Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Levofloxacina ge 5CPR RIV500MG

Compresse rivestite divisibili in blister

€ 6.25

Farmaco generico

Classe A

Principio attivoLevofloxacina emiidrato
GruppoAntibatterici chinolonici
ATCJ01MA12 - Levofloxacina
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttoreGermed pharma spa
ConservazioneAl riparo dalla luce
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA041523073

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Negli adulti con infezioni di lieve o moderata gravità, le compresse di Levofloxacina GERMED sono indicate nel trattamento delle infezioni riportate qui di seguito, quando queste sono dovute a microrganismi sensibili alla levofloxacina: • Sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata in riferimento alle linee guida nazionali e/o locali sul trattamento delle infezioni delle vie respiratorie e quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di questa infezione o quando questi hanno fallito la risoluzione dell’infezione). • Esacerbazioni batteriche acute di bronchite cronica (adeguatamente diagnosticata in riferimento alle linee guida nazionali e/o locali sul trattamento delle infezioni delle vie respiratorie e quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di questa infezione o quando questi hanno fallito la risoluzione dell’infezione). • Polmoniti acquisite in comunità (quando è considerato inappropriato l’uso di agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di questa infezione). • Infezioni non complicate delle vie urinarie. • Infezioni complicate delle vie urinarie (incluse le pielonefriti). • Prostatite batterica cronica. • Infezioni della pelle e dei tessuti molli. Devono essere considerate le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

Posologia

Levofloxacina GERMED compresse viene somministrata una o due volte al giorno. Il dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell’infezione. Durata del trattamento La durata del trattamento dipende dal decorso della malattia (vedere tabella sotto riportata). Come per altre terapie antibiotiche, in generale, il trattamento con Levofloxacina GERMED deve essere continuato per un minimo di 48–72 ore dopo lo sfebbramento o dopo la dimostrazione che l’eradicazione batterica è stata ottenuta. Modo di somministrazione Le compresse di Levofloxacina GERMED devono essere deglutite senza frantumarle e con una sufficiente quantità di liquido. Possono essere divise lungo la linea di frattura per adattare il dosaggio. Le compresse possono essere ingerite durante i pasti o tra un pasto e l’altro. Le compresse di Levofloxacina GERMED devono essere assunte almeno due ore prima della somministrazione di sali di ferro, antiacidi e sucralfato poiché può verificarsi riduzione dell’assorbimento (vedere paragrafo 4.5). Posologia Dosaggio nei pazienti con funzione renale normale (clearance della creatinina > 50 ml/min)

Indicazioni Regime posologico giornaliero (in relazione alla gravità) Durata del trattamento
Sinusite batterica acuta 500 mg una volta al giorno 10 – 14 giorni
Esacerbazioni batteriche acute di bronchite cronica da 250 a 500 mg una volta al giorno 7 – 10 giorni
Polmoniti acquisite in comunità 500 mg una o due volte al giorno 7 – 14 giorni
Infezioni non complicate delle vie urinarie 250 mg una volta al giorno 3 giorni
Infezioni complicate delle vie urinarie incluse le pielonefriti 250 mg una volta al giorno 7 – 10 giorni
Prostatite batterica cronica 500 mg una volta al giorno 28 giorni
Infezioni della pelle e dei tessuti molli 250 mg una volta al giorno o 500 mg una o due volte al giorno 7 – 14 giorni
Popolazioni speciali Funzione renale compromessa (clearance della creatinina ≤ 50 ml/min)
Clearance della creatinina Regime posologico
250 mg/24 h 500 mg/24 h 500 mg/12 h
prima dose: 250 mg prima dose: 500 mg prima dose: 500 mg
50–20 ml/min dosi successive: dosi successive: dosi successive:
125 mg/24 h 250 mg/24 h 250 mg/12 h
19–10 ml/min dosi successive: dosi successive: dosi successive:
125 mg/48 h 125 mg/ 24 h 125 mg/12 h
< 10 ml/min (incluse emodialisi e CAPD) ¹ dosi successive: dosi successive: dosi successive:
125 mg/48 h 125 mg/24 h 125 mg/24 h
¹ Non sono richieste dosi aggiuntive dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). La linea di frattura consente di adattare la dose in pazienti con funzione renale compromessa. Funzione epatica compromessa Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio in quanto la levofloxacina non viene metabolizzata in quantità rilevanti dal fegato e viene escreta principalmente per via renale. Negli anziani Non è necessaria alcuna modifica della dose negli anziani se non quella imposta da considerazioni sulla funzione renale (Vedere paragrafo 4.4 Prolungamento dell’intervallo QT). Nei bambini La levofloxacina è controindicata nei bambini e negli adolescenti nel periodo della crescita (età inferiore ai 18 anni) (vedere paragrafo 4.3).

Controindicazioni

Levofloxacina GERMED non deve essere somministrata: • nei pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o ad altri chinoloni o a uno qualsiasi degli eccipienti, • nei pazienti con epilessia, • nei pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di fluorochinoloni, • nei bambini o negli adolescenti nel periodo della crescita (età inferiore ai 18 anni), • durante la gravidanza, • nelle donne che allattano al seno.

Avvertenze e precauzioni

Nei casi più gravi di polmonite pneumococcica la terapia con la levofloxacina può non essere ottimale. Le infezioni nosocomiali causate da P. aeruginosa possono richiedere terapia combinata. Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) S. aureus resistente alla meticillina molto probabilmente possiede co–resistenza verso i fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina. Pertanto la levofloxacina non è raccomandata nel trattamento di infezioni da MRSA note o sospette, a meno che risultati di laboratorio abbiano confermato la suscettibilità dell’organismo alla levofloxacina (vedere paragrafo 5.1). Nelle infezioni che si sospettino essere MRSA, la levofloxacina deve essere associata ad un agente approvato per trattare le infezioni MRSA. Tendinite e rottura del tendine La tendinite può manifestarsi raramente. Coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla sua rottura. Il rischio di tendinite e di rotture del tendine è aumentato nei pazienti anziani e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi. Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritta la levofloxacina. Tutti i pazienti devono consultare il loro medico se accusano sintomi di tendinite. Se si sospetta una tendinite il trattamento con la levofloxacina deve essere immediatamente interrotto e deve essere adottato un trattamento appropriato per il tendine colpito (es. immobilizzazione). Malattia da Clostridium difficile Una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento durante o dopo la terapia con Levofloxacina GERMED può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile, la cui forma più grave è la colite pseudomembranosa. Se si sospetta la colite pseudomembranosa, Levofloxacina GERMED deve essere immediatamente interrotta e i pazienti devono essere trattati con misure di supporto e terapia specifica senza ritardo (es. metronidazolo o vancomicina orale). In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati. Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi La levofloxacina è controindicata nei pazienti con storia di epilessia e, come per altri chinoloni, deve essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, come i soggetti con lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale o in trattamento concomitante con fenbufene e farmaci antinfiammatori non steroidei simili, o con farmaci come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere paragrafo 4.5). In caso di convulsioni il trattamento con la levofloxacina deve essere interrotto. Pazienti con carenza della glucosio–6–fosfato–deidrogenasi I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio–6–fosfato–deidrogenasi possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando trattati con agenti antibatterici della classe dei chinoloni e per tale ragione la levofloxacina deve essere usata con cautela. Pazienti con compromissione renale Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, la dose della levofloxacina deve essere aggiustata nei pazienti con compromissione renale. Reazioni di ipersensibilità La levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi, potenzialmente fatali (ad esempio angioedema fino a shock anafilattico), occasionalmente dopo la dose iniziale (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono immediatamente sospendere il trattamento e contattare il proprio medico o un medico di pronto soccorso che adotterà opportuni trattamenti d’emergenza. Ipoglicemia Come accade con tutti i chinoloni, è stata segnalata ipoglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con agenti ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia in questi pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.8). Prevenzione della fotosensibilizzazione Sebbene la fotosensibilizzazione con la levofloxacina sia molto rara, durante la terapia con la levofloxacina si raccomanda che i pazienti non devono esporsi inutilmente a luce solare intensa o a raggi UV artificiali (es. lampada solare, solarium) al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione. Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o del sanguinamento nei pazienti trattati con la Levofloxacina GERMED in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati, quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5). Reazioni psicotiche Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi, talvolta dopo soltanto una singola dose della levofloxacina (vedere paragrafo 4.8). Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare la levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica. Patologie cardiache I fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, devono essere somministrati con cautela nei pazienti con noti fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT come per esempio: • sindrome del QT lungo congenita • assunzione contemporanea di medicinali noti per prolungare l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) • squilibrio elettrolitico non compensato (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia) •  malattie cardiache (ad esempio insufficienza cardiaca, infarto miocardico, bradicardia) I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto, si deve prestare particolare attenzione quando si somministrano i fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, in queste popolazioni. (vedere paragrafo 4.2 Negli anziani e paragrafi 4.5, 4.8 e 4.9). Neuropatia periferica Nei pazienti che assumono fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, è stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, che può insorgere rapidamente. Se il paziente presenta sintomi da neuropatia, il trattamento con la levofloxacina deve essere interrotto per prevenire lo sviluppo di una situazione irreversibile. Oppiacei Nei pazienti trattati con la levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare falsi positivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l’analisi con un metodo più specifico. Patologie epatobiliari Dopo il trattamento con la levofloxacina sono stati segnalati casi di necrosi epatica con eventuale insufficienza epatica potenzialmente letale, soprattutto nei pazienti affetti da gravi malattie concomitanti, come ad esempio sepsi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il medico nel caso in cui si sviluppino segni e sintomi di patologia epatica, come ad esempio anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome sensibile alla palpazione. Questo medicinale contiene il colorante giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche.

Interazioni

Gli studi di interazione sono stati condotti solo sugli adulti. Effetto di altri medicinali sulla levofloxacina Sali di ferro, antiacidi contenenti magnesio o alluminio L’assorbimento della levofloxacina risulta significativamente ridotto quando viene somministrata in concomitanza a sali di ferro, formulazioni tamponate o antiacidi contenenti magnesio o alluminio. Si raccomanda pertanto che le preparazioni contenenti cationi bivalenti o trivalenti, come i sali di ferro, le formulazioni tamponate o gli antiacidi contenenti magnesio o alluminio non devono essere somministrate 2 ore prima o dopo l’assunzione di compresse di Levofloxacina GERMED. Nessuna interazione è stata evidenziata con carbonato di calcio. Sucralfato La biodisponibilità di Levofloxacina GERMED compresse è significativamente ridotta quando somministrata contemporaneamente con il sucralfato. Se il paziente sta per ricevere sia il sucralfato che la levofloxacina, è meglio somministrare il sucralfato 2 ore dopo la somministrazione della levofloxacina (vedere paragrafo 4.2). Teofillina, fenbufene o antinfiammatori non steroidei simili In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra la levofloxacina e la teofillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva cerebrale può verificarsi quando i chinoloni vengono somministrati in concomitanza con la teofillina, farmaci antinfiammatori non steroidei o altri agenti capaci di ridurre tale soglia. In presenza di fenbufene le concentrazioni della levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo. Probenecid e cimetidina Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sull’ eliminazione della levofloxacina. La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta dalla cimetidina (24%) e dal probenecid (34%). Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che, alle dosi testate, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica. Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina. Altre informazioni rilevanti Studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la farmacocinetica della levofloxacina non viene modificata in modo clinicamente rilevante quando la levofloxacina viene somministrata insieme ai seguenti farmaci: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina. Effetto della levofloxacina su altri medicinali Ciclosporina L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con la levofloxacina. Antagonisti della vitamina K Sono stati segnalati incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamento, che possono essere gravi, nei pazienti trattati con la levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere paragrafo 4.4). Medicinali noti per prolungare l’intervallo QT La levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che ricevono medicinali che notoriamente prolungano l’intervallo QT (ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4). Altre forme di interazione Cibo Non esistono interazioni di particolare rilevanza clinica con il cibo. Levofloxacina GERMED può essere pertanto somministrata indipendentemente dalla contemporanea assunzione di cibo.

Effetti indesiderati

Le informazioni di seguito riportate sono basate su studi clinici effettuati su più di 5.000 pazienti e su una vasta esperienza di post–marketing. Le reazioni avverse sono descritte in accordo alla classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA di seguito riportata. La frequenza è definita secondo la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente.

Patologie cardiache
Raro Tachicardia
Non nota Aritmia ventricolare e torsione di punta (segnalata particolarmente in pazienti con fattori di rischio per prolungamento dell’intervallo QT), ECG con prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.4 e 4.9)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune Leucopenia, eosinofilia
Raro Trombocitopenia, neutropenia
Molto raro Agranulocitosi
Non nota Pancitopenia, anemia emolitica
Patologie del sistema nervoso
Non comune Capogiri, cefalea, sonnolenza
Raro Convulsioni, tremori, parestesia
Molto raro Neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, disgeusia inclusa ageusia, parosmia inclusa anosmia
Patologie dell’occhio
Molto raro Disturbi della vista
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune Vertigini
Molto raro Alterazione dell’udito
Non nota Tinnito
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro Broncospasmo, dispnea
Molto raro Polmonite allergica
Patologie gastrointestinali
Comune Diarrea, nausea
Non comune Vomito, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, costipazione
Raro Diarrea emorragica che in casi molto rari può essere segnale di un’enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa
Patologie renali ed urinarie
Non comune Aumento della creatinina ematica
Molto raro Insufficienza renale acuta (ad esempio dovuta a nefrite interstiziale)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune Eruzione cutanea, prurito
Raro Orticaria
Molto raro Edema angioneurotico, reazioni di fotosensibilità
Non nota Necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens–Johnson, eritema multiforme, iperidrosi. Le reazioni muco–cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima dose
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro Disturbi a carico dei tendini (vedere paragrafo 4.4), compresa tendinite (es. tendine di Achille), artralgia, mialgia
Molto raro Rottura del tendine (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto indesiderato può verificarsi entro 48 ore dall’inizio del trattamento ed essere bilaterale, debolezza muscolare che può risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave
Non nota Rabdomiolisi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune Anoressia
Molto raro Ipoglicemia, particolarmente nei pazienti diabetici (vedere paragrafo 4.4)
Infezioni ed infestazioni
Non comune Infezione micotica (e proliferazione di altri microrganismi resistenti)
Patologie vascolari
Raro Ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune Astenia
Molto raro Piressia
Non nota Dolore (incluso dolore alla schiena, al torace e alle estremità)
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro Shock anafilattico (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima dose
Non nota Ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4)
Patologie epatobiliari
Comune Aumento degli enzimi epatici (ALT/AST, fosfatasi alcalina, GGT)
Non comune Aumento della bilirubina ematica
Molto raro Epatite
Non nota Con la levofloxacina sono stati segnalati casi di ittero e gravi lesioni epatiche, inclusi casi di insufficienza epatica acuta, essenzialmente in pazienti con gravi patologie preesistenti (vedere paragrafo 4.4)
Disturbi psichiatrici
Non comune Insonnia, nervosismo
Raro Disturbi psicotici, depressione, stato confusionale, agitazione, ansia
Molto raro Reazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi ideazione o atti suicidi (vedere paragrafo 4.4), allucinazioni
Altri effetti indesiderati che sono stati associati alla somministrazione di fluorochinoloni includono: • sintomi extrapiramidali ed altri disturbi della coordinazione muscolare • vasculite da ipersensibilità • attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Il medicinale è controindicato in gravidanza. Gli studi di riproduzione sugli animali non hanno evidenziato specifici problemi. Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo e a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinoloni alle cartilagini che sostengono il peso dell’organismo in crescita, la levofloxacina non deve essere usata in gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Il medicinale è controindicato nelle donne che allattano al seno. In assenza di dati nell’uomo e a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinoloni alle cartilagini che sostengono il peso dell’organismo in crescita, la levofloxacina non deve essere usata nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).

Conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

About

Creato da Giuseppe Pipero.