Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Alghedon 3CER 25MCG/ORA

Cerotti in bustina/busta singola

€ 14.62

Farmaco generico

Classe A

Principio attivoFentanil
GruppoOppioidi
ATCN02AB03 - Fentanil
RicettaRnr - non ripetibile. validità 7gg
SSNConcedibile esente
ProduttoreAngelini spa
Conservazione
Tabella stupefacentiTAB.D MEDICINALI L. 79/2014
Nota AIFANota A8
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA039014028

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Adulti: Il prodotto è indicato nel dolore cronico grave che può essere adeguatamente controllato solo con analgesici oppiacei. Bambini: Gestione a lungo termine del dolore cronico grave in bambini dai 2 anni di età in terapia con oppiacei.
Scheda tecnica (RCP) Eccipienti:
Scheda tecnica (RCP) Composizione:

Posologia

Posologia La dose è individuale e deve essere impostata in base alla pregressa storia di trattamento con oppiacei e deve prendere in considerazione: • possibile sviluppo di tolleranza • attuali condizioni generali e cliniche del paziente, e • lo stadio di gravità della malattia. La dose necessaria di fentanil deve essere regolata su base individuale e deve essere costantemente valutata dopo ogni somministrazione. Adulti: Pazienti che ricevono un trattamento con oppiacei per la prima volta Sono disponibili cerotti con una velocità di rilascio di 12,5 mcg /ora che devono essere usati come trattamento iniziale. A causa della nota suscettibilità al trattamento con oppiacei dei pazienti molto anziani o deboli, si raccomanda di non iniziare il trattamento con Alghedon. In questi casi è preferibile iniziare il trattamento con una bassa dose di morfina a rilascio immediato e prescrivere Alghedon dopo la definizione della dose ottimale. Passaggio da altri oppiacei Quando si passa da un oppiaceo orale o parenterale al trattamento con fentanil, la dose iniziale deve essere calcolata come segue: 1. Deve essere calcolata la quantità di analgesici richiesti nelle ultime 24 ore. 2. Usando la tabella 1, la somma ottenuta deve essere convertita per farla corrispondere alla dose orale di morfina. 3. La dose corrispondente di fentanil deve essere determinata come segue: a) Per i pazienti che necessitano di una rotazione degli oppiacei, usando la tabella 2 (il rapporto di conversione della morfina orale in fentanil transdermico è pari a 150:1) b) Per i pazienti in trattamento stabile e ben tollerato con oppiacei, usando la tabella 3 (il rapporto di conversione della morfina orale in fentanil transdermico è pari a 100:1). Tabella 1: Conversione di potenza equianalgesica Tutte le dosi riportate in tabella sono equivalenti in termini di effetto analgesico a 10 mg di morfina.

Nome del medicinale Dose equianalgesica (mg)
  Parenterale i.m. Orale
Morfina 10 30–40
Idromorfone 1,5 7,5
Metadone 10 20
Ossicodone 10–15 20–30
Levorfanolo 2 4
Ossimorfina 1 10 (rettale)
Diamorfina 5 60
Petidina 75
Codeina 200
Buprenorfina 0,4 0,8 (sublinguale)
Ketobemidone 10 20–30
Tabella 2: Dose raccomandata di fentanil cerotto transdermico basata sulla dose orale giornaliera di morfina¹
Morfina orale nelle 24 ore Dose di fentanil transdermico
(mg/die) (mcg/ora)
   
135–224 50
225–314 75
315–404 100
405–494 125
495–584 150
585–674 175
675–764 200
765–854 225
855–944 250
945–1034 275
1035–1124 300
1. Questi intervalli di dosi giornaliere di morfina orale sono stati usati negli studi clinici come base per la conversione a Fentanil cerotti transdermici. Tabella 3: Dose iniziale raccomandata di fentanil transdermico basato sulla dose orale giornaliera di morfina (per pazienti in terapia oppiacea stabile e ben tollerata)
Dose orale di morfina (mg/24 ore) Rilascio di fentanil transdermico (mcg/ora)
< 60 12,5
60–89 25
90–149 50
150–209 75
210–269 100
270–329 125
330–389 150
390–449 175
450–509 200
510–569 225
570–629 250
630–689 275
690–749 300
Combinando diversi cerotti transdermici, può essere raggiunto un rilascio superiore a 100 mcg /ora. La valutazione iniziale del massimo effetto analgesico di Alghedon non deve essere fatta prima che il cerotto sia stato usato per 24 ore. Questo a causa del graduale aumento delle concentrazioni sieriche di fentanil nelle prime 24 ore successive all’applicazione del cerotto. Nelle prime 12 ore dopo il passaggio a Alghedon, il paziente deve continuare a ricevere il precedente analgesico con la stessa dose precedente; durante le successive 12 ore, l’ analgesico precedente deve essere somministrato in base alla necessità. Determinazione della dose e terapia di mantenimento Il cerotto deve essere sostituito ogni 72 ore. La posologia individuale deve essere gradualmente aumentata sino al raggiungimento dell’efficacia analgesica. Nei pazienti in cui si manifesta una marcata diminuzione dell’efficacia nel periodo di 48–72 ore dopo l’applicazione, può essere necessaria la sostituzione di Alghedon dopo 48 ore. Sono disponibili cerotti con una velocità di rilascio di 12,5 mcg /ora, adatti per l’iniziale aggiustamento della dose in un ambito di bassi dosaggi. Se l’analgesia è insufficiente al termine del periodo iniziale di applicazione, la dose può essere aumentata dopo 3 giorni, fino a che l’effetto desiderato viene raggiunto in ogni paziente. La posologia dovrebbe normalmente essere aggiustata con incrementi di 25 mcg /ora alla volta, sebbene si debba tener conto degli analgesici addizionali necessari e dell’entità del dolore del paziente. I pazienti potrebbero avere periodicamente necessità di dosi integrative di un analgesico ad azione breve in caso di dolore episodico intenso. Quando la dose di Alghedon supera 300 mcg /ora devono essere considerati metodi aggiuntivi o alternativi di analgesia o trattamento con oppiacei alternativi. Se sono necessarie dosi superiori a quelle equivalenti a 500 mg di morfina, si raccomanda una rivalutazione della terapia con oppiacei. Nel passaggio da un trattamento a lungo termine con morfina al fentanil transdermico sono stati segnalati sintomi da astinenza, nonostante un’adeguata efficacia analgesica. In caso di sintomi da astinenza si raccomanda di trattarli con morfina a breve durata d’azione a basse dosi. Cambiamento o interruzione della terapia Se è necessario interrompere la terapia con il cerotto, la sua sostituzione con altri farmaci oppiacei deve essere graduale iniziando con una dose bassa da aumentare lentamente. Infatti, i livelli plasmatici di fentanil diminuiscono gradualmente dopo la rimozione del cerotto e sono necessarie almeno 17 ore perché la concentrazione plasmatica di fentanil diminuisca del 50%. In generale, l’interruzione di una analgesia con gli oppiacei deve essere graduale, al fine di prevenire l’instaurarsi dei sintomi da astinenza (come nausea, vomito, diarrea, ansia e tremore muscolare). Le tabelle 2 e 3 non devono essere usate per il passaggio dal fentanil transdermico al trattamento con morfina. Anziani Gli anziani devono essere osservati attentamente e se necessario la dose deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica Bambini di età pari o superiore ai 16 anni: seguire il dosaggio degli adulti. Bambini tra i 2 e i 16 anni di età: Alghedon deve essere somministrato solo a pazienti pediatrici che hanno sviluppato tolleranza agli oppiacei (età da 2 a 16 anni) e che stanno già ricevendo dosi equivalenti ad almeno 30 mg/die di morfina orale. Nei pazienti pediatrici, per passare dal trattamento con oppiacei orali o parenterali al fentanil cerotto transdermico, fare riferimento alla conversione di potenza Equianalgesica (Tabella 1) e alla dose raccomandata di fentanil cerotto transdermico basata sulla dose orale giornaliera di morfina (Tabella 4). Tabella 4: Dose raccomandata di fentanil cerotto basata sulla dose orale giornaliera di morfina¹
Morfina orale nelle 24 ore (mg/die) Dose di fentanil (mcg/ora)
Per Pazienti pediatrici² Per Pazienti pediatrici
30–44 12,5
45–134 25
1. In studi clinici questi intervalli di dosi giornaliere orali di morfina sono stati usati come base per la conversione a fentanil cerotti transdermici 2. La conversione a dosi di fentanil cerotti transdermici maggiori di 25 mcg /ora è la stessa per pazienti adulti e pediatrici. Per i bambini che hanno ricevuto più di 90 mg/die di morfina orale, al momento sono disponibili solo informazioni limitate dagli studi clinici. Negli studi in pediatria, la dose necessaria di Alghedon è stata calcolata in modo conservativo: 30–45 mg/die di morfina orale o la sua dose equivalente di oppiacei è stata sostituita da un cerotto di fentanil 12,5 mcg /ora. Si noti che questo schema di conversione per i bambini si applica solo al passaggio dalla morfina orale (o suo equivalente) a Alghedon. Lo schema di conversione non può essere usato per il passaggio da Alghedon ad altri oppiacei, perché può verificarsi un sovradosaggio. L’effetto analgesico della prima dose di Alghedon non sarà ottimale entro le prime 24 ore. Pertanto durante le prime 12 ore successive al passaggio a fentanil cerotto transdermico, al paziente dovrà essere somministrata la dose abituale dei precedenti analgesici. Nelle successive 12 ore, questi analgesici devono essere somministrati in base alle necessità cliniche. Poiché i livelli massimi di fentanil si presentano dopo 12–24 ore di trattamento, si raccomanda il monitoraggio degli eventi avversi nel paziente, che possono includere ipoventilazione, per almeno 48 ore dopo l’inizio della terapia con Alghedon o dopo l’incremento della dose (vedere anche paragrafo 4.4). Bambini di età inferiore ai 2 anni: la sicurezza e l’efficacia di fentanil cerotto transdermico nei bambini al di sotto dei 2 anni di età non sono state stabilite. Aggiustamento della dose e mantenimento Se l’effetto analgesico di Alghedon è insufficiente, deve essere somministrata una dose supplementare di morfina o di un altro oppiaceo a breve durata. A seconda della necessità di analgesico aggiuntivo e dell’intensità del dolore nel bambino, si può decidere di usare più cerotti. L’aggiustamento della dose deve essere fatto con dosaggi di 12,5 mcg /ora. Compromissione epatica o renale I pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale devono essere tenuti sotto attenta osservazione e se necessario deve essere ridotta la dose (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Per uso transdermico. Alghedon non deve essere tagliato. Un cerotto diviso, tagliato o danneggiato in qualsiasi modo non deve essere utilizzato. Alghedon deve essere applicato su cute non irritata e non irradiata, su una superficie piana, o sul tronco o sulla parte superiore del braccio. Popolazione pediatrica: non sono disponibili dati di sicurezza e di farmacocinetica per altre sedi di applicazione. Nei bambini più piccoli la parte superiore della schiena è la localizzazione preferita di applicazione del cerotto, per minimizzare la possibilità che il bambino lo rimuova. I peli nel punto di applicazione (è preferibile una superficie glabra)devono essere tagliati (non rasati) prima dell’applicazione. Se il punto di applicazione del cerotto necessita di pulizia, l’operazione va fatta con acqua corrente. Non vanno usati saponi, olii, lozioni, alcool o qualsiasi altro agente che possa irritare la pelle o alterarne le caratteristiche. La pelle deve essere perfettamente asciutta prima che venga applicato il cerotto. Alghedon va applicato immediatamente dopo averlo estratto dall’involucro. Dopo aver rimosso lo strato protettivo, il cerotto transdermico va premuto con forza sul sito di applicazione con il palmo della mano per circa 30 secondi, accertandosi che il contatto sia totale specie attorno ai bordi. Il cerotto transdermico di fentanil deve essere portato ininterrottamente per 72 ore, dopo di che deve essere sostituito. Ogni nuovo cerotto transdermico va applicato in un punto diverso dal precedente. Lo stesso punto di applicazione può essere usato nuovamente solo dopo un intervallo di almeno 7 giorni. Se rimangono residui sulla pelle dopo la rimozione del cerotto, questi possono essere rimossi con abbondante acqua. In nessun caso si devono usare alcool o altri solventi per pulire perché questi possono penetrare nella pelle a causa dell’effetto del cerotto. Dal momento che il cerotto è protetto esternamente da uno strato resistente all’acqua, il cerotto può anche essere tenuto durante la doccia.

Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Dolore acuto o postoperatorio, perché l’aggiustamento del dosaggio non è possibile durante l’uso a breve termine. • Grave depressione respiratoria.

Avvertenze e precauzioni

ALGHEDON NON DEVE ESSERE USATO NEL CONTROLLO DEL DOLORE ACUTO O POST–OPERATORIO POICHÉ L’AGGIUSTAMENTO DEL DOSAGGIO NON È POSSIBILE DURANTE L’USO A BREVE TERMINE E POICHÉ CIÒ PUÒ CAUSARE IPOVENTILAZIONE grave O PERICOLOSA PER LA VITA. I PAZIENTI CHE HANNO MANIFESTATO GRAVI REAZIONI AVVERSE DEVONO ESSERE MONITORATI PER ALMENO 24 ORE DOPO LA RIMOZIONE DI ALGHEDON, O PIU’ A LUNGO, IN BASE AI SINTOMI CLINICI POICHÉ LE CONCENTRAZIONI SIERICHE DI FENTANIL DIMINUISCONO GRADUALMENTE E SI RIDUCONO DI CIRCA IL 50% DOPO 17 ORE (RANGE 13–22 ORE). Alghedon deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini prima e dopo l’uso. Nel dolore cronico non oncologico, può essere preferibile iniziare il trattamento con oppiacei potenti a rilascio immediato (ad es. morfina) e prescrivere il fentanil cerotto transdermico dopo la determinazione dell’efficacia e della dose ottimale dell’oppiaceo potente. Alghedon cerotto transdermico non deve essere tagliato. Un cerotto diviso, tagliato o danneggiato in qualsiasi modo non deve essere utilizzato. Se sono necessarie dosi superiori a quelle equivalenti a 500 mg di morfina, si raccomanda una rivalutazione della terapia con oppiacei. Dopo la somministrazione alle dosi usuali, le reazioni avverse più comuni sono sonnolenza, confusione, nausea, vomito e stipsi. Di queste, le prime sono transitorie e se i sintomi persistono deve essere indagata la loro causa. Al contrario, la stipsi non scompare durante la prosecuzione del trattamento. Tutti questi sintomi sono attesi, specialmente la stipsi e pertanto possono essere previsti al fine di ottimizzare il trattamento. Spesso possono essere richiesti trattamenti correttivi (vedere paragrafo 4.8). Dolore episodico intenso Gli studi hanno mostrato che quasi tutti i pazienti, nonostante il trattamento con fentanil cerotto, richiedono un trattamento aggiuntivo con medicinali potenti a rilascio rapido per arrestare i dolori episodici intensi. Depressione respiratoria Come per tutti gli altri oppiacei potenti, anche con Alghedon in alcuni pazienti si può verificare una depressione respiratoria significativa; i pazienti devono essere monitorati per tali effetti. La depressione respiratoria può persistere anche dopo la rimozione del cerotto di Alghedon. L’incidenza di depressione respiratoria aumenta con l’incremento della dose di Alghedon (vedere paragrafo 4.9 relativamente alla depressione respiratoria). Farmaci attivi sul SNC possono aumentare la depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.5). Il fentanil deve essere usato con cautela e alle dosi più basse in pazienti con depressione respiratoria pre–esistente. Malattie polmonari croniche Nei pazienti con malattie ostruttive croniche o con altre malattie polmonari Alghedon può causare effetti avversi più gravi. In tali pazienti gli oppiacei possono ridurre l’impulso respiratorio e aumentare le resistenze delle vie aeree.Dipendenza da farmaco e potenziale abuso Nel caso di somministrazione ripetuta di oppiacei può svilupparsi tolleranza e dipendenza fisica e psicologica. L’uso del fentanil nei pazienti che non hanno mai usato oppiacei è stato associato in casi molto rari a significativa depressione respiratoria e/o a morte, quando usato come terapia oppiacea iniziale. Il potenziale per grave ipoventilazione con pericolo di vita si manifesta anche se si usa la dose più bassa di Alghedon per iniziare la terapia in pazienti che non hanno mai usato oppiacei. La dipendenza iatrogena in seguito a somministrazione di oppiacei è rara. I pazienti con un’anamnesi di dipendenza da droga/abuso di alcool sono più a rischio di sviluppare dipendenza e abuso nel trattamento con oppiacei. I pazienti a rischio aumentato di abuso di oppiacei possono comunque essere trattati adeguatamente con formulazioni a rilascio modificato; tuttavia questi pazienti possono richiedere un monitoraggio per eventuali segni di uso scorretto, abuso o dipendenza. Il fentanil può essere oggetto di abuso in modo simile ad altri agonisti oppiacei. L’abuso o il cattivo uso intenzionale di Alghedon possono causare sovradosaggio e/o morte. Aumento della pressione intracranica Alghedon deve essere usato con cautela nei pazienti che possono essere particolarmente suscettibili agli effetti intracranici da ritenzione di CO2, come quelli con evidenze di ipertensione intracranica, deterioramento della coscienza o coma. Alghedon deve essere usato con cautela in pazienti con tumori al cervello. Malattie cardiache Fentanil può causare bradicardia e pertanto deve essere usato con cautela in pazienti con bradiaritmie. Gli oppiacei possono causare ipotensione, in particolare in pazienti con ipovolemia acuta. L’ipotensione e/o ipovolemia concomitanti e sintomatiche devono essere corrette prima di iniziare il trattamento con i cerotti transdermici di fentanil. Compromissione epatica Poiché fentanil viene metabolizzato nel fegato a metaboliti inattivi, la compromissione epatica può ritardare la sua eliminazione. Se i pazienti con compromissione epatica vengono trattati con Alghedon, devono essere tenuti sotto attenta osservazione per eventuali segni di tossicità dovuta a fentanil e se necessario, la dose di Alghedon deve essere ridotta (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale Meno del 10% del fentanil viene escreto in forma immodificata per via renale e, a differenza della morfina, non vi sono metaboliti attivi noti eliminati per via renale. I dati ottenuti dopo somministrazione endovena di fentanil in pazienti con grave insufficienza renale suggeriscono che il volume di distribuzione di fentanil può essere modificato dalla dialisi e ciò può influire sulle concentrazioni plasmatiche. Se pazienti con insufficienza renale ricevono Alghedon, questi devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza per eventuali segni di tossicità da fentanil e se necessario si deve ridurre la dose (vedere paragrafo 5.2). Applicazione con febbre/calore esterno Un modello di farmacocinetica suggerisce che le concentrazioni sieriche di fentanil possono aumentare di circa un terzo se la temperatura cutanea aumenta a 40°C. Pertanto i pazienti con febbre devono essere monitorati per la comparsa di effetti indesiderati dovuti agli oppiacei e se necessario, la dose di Alghedon deve essere aggiustata. È possibile che un aumento del fentanil rilasciato dal cerotto, direttamente conseguente all’aumento della temperatura, possa causare un possibile sovradosaggio e morte. Uno studio di farmacologia clinica condotto in adulti sani ha mostrato che l’applicazione di calore sul cerotto di Alghedon aumenta i valori medi di AUC di fentanil del 120% e i valori medi di Cmax del 61%. Tutti i pazienti devono essere avvertiti di evitare l’esposizione del sito di applicazione di Alghedon alle fonti dirette esterne di calore quali cuscini termici, coperte elettriche, letti ad acqua riscaldati, lampade di calore o abbronzanti, esposizioni intensive al sole, borse di acqua calda, bagni caldi prolungati, sauna e bagni con idromassaggio. Interazioni con altri medicinali Interazioni con inibitori di CYP3A4: L’uso concomitante di Alghedon con gli inibitori del citocromo P450 3A4 (CYP3A4) (ad es. ritonavir, ketoconazolo, itraconazolo, troleandomicina, claritromicina, nelfinavir, nefazodone, verapamil, diltiazem e amiodarone) può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di fentanil che può aumentare o prolungare sia gli effetti terapeutici che gli effetti avversi e può causare grave depressione respiratoria. In questi casi è appropriato porre una particolare cura nell’ osservazione del paziente. Pertanto l’uso concomitante di fentanil transdermico e di un inibitore di CYP3A4 non è raccomandato a meno che il paziente non sia strettamente monitorato. I pazienti, in particolare quelli in terapia con Alghedon e inibitori del CYP3A4, devono essere monitorati per eventuali segni di depressione respiratoria e si deve procedere ad un aggiustamento della dose, se richiesto. Sindrome da serotonina Si raccomanda cautela, quando Alghedon viene somministrato congiuntamente a farmaci che agiscono sul sistema di neurotrasmettitori serotoninergici. Una sindrome da serotonina potenzialmente fatale può svilupparsi in caso di uso congiunto con farmaci serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Selective Serotonin Re–uptake Inhibitors, SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina norepinefrina (Serotonin Norepinephrine Re–uptake Inhibitors, SNRI), oltre che con farmaci che alterano il metabolismo della serotonina (compresi gli inibitori della monoamino ossidasi [Monoamine Oxidase Inhibitors, IMAO]). Questo può accadere alle dosi raccomandate. La Sindrome da serotonina può comprendere alterazioni dello stato mentale (per es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (per es. tachicardia, pressione arteriosa instabile, ipertermia), anomalie neuromuscolari (per es. iperreflessia, incoordinazione, rigidità), e/o sintomi gastrointestinali (per es. nausea, vomito, diarrea). Qualora si sospetti una Sindrome da serotonina il trattamento con Alghedon deve essere interrotto. Esposizione accidentale da trasferimento del cerotto Il trasferimento accidentale del cerotto di fentanil alla cute di un soggetto non utilizzatore (particolarmente nei bambini) mentre si dorme nello stesso letto o in caso di stretto contatto fisico con un utilizzatore, può causare un’overdose da oppiacei per il non–utilizzatore. I pazienti devono essere allertati che in caso di trasferimento accidentale, il cerotto deve essere rimosso immediatamente dalla cute del non–utilizzatore (vedi paragrafo 4.9 Sovradosaggio) Anziani I risultati di studi con somministrazione endovenosa di fentanil suggeriscono che i pazienti anziani possono presentare una clearance ridotta, un’emivita prolungata e una maggiore sensibilità al farmaco rispetto a pazienti più giovani. Tuttavia, negli studi con fentanil cerotto transdermico nei pazienti anziani, la farmacocinetica del fentanil non è stata significativamente diversa rispetto a quella nei pazienti giovani, sebbene le concentrazioni plasmatiche tendevano ad essere più alte. I pazienti anziani trattati con Alghedon vanno tenuti sotto attento controllo per quanto riguarda i segni della tossicità da fentanil e il dosaggio deve essere ridotto, se necessario (vedere paragrafo 5.2). Tratto gastrointestinale Gli oppioidi aumentano il tono e diminuiscono le contrazioni propulsive della muscolatura liscia del tratto gastrointestinale. Il conseguente prolungamento del tempo di transito intestinale può essere responsabile dell’effetto costipante del fentanil. I pazienti devono essere informati di prendere le misure volte a prevenire la stipsi, e si deve considerare una terapia profilattica con lassativi. Bisogna prestare particolare attenzione nei pazienti con stipsi cronica. Interrompere il trattamento con Alghedon, se si accerta o si sospetta ileo paralitico. Popolazione pediatrica Alghedon non deve esser somministrato a pazienti pediatrici che non hanno mai usato oppiaceima deve essere somministrato solo a bambini con età di 2 anni e oltre che hanno sviluppato tolleranza agli oppiacei (vedere paragrafo 4.2). Il potenziale per grave ipoventilazione con pericolo di vita sussiste indipendentemente dalla dose somministrata di Alghedon cerotto transdermico. Alghedon non è stato studiato e non deve essere usato in bambini al di sotto dei 2 anni. Per evitare l’ingestione accidentale nei bambini, scegliere con accortezza il sito di applicazione per Alghedon (vedi paragrafo 6.6, Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione) e monitorare attentamente l’adesione del cerotto. Allattamento Poiché il fentanil viene escreto nel latte materno, durante il trattamento con Alghedon l’allattamento al seno deve essere sospeso (vedere anche paragrafo 4.6). Pazienti con miastenia gravis Possono comparire reazioni non epilettiche (mio)cloniche. Si deve usare cautela nel trattamento di pazienti con miastenia gravis. Uso concomitante di agonisti misti/antagonisti L’uso concomitante con derivati dell’acido barbiturico, buprenorfina, nalbufina e pentazocina non è raccomandato (vedere anche paragrafo 4.5). L’uso di cerotti di fentanil può portare a risultati positivi nei test anti–doping. L’uso di cerotti di fentanil come agente dopante può essere pericoloso per la salute.

Interazioni

L’uso concomitante di derivati dell’acido barbiturico deve essere evitato perché può aumentare l’effetto di depressione respiratoria del fentanil. L’uso concomitante di altri depressivi del sistema nervoso centrale, inclusi oppiacei, sedativi, ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi e bevande alcooliche può produrre effetti depressivi additivi; possono insorgere ipoventilazione, ipotensione e sedazione profonda, coma o morte. Pertanto, l’uso di qualsiasi di questi medicinali in concomitanza con Alghedon richiede particolare cura e osservazione del paziente. Inibitori del CYP3A4 Fentanil, una sostanza attiva a clearance elevata, viene rapidamente ed estensivamente metabolizzato principalmente dal CYP3A4. L’uso concomitante di fentanil transdermico con gli inibitori del citocromo P450 3A4 (CYP3A4) (ad es. ritonavir, ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo, voriconazolo, troleandomicina, claritromicina, nelfinavir, nefazodone, verapamil, diltiazem, cimetidina e amiodarone) può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di fentanil che a sua volta può aumentare o prolungare sia gli effetti terapeutici che gli effetti avversi e causare grave depressione respiratoria. In questi casi, è appropriato porre una particolare cura e osservazione del paziente. L’uso concomitante di un inibitore di CYP3A4 e fentanil transdermico non è raccomandato a meno che il paziente non sia strettamente monitorato (vedere anche paragrafo 4.4). Induttori del CYP3A4 L’uso concomitante di induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina) potrebbe causare una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di fentanil e un effetto terapeutico diminuito. Ciò può richiedere un aggiustamento della dose di fentanil transdermico. Dopo l’interruzione del trattamento con un induttore del CYP3A4, gli effetti dell’induttore diminuiscono gradualmente e ciò potrebbe provocare un aumento della concentrazione plasmatica di fentanil che può aumentare o prolungare sia gli effetti terapeutici che gli effetti indesiderati e può portare a grave depressione respiratoria. In questa situazione, si deve effettuare un attento monitoraggio e un aggiustamento della dose, se giustificato. Inibitori della Monoamino Ossidasi (I–MAO) L’uso di Alghedon non è raccomandato in pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di un I–MAO. Sono state segnalate interazioni gravi e imprevedibili con gli I–MAO che hanno comportato un potenziamento degli effetti degli oppiacei o degli effetti serotoninergici. Pertanto, Alghedon non deve essere utilizzato nei 14 giorni successivi all’interruzione del trattamento con I–MAO. Farmaci serotoninergici La somministrazione congiunta di fentanil con un agente serotoninergico, come un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), un inibitore della ricaptazione della serotonina norepinefrina (SNRI) o un inibitore della monoamino ossidasi (IMAO), può aumentare il rischio di sindrome da serotonina, una condizione potenzialmente fatale. Uso concomitante di agonisti misti/antagonisti L’uso concomitante di buprenorfina, nalbufina o pentazocina non è raccomandato poiché hanno elevata affinità con i recettori degli oppiacei con attività intrinseca relativamente bassa e pertanto sono parziali antagonisti dell’effetto analgesico di fentanil e possono indurre sintomi da astinenza nei pazienti dipendenti da oppiacei (vedere anche paragrafo 4.4).

Effetti indesiderati

La sicurezza dei cerotti transdermici di fentanil è stata valutata in 1854 soggetti che hanno partecipato ad 11 studi clinici sulla gestione del dolore cronico oncologico e non oncologico (cerotti transdermici di fentanil in doppio cieco [placebo o controllo attivo] e/o cerotti transdermici di fentanil in aperto [nessun controllo o controllo attivo]). Questi soggetti sono stati trattati con almeno 1 dose di cerotti transdermici di fentanil e hanno fornito dati di sicurezza. Sulla base dei dati di sicurezza raggruppati provenienti da questi studi clinici, le reazioni avverse da farmaco (ADR) più comunemente segnalate (con % di incidenza) sono state: nausea (35,7%), vomito (23,2%), costipazione (23,1%), sonnolenza (15,0%), capogiro (13,1%) e cefalea (11,8%). Le ADR segnalate con l’uso di fentanil cerotto transdermico provenienti da questi studi clinici, incluse le ADR sopra riportate, e derivanti dalle esperienze post–marketing, sono elencate di seguito. Le categorie di frequenza presentate utilizzano la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili dagli studi clinici). Tabella delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse al farmaco
Categoria di frequenza
Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota
Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità       Shock anafilattico, Reazione anafilattica, Reazione anafilattoide
Disturbi del metabolismo e della nutrizione   Anoressia        
Disturbi psichiatrici   Sedazione, Nervosismo, Insonnia, Depressione, Ansia, Stato confusionale, Allucinazioni Agitazione, Disorientamento, Umore euforico      
Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, Capogiro, Cefalea Tremore, Parestesia Ipoestesia, Convulsioni (incluse convulsioni cloniche e convulsioni da grande male), Amnesia, Disturbo del linguaggio   Atassia  
Patologie dell’occhio       Miosi, Ambliopia    
Patologie dell’orecchio e del labirinto   Vertigini        
Patologie cardiache   Palpitazioni, Tachicardia Bradicardia, Cianosi      
Patologie vascolari   Ipertensione Ipotensione Vasodilatazione    
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Dispnea Depressione respiratoria, Distress Respiratorio Apnea, Ipoventilazione   Bradipnea, Emottisi, Congestione polmonare, Faringite
Patologie gastrointestinali Nausea, Vomito, Costipazione Diarrea, Bocca secca, Dolore addominale, Dolore addominale superiore, Dispepsia Ileo Subileo, Singhiozzo Flatulenza dolorosa  
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Iperidrosi, Prurito, Eruzione cutanea, Eritema (scompaiono di solito entro un giorno dalla rimozione del cerotto) Eczema, Dermatite allergica, Disturbo della cute, Dermatite, Dermatite da contatto      
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo   Spasmi muscolari Contrazione muscolare      
Patologie renali e urinarie   Ritenzione urinaria     Oliguria, Cistalgia  
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella     Disfunzione erettile, Disfunzione sessuale      
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione   Affaticamento, Edema periferico, Astenia, Malessere, Sensazione di freddo Reazione in sede di applicazione, Malattia simil–influenzale, Percezione di variazione della temperatura corporea, Ipersensibilità nella sede di applicazione, Sindrome da astinenza da farmaco Dermatite in sede di applicazione, Eczema in sede di applicazione    
Come per altri analgesici oppiacei, con l’uso ripetuto di cerotti transdermici di fentanil possono svilupparsi tolleranza, dipendenza fisica e dipendenza psicologica (vedere paragrafo 4.4). Dopo il passaggio da una terapia precedente a base di analgesici oppiacei ad Alghedon, o dopo l’improvvisa interruzione della terapia, possono verificarsi in alcuni pazienti sintomi da astinenza da oppiacei (come nausea, vomito, diarrea, ansia e tremore) (vedere paragrafo 4.2). Sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da astinenza in neonati le cui madri facevano uso cronico di Alghedon durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Popolazione pediatrica Il profilo degli eventi avversi nei bambini e adolescenti trattati con Alghedon è stato simile a quello osservato negli adulti. Non sono stati identificati rischi nella popolazione pediatrica oltre a quelli attesi con l’uso di oppiacei per il sollievo del dolore associato a gravi malattie e non sembra ci siano specifici rischi pediatrici associati all’uso di Alghedon in bambini di 2 anni, quando usato come prescritto. Gli eventi avversi molto comuni riportati negli studi clinici pediatrici sono stati febbre, vomito e nausea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati adeguati sull’uso di Alghedon nelle donne in gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato una certa tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Non è noto il rischio potenziale nell’uomo, anche se è stato rilevato che fentanil come anestetico endovenoso attraversa la placenta nelle donne nelle prime fasi della gravidanza. Sono stati segnalati casi di sindrome da astinenza in neonati le cui madri facevano uso cronico di Alghedon durante la gravidanza. Alghedon non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. L’uso di Alghedon non è raccomandato durante il parto poiché non deve essere usato nella gestione del dolore acuto o post–operatorio (vedere paragrafo 4.4). Inoltre, poiché il fentanil attraversa la barriera placentare, l’uso di Alghedon durante il parto può causare depressione respiratoria nel neonato. Allattamento Il fentanil viene escreto nel latte materno e può provocare sedazione e depressione respiratoria nel neonato allattato al seno. Pertanto è necessario interrompere l’allattamento al seno durante il trattamento con Alghedon e per almeno 72 ore dopo la rimozione del cerotto.

Conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

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Creato da Giuseppe Pipero.