Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Equibalance 4,25% 5000ML 2SACC

Soluzione per dialisi periton in sacca

€ 91.55

Farmaco solo uso ospedaliero

Classe C

Principio attivoSoluzione per dialisi peritoneale
GruppoSoluzioni per dialisi peritoneale
ATCB05DB - Soluzioni ipertoniche
RicettaOsp - uso ospedaliero
SSNNon concedibile
ProduttoreFresenius medical care it. spa
ConservazioneNon inferiore a +4 gradi
GlutineNon contiene glutine    
LattosioNon contiene lattosio   
Codice AICA035699242

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Insufficienza renale cronica (scompensata) allo stadio terminale di qualsiasi origine trattata con dialisi peritoneale.

Posologia

Dosaggio Questa soluzione è indicata esclusivamente per uso intraperitoneale. La modalità della terapia, la frequenza della somministrazione ed il tempo di sosta richiesto verranno indicati dal medico curante. Salvo diversa prescrizione, i pazienti riceveranno un’infusione di 2000 ml di soluzione per scambio per quattro volte al giorno. Dopo un tempo di sosta compreso tra le 2 e le 10 ore, la soluzione verrà drenata. Per ogni paziente sarà necessaria una personalizzazione del dosaggio, del volume e del numero di scambi. Nel caso in cui dovesse insorgere all’inizio della terapia un dolore da distensione addominale, è necessario ridurre temporaneamente il volume del dialisato a 500-1500 ml per ciascun trattamento. Nei pazienti in sovrappeso, o in assenza della funzione renale residua, sarà necessario aumentare il volume del dialisato. In questi pazienti, o in pazienti che tollerino volumi maggiori, è possibile infondere una dose pari a 2500-3000 ml di soluzione per scambio. Nel caso in cui si utilizzi un’apparecchiatura per dialisi peritoneale ciclica intermittente o continua, si consiglia di usare sacche contenenti maggior soluzione dializzante. Nei bambini il volume di soluzione per scambio deve essere ridotto in base all’età, all’altezza ed al peso corporeo (30-40 ml/kg di peso corporeo). Non ci sono speciali raccomandazioni di dosaggio per i pazienti anziani. Le soluzioni per dialisi peritoneale con un’alta concentrazione di glucosio (4,25% o 4,25%) vengono usate quando il peso corporeo è superiore al peso secco desiderato. La rimozione dei fluidi dal corpo aumenta in relazione alla concentrazione di glucosio della soluzione di dialisi peritoneale usata. Queste soluzioni devono essere usate con prudenza per la longevità della membrana peritoneale, per prevenire la disidratazione e ridurre il più possibile il carico di glucosio. Il trattamento dialitico che utilizzi le dosi prescritte dovrebbe essere eseguito giornalmente. La dialisi peritoneale è una terapia a lungo termine che comporta ripetute somministrazioni di singole soluzioni. EquiBalance 4,25% glucosio, 1,75 mmol/l calcio contiene 42,5 g di glucosio in 1000 ml di soluzione. Metodo e durata della terapia Prima dell’uso riscaldare la sacca la sacca stay safe equiBalance contenente la soluzione a temperatura corporea. Il riscaldamento verrà eseguito con un apposito dispositivo. Il tempo di riscaldamento di una sacca da 2000 ml alla temperatura di 22°C è di circa 120 minuti. Maggiori informazioni possono essere reperite nel manuale d’istruzioni del dispositivo di riscaldamento. Si sconsiglia l’utilizzo di forni a microonde a causa del rischio di sovrariscaldamento localizzato. Le soluzioni contenute nelle due camere devono essere miscelate prima dell’uso. Per quanto riguarda le istruzioni per l’uso, consultare la sezione 6.6. In base alle istruzioni del medico, la dose deve sostare nella cavità peritoneale per un tempo compreso tra le 2 e le 10 ore (tempo di equilibrio), e poi essere drenata. A seconda della pressione osmotica richiesta, EquiBalance 4,25% glucosio, 1,75 mmol/l calcio può essere impiegata in associazione sequenziale con altre soluzioni per dialisi peritoneale con una minore concentrazione di glucosio (cioè con minore osmolarità). Prima di intraprendere la dialisi peritoneale presso il proprio domicilio, il paziente deve essere addestrato in modo appropriato, deve sperimentare la tecnica e mostrare di essere competente. L’addestramento deve essere eseguito da personale qualificato. Il medico curante deve assicurarsi che il paziente sia sufficientemente addestrato nelle tecniche di manipolazione prima di essere autorizzato a compiere la dialisi peritoneale presso il proprio domicilio. In caso di qualsiasi problema o incertezza il medico curante deve essere contattato. Il trattamento dialitico peritoneale deve continuare per tutto il tempo in cui è necessario ricorrere ad una terapia sostitutiva della funzione renale.

Controindicazioni

Per quanto concerne questa specifica soluzione per dialisi EquiBalance 4,25% glucosio, 1,75 mmol/l calcio non deve essere usata in pazienti affetti da grave ipokaliemia, grave ipercalcemia, grave ipovolemia ed ipotensione arteriosa. Per la dialisi peritoneale in generale Non deve essere effettuata la dialisi peritoneale in presenza di una o più delle seguenti patologie: · recenti interventi chirurgici o lesioni addominali, una anamnesi di interventi chirurgici addominali con aderenze fibrose, ustioni addominali, perforazioni dell’intestino; · estese condizioni infiammatorie della parete addominale (dermatiti); · disturbi infiammatori dell’intestino (morbo di Crohn, colite ulcerosa, diverticolite); · peritonite; · fistola addominale interna o esterna; · ernia ombelicale, inguinale o altri tipi di ernia addominale; · tumori intra-addominali; · ileo; · patologie polmonari, soprattutto polmonite; · sepsi; · acidosi lattica; · grave iperlipidemia; · nei rari casi di uremia in cui non è possibile gestirla con la dialisi peritoneale; · cachessia e grave perdita di peso, in particolar modo nei casi in cui non è garantita un’adeguata assunzione di proteine; · nei pazienti fisicamente o mentalmente incapaci di effettuare autonomamente la dialisi peritoneale seguendo le indicazioni fornite dal medico. Se qualcuno dei sovramenzionati disturbi dovesse svilupparsi durante la dialisi peritoneale, il medico curante dovrà decidere riguardo a come procedere.

Avvertenze e precauzioni

Questa soluzione può essere somministrata soltanto dopo un’attenta valutazione del rischio-beneficio nei seguenti casi. Perdita di elettroliti dovuta a vomito e/o diarrea (la sostituzione momentanea con una soluzione per dialisi peritoneale contenente potassio potrebbe diventare necessaria). Ipercalcemia ad esempio in seguito alla somministrazione di leganti del fosforo contenenti calcio e/o vitamina D (potrebbe essere necessario l’impiego temporaneo o permanente di soluzioni peritoneali con bassa concentrazione di calcio). Pazienti soggetti a terapia digitalica: un controllo costante del livello di potassio serico è obbligatorio. Una grave ipokaliemia può necessitare l’impiego di una soluzione per dialisi peritoneale contenente potassio in concomitanza a particolari raccomandazioni dietetiche. Pazienti con grossi reni policistici. Il liquido effluente deve essere controllato per trasparenza e volume. Torbidezza, che può o meno essere accompagnata da dolore addominale, o il solo dolore addominale sono indicatori di peritonite. Durante la dialisi peritoneale si può verificare una perdita di proteine, aminoacidi e vitamine idrosolubili. Per evitare carenze degli stessi, deve essere assicurata un’integrazione o una dieta adeguata. Le caratteristiche di trasporto della membrana peritoneale possono cambiare durante la dialisi peritoneale a lungo termine e ciò viene indicato da una perdita di ultrafiltrazione. In casi gravi la dialisi peritoneale deve essere interrotta ed iniziata l’emodialisi. È raccomandato il controllo regolare dei seguenti parametri: · peso corporeo per un precoce riconoscimento di iperidratazione e disidratazione; · sodiemia, potassiemia, calciemia, magnesiemia, fosfatemia, equilibrio dell’acido base, emogasanalisi e proteine seriche; · creatininemia serica ed urea; · paratormone ed altri indicatori del metabolismo osseo; · glicemia; · funzione renale residua per poter adattare la dialisi peritoneale. Pazienti anziani Prima di intraprendere la dialisi peritoneale, deve essere tenuta in considerazione la maggiore incidenza di ernia nei pazienti anziani. Durata della soluzione pronta all’uso La soluzione pronta all’uso deve essere usata immediatamente, o comunque entro un massimo di 24 ore dalla miscelazione (vedere anche sezione 6.3). Manipolazione (vedere anche sezione 6.6) I contenitori in plastica possono occasionalmente venir danneggiati durante il trasporto o l’immagazzinamento. Questo può causare una contaminazione con la conseguente crescita di microrganismi nella soluzione per dialisi. Pertanto, prima della connessione della sacca e prima dell’uso della soluzione per dialisi peritoneale, tutti i contenitori devono essere sottoposti ad attento controllo per verificare se danneggiati. Qualsiasi danno, anche minimo, ai connettori, alla chiusura, alle saldature ed agli angoli della confezione, deve essere preso in considerazione quale possibile causa di contaminazione. Sacche danneggiate o sacche con contenuto torbido non devono mai essere usate. Questa soluzione deve essere utilizzata soltanto se la soluzione per dialisi è limpida e se la confezione è integra. L’eventuale residuo di soluzione rimasto inutilizzato deve essere eliminato. L’involucro esterno deve essere rimosso soltanto prima della somministrazione. Non utilizzare prima di aver miscelato le due soluzioni. Durante lo scambio del dialisato devono essere mantenute condizioni asettiche al fine di ridurre il rischio di infezione. La soluzione per dialisi peritoneale non deve essere impiegata per infusione endovenosa.

Interazioni

L’uso di questa soluzione per dialisi peritoneale può portare alla perdita di efficacia di altri prodotti medicinali se questi sono dializzati attraverso la membrana peritoneale. Un aggiustamento del dosaggio potrebbe pertanto essere necessario. Una considerevole riduzione del livello della potassiemia può far aumentare la frequenza di reazioni avverse associate a digitale. I livelli del potassio devono essere monitorati molto attentamente durante la concomitante terapia digitalica. La somministrazione concomitante di medicinali contenenti calcio o vitamina D potrebbe causare ipercalcemia. L’uso di diuretici può essere utile per mantenere la funzione renale residua, ma può anche causare squilibri idro-elettrolitici. Nei pazienti diabetici la dose quotidiana di insulina o di farmaci ipoglicemizzanti orali deve essere adattata per tener conto dell’aumentato carico di glucosio.

Effetti indesiderati

EquiBalance 4,25% glucosio, 1,75 mmol/l calcio è una soluzione elettrolitica la cui composizione è simile a quella del sangue. Inoltre, la soluzione ha un pH neutro che è simile al valore del pH fisiologico. Possibili effetti collaterali possono derivare dalla dialisi peritoneale stessa oppure possono essere provocati dalla soluzione dialitica peritoneale. Potenziali reazioni avverse della soluzione per dialisi peritoneale Disturbi metabolici e nutrizionali Aumento della glicemia; iperlipidemia; aumento del peso corporeo causato dalla continua assunzione di glucosio dalla soluzione per dialisi peritoneale. Disturbi cardiaci e vascolari Tachicardia, ipotensione; ipertensione. Disturbi respiratori per cause toraciche o mediastiniche Dispnea. Disturbi renali e urinari Disturbi elettrolitici, come ipokaliemia [molto comune (> 10%)], ipercalcemia in combinazione con l’accresciuto assorbimento di calcio ad esempio la somministrazione di leganti del fosforo contenenti calcio. Disturbi generali Vertigini; edema; squilibri dell’idratazione indicati sia da una rapida diminuzione (disidratazione) sia da un incremento (iperidratazione) del peso corporeo. Una grave disidratazione può presentarsi quando vengono usate soluzioni con un’elevata concentrazione di glucosio. Potenziali reazioni avverse causate dalla modalità di trattamento Infezioni e infestazioni Peritonite (molto comuni (>10%)); infezioni del punto d’uscita del catetere e lungo il tunnel sottocutaneo (molto comuni (>10%)); in casi molto rari sepsi (<0,01%). Disturbi respiratori, toracici e mediastinici Dispnea causata da elevazione del diaframma; dolore alle spalle.Disturbi gastrointestinali Diarrea; stipsi; ernia (molto comuni (>10%)); distensione addominale e sensazione di sazietà Disturbi generali e condizioni del punto d’uscita del catetere Malessere generale; rossore; edema; essudazioni, croste e dolore al punto d’uscita del catetere. Disturbi legati alla procedura di dialisi peritoneale Dialisato torbido; problemi durante l’infusione ed il drenaggio della soluzione dialitica. La peritonite viene rivelata da un dialisato torbido. In seguito si sviluppano, dolore addominale, febbre e malessere generale o possono sfociare, in casi molto rari, sepsi. Il paziente deve immediatamente chiedere il consiglio di un medico. La sacca con il dialisato torbido deve essere chiusa con un tappo sterile per essere poi sottoposta a valutazione della contaminazione microbiologica ed al conteggio dei globuli bianchi. Nel caso di infezioni cutanee nel punto d’uscita del catetere e lungo il tunnel sottocutaneo, il medico curante deve essere consultato immediatamente.

Gravidanza e allattamento

Non ci sono dati sufficienti che riguardino l’uso delle soluzioni EquiBalance ricavati da studi svolti su animali o su donne in gravidanza. La prescrizione a donne in gravidanza o durante l’allattamento deve essere effettuata con cautela.

Conservazione

Non conservare a temperature inferiori ai 4°C.

About

Creato da Giuseppe Pipero.