuto sotto osservazione per eventuali effetti avversi.

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

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Creato da Giuseppe Pipero.