Prontuario Farmaceutico

Il miglior prontuario farmaceutico

Nifedicor 50CPR RIV 20MG

Compresse rivestite in blister opaco

€ 6.20

Farmaco etico

Classe A

Principio attivoNifedipina
GruppoCalcio-antagonisti selettivi con preval.effetto vascolare
ATCC08CA05 - Nifedipina
RicettaRr - ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSNConcedibile esente
ProduttoreMeda pharma spa
ConservazioneAl riparo dalla luce
GlutineNon contiene glutine    
LattosioContiene lattosio    
Codice AICA024608059

Indicazioni - Posologia - Controindicazioni - Avvertenze e precauzioni - Interazioni - Gravidanza e allattamento - Effetti indesiderati - Conservazione

Indicazioni

Profilassi e terapia dell’insufficienza coronarica sia acuta che cronica (soprattutto angina pectoris, stati post–infartuali) ed in tutte le forme di ipertensione essenziale.

Posologia

1 compressa, 2 volte al dì. L’intervallo di tempo compreso fra due assunzioni del farmaco non dovrebbe essere inferiore a 4 ore. Le compresse vanno deglutite intere con poco liquido, preferibilmente lontano dai pasti.

Controindicazioni

Deve essere evitata l’associazione della nifedipina con altri farmaci potenzialmente mielotossici (ad esempio ticlopidina). La nifedipina è controindicata nei pazienti con accertata ipersensibilità al farmaco.

Avvertenze e precauzioni

Nei pazienti in trattamento con nifedipina che devono essere sottoposti ad interventi chirurgici con l’impiego di alte dosi di fentanyl, è possibile che si verifichino casi di ipotensione marcata. Se le condizioni del paziente lo permettono è opportuno sospendere il trattamento con nifedipina per almeno 36 ore. In alcuni casi si è manifestato un peggioramento della sintomatologia anginosa in seguito all’assunzione di nifedipina. Il meccanismo di questa risposta paradossale non è tuttora chiaro, ma sembra essere dovuto ad un aumento della richiesta miocardica di ossigeno (in seguito all’aumento della frequenza cardiaca) associato ad una diminuzione della perfusione coronarica. Se si somministra nifedipina in pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia, occorre differenziare attentamente gli edemi periferici dovuti alla nifedipina da quelli conseguenti ad un peggioramento della funzionalità ventricolare sinistra. La nifedipina riduce le resistenze vascolari periferiche. È necessario per questo monitorare all’inizio della terapia la pressione arteriosa e dosare il farmaco in circolo. Si raccomanda in special modo di seguire attentamente quei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, stenosi aortica e quelli in trattamento con β–bloccanti o farmaci ipotensivi. Il 10% dei pazienti trattati con nifedipina presenta un moderato edema periferico associato a vasodilatazione arteriosa non dovuta a disfunzione ventricolare. Questo edema interessa primariamente gli arti inferiori e generalmente risponde a terapia diuretica. Durante il trattamento, la glicemia deve essere accuratamente controllata; se compare iperglicemia la terapia deve essere sospesa.

Interazioni

La terapia concomitante con agenti bloccanti β–adrenergici è generalmente ben tollerata; c’è il rischio di ipotensione, esacerbazione di angina, insufficienza cardiaca congestizia ed aritmia. In caso di contemporanea somministrazione di nifedipina e digossina è stato segnalato, occasionalmente, un aumento dei livelli ematici di digossina; risulta quindi opportuno controllare la digossinemia nei primi giorni di trattamento. La concomitante somministrazione di nifedipina con agenti ipotensivi (metildopa, idralazina, captopril) può favorire l’incidenza di grave ipotensione. Deve essere evitata l’associazione con altri farmaci potenzialmente mielotossici (ad esempio ticlopidina).

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati della nifedipina sono generalmente transitori e di lieve entità e sono da attribuire all’azione vasodilatatrice del farmaco; raramente è necessario ricorrere alla sospensione del trattamento o ad un adeguamento posologico. Le manifestazioni collaterali più comuni sono dovute alla sua azione vasodilatatrice sulla muscolatura vasale liscia: vertigine, capogiri, vampate di calore e cefalea si riscontrano nel 25% dei pazienti; meno frequentemente: ipotensione, tachicardia, diminuzione della perfusione miocardica con aumento della frequenza e della gravità delle crisi anginose, debolezza ed edema periferico. L’incidenza e la gravità di sincope, edema periferico ed ipotensione sono generalmente dose dipendente e possono essere ovviati con riduzione del dosaggio. Nifedipina induce edema periferico agli arti inferiori sensibile alla terapia diuretica. Altri effetti collaterali comuni sono: nausea, pirosi gastrica, iperglicemia, dispnea, tosse, asma, congestione nasale, mal di gola, sudorazione, brivido, febbre e disturbi della sfera sessuale. Complicazioni gastrointestinali come: diarrea, costipazione, crampi e flatulenza. A carico del sistema nervoso: instabilità, nervosismo, tremori, disturbi del sonno e disturbi della vista. A carico della muscolatura scheletrica: si manifestano raramente infiammazione, rigidità articolare e crampi muscolari. A carico della cute: prurito, orticaria ed altre reazioni cutanee. Sono stati inoltre raramente segnalati aumenti lievi o moderati della fosfatasi alcalina, LDH, SGOT, SGPT e casi di epatite, trombocitopenia, porpora, anemia, leucopenia, iperplasia gengivale.

Gravidanza e allattamento

La nifedipina non va somministrata in gravidanza accertata o presunta.

Conservazione

Il prodotto non deve essere tenuto esposto alla luce diretta per un lungo periodo di tempo. Conservare il prodotto nell’apposito astuccio.

About

Creato da Giuseppe Pipero.