Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Levofloxacina kei EV 20SA 100M

Soluzione per infusione in sacca

€ 448.77

Farmaco generico

Classe H

Principio attivoLevofloxacina emiidrato
GruppoAntibatterici chinolonici
ATCJ01MA12 - Levofloxacina
RicettaOsp - uso ospedaliero
SSNNon concedibile
ProduttoreKeironpharma srl
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA040911048

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Negli adulti per i quali è indicata una terapia per via endovenosa, Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni se dovute a microrganismi sensibili alla levofloxacina: • Polmoniti. • Infezioni complicate delle vie urinarie incluse le pielonefriti. • Prostatite batterica cronica. • Infezioni della pelle e dei tessuti molli. Prima di prescrivere Levofloxacina 5mg/ml, devono essere considerate le linee guida nazionali e/o locali sull’uso appropriato dei fluorochinolonici.

Posologia

Levofloxacina keironpharma 5mg/ml soluzione per infusione viene somministrato una o due volte al giorno per infusione endovenosa lenta. Il dosaggio dipende dal tipo, dalla gravità dell’infezione e dalla sensibilità del patogeno ritenuto causa dell’infezione. Dopo alcuni giorni di terapia è generalmente possibile passare dal trattamento endovenoso iniziale a quello orale (Levofloxacina 250 o 500 mg compresse), tenendo conto delle condizioni del paziente. Data la bioequivalenza della forma orale e parenterale, può essere utilizzato lo stesso dosaggio. Durata del trattamento La durata del trattamento dipende dal decorso clinico. Come per altre terapie antibiotiche, il trattamento con Levofloxacina (soluzione per infusione o compresse) deve essere continuato per un minimo di 48–72 ore dopo lo sfebbramento, o dopo la dimostrazione di eradicazione batterica. Modo di somministrazione Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione deve essere somministrato solo mediante infusione endovenosa lenta, una o due volte al giorno. Il tempo di infusione non deve durare meno di 30 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 250 mg o 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 500 mg (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso"). Dopo alcuni giorni di terapia è possibile passare dal trattamento iniziale per via endovenosa al trattamento orale con lo stesso dosaggio, tenendo conto delle condizioni del paziente. Per le incompatibilità vedere sezione 6.2 "Incompatibilità". Per le compatibilità con altre soluzioni per infusione vedere sezione 6.6 Istruzioni per l’uso". Dosaggio nei pazienti con funzionalità renale normale (Clearance della creatinina > 50 ml/min)

Controindicazioni

Levofloxacina Keironpharma soluzione per infusione non deve essere somministrata: • In pazienti che abbiano manifestato ipersensibilità alla levofloxacina o a qualunque altro fluorochinolonico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. • in pazienti epilettici, • in pazienti con anamnesi di affezioni tendinee correlate alla somministrazione di chinolonici, • in bambini o adolescenti nel periodo della crescita (fino a 18 anni), • durante la gravidanza (vedere sezione 4.6 "Gravidanza e allattamento") • donne che allattano al seno.(vedere sezione 4.6 "Gravidanza e allattamento")

Avvertenze e precauzioni

Nei casi più gravi di polmonite pneumococcica la terapia con Levofloxacina 5mg/ml può non essere ottimale. Le infezioni nosocomiali causate da Pseudomonas aeruginosa possono richiedere terapia combinata. Tempo si infusione Deve essere rispettata la raccomandazione relativa al tempo di infusione che non deve durare meno di 30 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 250 mg o 60 minuti per la soluzione per infusione di Levofloxacina 500 mg. È ben conosciuta la comparsa di tachicardia e una temporanea diminuzione della pressione arteriosa durante l’infusione con ofloxacina. In casi rari può, in seguito ad una grave diminuzione della pressione, manifestarsi un collasso circolatorio. Se una diminuzione importante della pressione arteriosa si manifesta durante l’infusione di levofloxacina (l’isomero levogiro della ofloxacina) l’infusione deve essere immediatamente interrotta. Tendinite e rottura del tendine La tendinite può manifestarsi raramente. Essa coinvolge più frequentemente il tendine di Achille e può portare alla sua rottura. Il rischio di tendinite e di rotture tendinee è aumentato nei pazienti anziani e nei pazienti che utilizzano corticosteroidi. Un monitoraggio attento di questi pazienti è pertanto necessario se viene loro prescritto Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione. Tutti i pazienti devono consultare il loro medico se accusano sintomi di tendinite. Se si sospetta una tendinite il trattamento con Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione deve essere immediatamente interrotto e devono essere adottate misure specifiche per il tendine colpito (es. immobilizzazione). Malattia da Clostridium difficile Se si manifesta una diarrea, in particolare se grave, persistente e/o con sanguinamento, durante o dopo la terapia con Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione, questa può essere sintomatica della malattia da Clostridium difficile, la cui forma più grave è la colite pseudo–membranosa, affezione che, se sospetta, richiede l’interruzione immediata della terapia con Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione e l’adozione di immediate misure di supporto con o senza terapia specifica (es. vancomicina orale). In questa situazione clinica i prodotti che inibiscono la peristalsi sono controindicati. Pazienti predisposti ad attacchi convulsivi Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione è controindicato in pazienti con anamnesi di epilessia, e, come per altri chinolonici, deve essere usato con estrema cautela in pazienti predisposti ad attacchi convulsivi, come i soggetti con lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale o i pazienti che ricevono terapie concomitanti con fenbufen e FANS simili, oppure farmaci come la teofillina che riducono la soglia convulsiva cerebrale (vedere par sezione 4.5 "interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione") In caso di convulsioni il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto. Pazienti con carenza della glucosio–6–fosfato–deidrogenasi I pazienti con difetti latenti o accertati per l’attività della glucosio–6–fosfato–deidrogenasi, possono essere predisposti a reazioni emolitiche quando vengono trattati con antibatterici della classe dei chinoloni e per tale ragione la levofloxacina deve essere usata con cautela. Pazienti con compromissione renale Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente per via renale, le dosi di Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione devono essere opportunamente adattate in caso di compromissione renale (vedere sezione 4.2 "Posologia e modo di somministrazione") Reazioni di ipersensibilità Levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi, potenzialmente fatali (ad esempio angioedema fino a shock anafilattico), occasionalmente dopo la dose iniziale (vedere sezione 4.8 "Effetti indesiderati"). I pazienti devono immediatamente sospendere il trattamento e contattare il proprio medico o un medico di pronto soccorso che adotterà opportuni trattamenti d’emergenza. Ipoglicemia Come accade con tutti i chinoloni, è stata segnalata ipoglicemia, solitamente in pazienti diabetici che sono in trattamento concomitante con ipoglicemizzanti orali (ad esempio glibenclamide) o con insulina. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia in questi pazienti diabetici (vedere sezione 4.8 "Effetti indesiderati"). Prevenzione della fotosensibilizzazione Sebbene la fotosensibilizzazione sia molto rara, durante la terapia con levofloxacina si raccomanda di non esporsi inutilmente alla luce solare intensa o a raggi U.V. artificiali (es. lampada solare, solarium) al fine di evitare l’insorgenza di fotosensibilizzazione. Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o dei sanguinamenti in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi farmaci sono somministrati contemporaneamente (vedere sezione 4.5 "Interazioni") Reazioni psicotiche Nei pazienti che assumono chinoloni, inclusa la levofloxacina, sono state segnalate reazioni psicotiche. Queste, in casi molto rari, sono progredite a pensieri suicidi e comportamenti autolesivi, talvolta dopo soltanto una singola dose di levofloxacina (vedere sezione 4.8 "Effetti indesiderati"). Nel caso in cui il paziente sviluppi queste reazioni, si deve interrompere la levofloxacina e si devono istituire misure appropriate. Si raccomanda attenzione nel caso in cui si debba utilizzare levofloxacina nei pazienti psicotici o nei pazienti con precedenti di malattia psichiatrica. Disturbi cardiaci Si deve prestare particolare attenzione quando si utilizzano i fluorochinoloni, inclusa levofloxacina, in pazienti fattori di rischio noti per il prolungamento dell’intervallo QT come per esempio: –  Sindrome congenita del QT lungo –  Assunzione concomitante di farmaci che sono noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) –  Squilibrio elettrolitico non corretto (ad esempio ipokaliemia, ipomagnesiemia), –  Patologia cardiaca (per esempio insufficienza cardiaca, infarto del miocardico, bradicardia) –  I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. Pertanto, si deve prestare particolare attenzione quando si somministrano i fluorichinoloni, inclusa levofloxacina, in queste popolazioni.Vedere paragrafi 4.2 Pazienti anziani, paragrafo 4.5, paragrafo 4.9. Neuropatia periferica In pazienti che assumono fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina, è stata segnalata neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, che può insorgere rapidamente. Se il paziente presenta sintomi da neuropatia, il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto per prevenire lo sviluppo di una situazione irreversibile. Oppiacei Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare risultati falso–positivi. Per confermare la positività può essere necessario eseguire l’analisi con un metodo più specifico. Patologie epatobiliari Dopo il trattamento con levofloxacina sono stati descritti casi di necrosi epatica con eventuale insufficienza epatica potenzialmente letale, soprattutto in pazienti affetti da gravi malattie concomitanti, come ad esempio sepsi (vedere sezione 4.8 "Effetti indesiderati"). I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il loro medico curante nel caso in cui si sviluppino segni e sintomi di sofferenza epatica, come ad esempio anoressia, ittero, urine scure, prurito o addome sensibile alla palpazione. Staphylococcus aureus Meticillina–resistente (MRSA) Staphylococcus aureus resistente alla meticillina è molto probabile che possegga co–resistenza ai fluorochinolonici, inclusa la levofloxacina. Quindi levofloxacina non è raccomandato per il trattamento di infezione da MRSA conosciuta o sospetta, a meno che i risultati di laboratorio confermano la suscettibilità dell’organismo alla levofloxacina. (vedere sezione 5.1 "Proprietà farmacodinamiche) Myasthenia gravis La levofloxacina può esacerbare i sintomi della miastenia gravis, che possono determinare una debolezza dei muscoli respiratori pericolosa per la vita. In caso di comparsa di segni di stress respiratorio devono essere adottate adeguate contromisure (vedere paragrafo 4.8 "Effetti indesiderati"). Questo prodotto medicinale contiene 15.4 mmol (354,2 mg) di sodio per 100 ml di soluzione. Deve essere preso in considerazione nei pazienti che seguono una dieta iposodica e nei casi in cui è necessaria una restrizione dei liquidi.

Interazioni

Effetto di altri prodotti medicinali su Levofloxacina Keironpharma 5mg/ml soluzione per infusione Teofillina, fenbufen o antiinfiammatori non steroidei simili In uno studio clinico non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia una marcata riduzione della soglia convulsiva può verificarsi quando i chinolonici vengono somministrati in concomitanza con teofillina, FANS o altri agenti capaci di ridurre tale soglia. In presenza di fenbufen le concentrazioni di levofloxacina sono risultate del 13% più elevate di quelle osservate somministrando il farmaco da solo. Probenecid e cimetidina Probenecid e cimetidina hanno dimostrato un effetto statisticamente significativo sulla eliminazione della levofloxacina. La clearance renale della levofloxacina è risultata ridotta del 24% con cimetidina e del 34% con probenecid. Questo avviene perché entrambi i farmaci sono capaci di bloccare la secrezione di levofloxacina a livello dei tubuli renali. Tuttavia, è improbabile che alle dosi utilizzate negli studi clinici, le differenze statisticamente significative a livello cinetico abbiano rilevanza clinica. Specialmente nei pazienti con compromissione renale si richiede particolare cautela in caso di contemporanea somministrazione di levofloxacina con farmaci che possono modificare la secrezione tubulare renale come probenecid e cimetidina. Effetto di Levofloxacina 5mg/ml su altri prodotti medicinali Ciclosporina L’emivita della ciclosporina risulta aumentata del 33% quando somministrata in concomitanza con levofloxacina. Antagonisti della vitamina K Incrementi dei valori dei test di coagulazione (PT/INR) e/o sanguinamenti, che possono essere anche gravi, sono stati segnalati in pazienti trattati con levofloxacina in associazione con un antagonista della vitamina K (es. warfarin). Pertanto, si devono monitorare i test di coagulazione nei pazienti trattati con antagonisti della vitamina K (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso" – Prolungamento intervallo QT). Farmaci notoriamente noti per prolungare l’intervallo QT La levofloxacina, come altri fluorochinoloni, deve essere utilizzata con cautela in pazienti notoriamente con fattori di rischio noti per prolungare l’intervallo QT (per esempio antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (vedere paragrafo 4.4). Altre informazioni rilevanti Sono stati condotti studi di farmacologia clinica per investigare possibili interazioni farmacocinetiche tra levofloxacina e farmaci comunemente prescritti. La farmacocinetica della levofloxacina non era alterata a livelli clinicamente rilevanti quando veniva somministrata assieme ai seguenti farmaci: carbonato di calcio, digossina, glibenclamide e ranitidina.

Effetti indesiderati

Le informazioni sono riconducibili a studi clinici effettuati su più di 5000 pazienti e ad una vasta esperienza di postmarketing. Le reazioni avverse di seguito riportate sono descritte in accordo alla classificazione sistemico–organica MedDRA. Sono stati utilizzati i seguenti valori di frequenza: molto comune: ≥ 1/10, comune: ≥ 1/100, < 1/10, non comune: ≥ 1/1000, ≤ 1/100, raro: ≥ 1/10000, ≤ 1/1000, molto raro: ≤ 1/10000, non noto: non valutabile in base ai dati disponibili. All’interno dei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati vengono riportati in ordine di gravità decrescente. Infezioni ed infestazioni Non comune: infezione micotica (e proliferazione di altri microrganismi resistenti) Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: leucopenia, eosinofilia. Raro: trombocitopenia, neutropenia. Molto raro: agranulocitosi. Non noto: pancitopenia, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario Molto raro: shock anafilattico (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso) Le reazioni anafilattiche e anafilattoidi possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione. Non noto: ipersensibilità (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: anoressia. Molto raro: ipoglicemia, particolarmente nei pazienti diabetici (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso). Disturbi psichiatrici Non comune: insonnia, nervosismo. Raro: reazioni psicotiche, depressione, stato confusionale, agitazione, ansia. Molto raro: reazioni psicotiche con comportamenti autolesivi compresi ideazione o atti suicidi (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso), allucinazioni. Patologie del sistema nervoso Non comune: vertigini, cefalea, sonnolenza. Raro: convulsioni, tremori, parestesie. Molto raro: neuropatia periferica sensoriale o sensomotoria, disgeusia inclusa ageusia, parosmia inclusa anosmia. Patologie dell’occhio Molto raro: disturbi della vista. Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: vertigini. Molto raro: riduzione dell’udito. Non noto: tinnito. Patologie cardiache Disturbi cardiaci Raro: tachicardia. Non noti: aritmia ventricolare e torsioni di punta (riportati prevalentemente in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento del QT), QT prolungato all’ECG (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari Comune: flebite Raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: broncospasmo, dispnea. Molto raro: polmonite allergica. Patologie gastrointestinali Comune: diarrea, nausea. Non comune: vomito, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, costipazione. Raro: diarrea con perdite ematiche che in casi molto rari può essere segnale di un’enterocolite inclusa la colite pseudomembranosa. Patologie epatobiliari Comune: aumento degli enzimi epatici (ALT – AST, fosfatasi alcalina, GGT). Non comune: aumento della bilirubina ematica. Molto raro: epatite. Non noto: con levofloxacina sono stati riportati casi di ittero e gravi lesioni epatiche, inclusi casi di insufficienza epatica acuta, essenzialmente in pazienti con gravi patologie preesistenti (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso"). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: rash, prurito. Raro: orticaria. Molto raro: edema angioneurotico, reazioni di fotosensibilità. Non noto: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens–Johnson, eritema multiforme, iperidrosi. Le reazioni muco–cutanee possono qualche volta manifestarsi anche dopo la prima somministrazione. Patologie del sistema muscolo–scheletrico e del tessuto connettivo Raro: disturbi a carico dei tendini (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso"), compresa tendinite (es. tendine di Achille), artralgia, mialgia. Molto raro: rottura del tendine (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso"): questo effetto indesiderato può verificarsi entro 48 ore dall’inizio del trattamento ed essere bilaterale, indebolimento muscolare che può risultare di particolare rilevanza in soggetti affetti da miastenia grave. Non noto: rabdomiolisi. Patologie renali ed urinarie Non comune: aumento della creatinina ematica Molto raro: insufficienza renale acuta (ad esempio dovuta a nefrite interstiziale) Disordini generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: reazioni nel sito di infusione. Non comune: astenia. Molto raro: piressia. Non noto: dolore (incluso mal di schiena, dolore toracico e alle estremità). Altri effetti indesiderati associati alla somministrazione di fluorochinolonici includono: •  sintomi extrapiramidali ed altri disturbi della coordinazione muscolare, •  vasculite allergica, •  attacchi di porfiria in pazienti con porfiria. Esami di laboratorio •  Comune: aumento degli enzimi epatici (ALT–AST, fosfatasi alcalina GGT) •  Non comune: aumento della creatinina ematica •  Non noto: elettrocardiogramma con prolungamento dell’intervallo QT (vedere sezione 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso " – prolungamento dell’intervallo QT e sezione 4.9 "Sovradosaggio")

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Gli studi di riproduzione sull’animale non hanno evidenziato specifici problemi. Tuttavia, in assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, Levofloxacina 5mg/ml non deve essere impiegato in gravidanza (vedere sezione 4.3 "Controindicazioni" e sezione 5.3 "Dati preclinici di sicurezza"). Allattamento In assenza di dati nell’uomo ed a causa di rischi sperimentali di danno da fluorochinolonici alle cartilagini che sostengono pesi dell’organismo in crescita, Levofloxacina 5mg/ml soluzione per infusione non deve essere impiegato in donne che allattano al seno (vedere sezione 4.3 "Controindicazioni" e sezione 5.3 "Dati preclinici di sicurezza").

Conservazione

Controllare la sacca prima dell’ uso. Esso deve essere utilizzato solamente se la soluzione è chiara e di fatto priva di particelle.

About

Creato da Giuseppe Pipero.